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Discussione: Sul libero(?) mercato

  1. #1
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    Predefinito Sul libero(?) mercato

    Ragionando su come la grande distribuzione abbia soppiantato i negozietti, mi sono reso conto di come chi abbia più capitale d può accaparrarsi completamente un settore di mercato.
    La strategia è questa: avvio un'attività che venda il bene in questione a prezzo di costo (o quasi), andando in perdita per un certo periodo. Attendo che i miei concorrenti chiudano per fallimento (mentre io ho più soldi da parte, che mi permettono di sopravvivere più a lungo) e poi ho il corner su quel mercato, che mi permetterà di rifarmi (alzando i prezzi) delle perdite subite.

    In pratica questa strategia dimostrerebbe che, in regime di libero mercato, non è l'azienda più efficiente quella che vince, ma casomai quella che ha abbastanza capitale iniziale.
    Chiedo agli esperti di economia del forum: c'è per caso un errore nel ragionamento, visto che mi pare strano di essere arrivato a conclusioni tanto opposte a secoli di teoria economica (o almeno di un certo tipo di teoria economica)?
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  2. #2
    Silvioleo
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    Dopo aver allontanato i competitori, in effetti, l’azienda monopolista può imporre il proprio prezzo solo se nel momento in cui cerca di trarre profitto dalla propria solitudine non compaiono in scena nuovi concorrenti (ciò che è altamente improbabile in un mercato aperto) e solo se non vi sono “surrogati” in commercio.

  3. #3
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    Non sono un economista ma provo a risponderti :

    La pratica da te descritta e' configurabile come DUMPING e nelle societa' in cui il libero mercato e' affermato da tempo esistino apposite autorita' che vigilano e lo puniscono.

    Tornando al tuo esempio la grande distribuzione non ha bisogno di vendere in perdita per praticare prezzi minori dei pioccoli negozi e realizzare profitti.

    L'incidenza delle spese di gestione e degli immobilizzi rispetto al giro di affari sono molto negli acquisti molto maggiore sostenuta dai volumi.

    Se la GD riesce a fare girare il magazzini ( cioe' le merci gia' acquistate ) in un tempo meta' dei termini di pagamento probabilmente puo' fare profitti ( configurandosi come una banca ) rivendendo anche a prezzo di costo.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  4. #4
    Verrà un giorno...
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    In primo luogo dipende dal settore in cui si va ad operare...
    In estrema sintesi, per la stragrande maggioranza dei prodotti merceologici il ragionamento è errato...il "fallimento" dei concorrenti...non esclude nel medio periodo...( quando il nostro imprenditore alza i prezzi) che altri imprenditori si "facciano sotto"...di modo che l'operazione del nostro imprenditore appaia poco conveniente o addirittura fallimentare...meglio "stupida".

  5. #5
    Silvioleo
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    Come si legge in un articolino sul tema "Significativo, in tal senso, il caso storico dell’Us Steel, che a metà Novecento ha tentato una strategia di dumping ed è passata dal 60% del mercato ad un misero 25%.
    Una nuova luce sull’intera questione viene oggi dalla pubblicazione di un volume curato da Brink Lindsey e Daniel J. Ikenson, che ha il merito di aiutare a capire la complessità di una legislazione sempre più farraginosa e contorta, che a più riprese condanna comportamenti imprenditoriali del tutto legittimi e volti, in realtà a soddisfare il consumatore."

  6. #6
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    Predefinito Re: Sul libero(?) mercato

    In Origine Postato da Skepto
    Ragionando su come la grande distribuzione abbia soppiantato i negozietti, mi sono reso conto di come chi abbia più capitale d può accaparrarsi completamente un settore di mercato.
    La strategia è questa: avvio un'attività che venda il bene in questione a prezzo di costo (o quasi), andando in perdita per un certo periodo. Attendo che i miei concorrenti chiudano per fallimento (mentre io ho più soldi da parte, che mi permettono di sopravvivere più a lungo) e poi ho il corner su quel mercato, che mi permetterà di rifarmi (alzando i prezzi) delle perdite subite.

    In pratica questa strategia dimostrerebbe che, in regime di libero mercato, non è l'azienda più efficiente quella che vince, ma casomai quella che ha abbastanza capitale iniziale.
    Chiedo agli esperti di economia del forum: c'è per caso un errore nel ragionamento, visto che mi pare strano di essere arrivato a conclusioni tanto opposte a secoli di teoria economica (o almeno di un certo tipo di teoria economica)?
    Nessun errore, è il dumping, una comunissima tecnica di penetrazione sul mercato. In casi di uso prolungato di questa pratica possono essere identificate diverse possibilità di intervento legale. In quasi tutti i paesi è considerata una pratica illegale e lo stesso WTO dovrebbe vigliare per impedire l'uso massiccio, favorito da stati aderenti, di questa partica. Purtroppo non è sempre facilemte identificabile. Nel caso della grande distribuzione, ad esempio, la presenza di una gamma di merci vastissima, e quindi la grande flessibilità con cui possono essere fatte proproste promozionali, incrementando anche l'acquisto di prodotti correlati, rende difficilissimo riconoscerla e contrastrla.
    Anche il vantaggio per il consumatore rischia di venire rapidamente vanificato. L'unica risposta, in questo caso, è obbligare i venditori a dare tutte le informazioni sul prodotto, consentendo al consumatore avveduto di fare scelte il più possibile consapevoli e volontarie. Non a caso sono proprio i grossi produttori e distributori ad opporsi ad una informazione completa (pensa al caso deglo OGM o delle cioccolata con grassi diversi dal burro di cacao, per fare due esempi con cui ci scontriamo ogni giorno)

  7. #7
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    In Origine Postato da demos77
    In primo luogo dipende dal settore in cui si va ad operare...
    In estrema sintesi, per la stragrande maggioranza dei prodotti merceologici il ragionamento è errato...il "fallimento" dei concorrenti...non esclude nel medio periodo...( quando il nostro imprenditore alza i prezzi) che altri imprenditori si "facciano sotto"...di modo che l'operazione del nostro imprenditore appaia poco conveniente o addirittura fallimentare...meglio "stupida".
    Sarebbe stupido l'ingresso sul mercato di nuovi soggetti, qualora non avessero le risorse necessarie a sostenere un nuovo periodo di dumping. Se le hanno, vuol dire che sono loro a potere praticare dumping su di te e a guadagnare un corner sul mercato.
    There is no calamity greater than lavish desires.
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    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  8. #8
    Silvioleo
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    In Origine Postato da Skepto
    Sarebbe stupido l'ingresso sul mercato di nuovi soggetti, qualora non avessero le risorse necessarie a sostenere un nuovo periodo di dumping. Se le hanno, vuol dire che sono loro a potere praticare dumping su di te e a guadagnare un corner sul mercato.
    intanto il consumatore gode pero'...

  9. #9
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    In Origine Postato da Silvioleo
    intanto il consumatore gode pero'...
    Per poco... difatti, a meno di un errore di valutazione del rischio da parte dell'industria, i mancati profitti nel periodo di dumping vengono più che bilanciati dal sovrapprezzo successivo (chi me lo fa fare di prendere il monopolio, altrimenti?)

    Piuttosto, hai dei link che trattino quella storia dell'US steel? Perchè a parte la pagina dell'istituto Bruno Leoni che citi (e che non tratta minimamente l'episodio, vedi a http://www.brunoleoni.it/nextpage.as...ice=0000000046 ) non trovo, almeno ad una prima ricerca, pagine che ne parlino in maniera approfondita. Al più trovo la pressione dell'US Steel stessa per promuovere leggi anti-dumping...
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  10. #10
    Silvioleo
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    In Origine Postato da Skepto
    Per poco... difatti, a meno di un errore di valutazione del rischio da parte dell'industria, i mancati profitti nel periodo di dumping vengono più che bilanciati dal sovrapprezzo successivo (chi me lo fa fare di prendere il monopolio, altrimenti?)

    Piuttosto, hai dei link che trattino quella storia dell'US steel? Perchè a parte la pagina dell'istituto Bruno Leoni che citi (e che non tratta minimamente l'episodio, vedi a http://www.brunoleoni.it/nextpage.as...ice=0000000046 ) non trovo, almeno ad una prima ricerca, pagine che ne parlino in maniera approfondita. Al più trovo la pressione dell'US Steel stessa per promuovere leggi anti-dumping...
    no,ho solo la pagina in cui è possibile prenotare quel libro che anche tu hai trovato...sul fatto che vengano + che bilanciati ho i miei dubbi...in un mercato libero,ma libero davvero,senza stato di mezzo,una situazione di monopolio non regge...e mi sembra tu sottovaluti i surrogati...

 

 
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