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  1. #1
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    Predefinito Rilevanza strategica dell'energia elettrica

    Dopo il black-out di oggi vale pena spendere qualche riga per alimentare delle riflessioni sul valore che ricopre l'energia elettrica dal punto di vista geopolitico e strategico.

    Immaginete se l'Italia si fosse trovata ad arginare una situazione conflitto alle 5.30 di questa mattina.

    Riflessione interessante che ci porta a comprendere come, oltre che dal punto di vista economico, l'energia elettrica abbia una rilevanza militare. Non ha caso le centrali elettriche sono fra i primi obbiettivi in caso di conflitto, non solo, ma esistono armi(che spandano nell'atmosfera attorno alle centrali stesse dei superconduttori) che inibiscono le centrali senza distruggerle, in modo da poterle utilizzare una volta conquistate le aree in questione(oltre che per non danneggiare l'economia e la popolazione dell aree stesse).

    Riporto qui la stima sulla produzione di energia elettrica nel 2005

    1)USA.......2.570 Miliardi di Kwh
    2)Russia..520 Miliardi di Kwh
    3)Francia.....750 Miliardi di Kwh
    4)Giappone..720 Miliardi di Kwh
    5)Cina......... 640 Miliardi di Kwh
    5)Canada.....560 Miliardi di Kwh
    6)Germania.540 Miliardi di Kwh
    8)India........530 Miliardi di Kwh
    9)GB............360 Miliardi di Kwh
    10)Brasile.320 Miliardi di Kwh

    Passiamo quindi ai consumi di energia elettrica per questi paesi

    1)USA........3.000 Miliardi di Kwh
    2)Russia........950 Miliardi di Kwh
    3)Francia.......510 Miliardi di Kwh
    4)Giappone....780 Miliardi di Kwh
    5)Canada.....70 Miliardi di Kwh
    6)Germania...620 Miliardi di Kwh
    7)Cina............800 Miliardi di Kwh
    8)India...........400 Miliardi di Kwh
    9)GB..............300 Miliardi di Kwh
    10)Brasile....280 Miliardi di Kwh

    L'Italia consuma circa 300 miliardi di Kwh l'anno, di cui sono 160 miliardi(addirittura qualcosina in meno) prodotto entro i nostri confini; siamo infatti al 14° posto nella graduatoria per la produzione di energia, dietro a Brasile, Ucraina e Corea del Sud. Fra i paesi consumatori è invece ben al 7°!!

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  2. #2
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    E' evidente a tutti che la rinuncia al nucleare è stato uno degli errori più clamorosi compiuti in Italia.
    Un errore che ha causato perdite enormi in termini economici, bollette più salate non solo per le famiglie ma, soprattutto, per l'industria italiana e quindi per la sua competitività.
    In più, i danni ambientali causati da questa rinuncia sono stati devastanti e continuano ad esserlo: purtroppo l'ignoranza sulla produzione "convenzionale" di energia elettrica e su quella nucleare hanno portato la maggioranza delle persone a pensare che il nucleare inquini più delle varie centrali termoelettriche sparse per il nostro Paese.
    Non sanno queste persone che una delle cause dell'effetto serra (per il rilascio di anidride carbonica) e delle piogge acide (provocate dal rilascio di ossido di azoto e zolfo) sono rporpio queste centrali conevnzionali.
    Non sanno che una centrale termoelettrica, per esempio, produce in un anno 250.000 metri cubi di rifiuti mentre una nucleare appena 100 metri cubi.
    Non sanno che 1000 MW prodotti da una centrale nucleare in sostituzione di una centrale termoelettrica equivarebbe al rimboschimento di 10.000 metri quadrati di foreste.
    Non sanno che per il trasporto del combustile necessario in un anno ad una centrale termoelettrica occorrono 40.000 treni merci mentre per una nucleare 1 solo.

    In pratica, queste persone non sanno niente.

    Purtroppo, l'Italia ha defraudato una delle più grandi risorse del nostro paese, vista la grande capacità umana in questo campo fino a quell'anno.
    Senza contare, naturalmente, i benefici sotto l'aspetto medico dell'approfondimento nella tecnologia nucleare.

    Ora ci troviamo dipendneti dall'estero in maniera clamorosa.

    E questo si ripercuote naturalmente anche sul alto della politica estera e della difesa militare, come già spiegato da Lorenzo. Se un paese non ha un'autonomia energetica, è un paese azzoppato.

    Insomma, come diceva Petrolini: più cretini di così, si muore!

  3. #3
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    Concordo in pieno con le affermazioni di Imperatore.

    Direi che è stata davvero sciagurata la scelta di proporre un simile referundum, su di una materia non conosciuta hai più. I disastri di Threemiles Bay(si scrive così?) e soprattutto di Cherobil(si scrive così?) sono stati troppo enfatizzati.

    Aggiungo una mia analisi fantapolitica(brutto termine) della situazione nucleare europea. La Francia una volta imboccata la strada della grande produzione elettrica(come ben dicono i dati riportati nel primo post) ha, secondo me, sovvenzionato i partiti ambientalisti d'Europa, ne è la controprova il fatto che in Svezia ed in Germania le cosidette coalizioni rosso-verdi sono state letteralmente costrette, dai verdi stessi, ad abbandonare l'energia atomica. In Svezia(su 9), ne rimangono attive solo 2, in Germania su 20, 8 sono state già chiuse, con un benificio incredibile per le aziende russe, ceche e soprattutto francesi. Dopotutto è una scelta sciagurata, alla luce dei possibili rischi, chiudere una centrale a Mannheim od a Cuneo, se ce ne sono a Nizza od a Straburgo altrattante funzionanti. Consideriamo che in Francia ci sono 57 centrali attive, quale scudo antinucleare ci siamo costituiti?

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  4. #4
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    ieri ho visto porta a porta dove si parlava di questo e del nucleare... una tristezza senza pari...
    vedere gente come il Professor Rubbia spiegare le sue ragioni essere interrotto da gente come pecoraro scanio a dire le sue str*****e ma ha fatto venire diversi conati di vomito. Come si può parlare di cose che non si sanno?!?! Ragazzi, sono volate di quelle ca**ate in quello studio che non avete idea...sto pecoraro vuole mettere pannelli solari in tutta italia...benone, io sono favorevole all'energia pulita, ma le cellule fotovoltaiche hanno una produzione minima paragonata a centrali termoelettriche o nucleari. Dopodichè voleva interrare tutti i cavi dell'alta tensione in tutt'italia, così che ci troveremmo le bollette da 1500 euro a mese. Proprio questo cercava di imporre pecoraro scanio, con i dirigenti di enel e GRTN a dirgli che la cosa non ha il minimo senso...Ha pure detto che se scoppia una centrale nucleare al confine francese le alpi ci proteggono....ma si può!??!


    E' stato riconosciuto che l'abolizione del nucleare in italia è stato un errore...ma ormai è troppo tardi, non si possono fare più centrali ora...bravi bravi!
    AZJumbo

  5. #5
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    In origine postato da AZJumbo
    ieri ho visto porta a porta dove si parlava di questo e del nucleare... una tristezza senza pari...
    vedere gente come il Professor Rubbia spiegare le sue ragioni essere interrotto da gente come pecoraro scanio a dire le sue str*****e ma ha fatto venire diversi conati di vomito. Come si può parlare di cose che non si sanno?!?! Ragazzi, sono volate di quelle ca**ate in quello studio che non avete idea...sto pecoraro vuole mettere pannelli solari in tutta italia...benone, io sono favorevole all'energia pulita, ma le cellule fotovoltaiche hanno una produzione minima paragonata a centrali termoelettriche o nucleari. Dopodichè voleva interrare tutti i cavi dell'alta tensione in tutt'italia, così che ci troveremmo le bollette da 1500 euro a mese. Proprio questo cercava di imporre pecoraro scanio, con i dirigenti di enel e GRTN a dirgli che la cosa non ha il minimo senso...Ha pure detto che se scoppia una centrale nucleare al confine francese le alpi ci proteggono....ma si può!??!


    E' stato riconosciuto che l'abolizione del nucleare in italia è stato un errore...ma ormai è troppo tardi, non si possono fare più centrali ora...bravi bravi!

    Certo ormai è molto tardi.
    Forse sarà possibile riattivare alcune centrali in due anni, quanto alla costruzioni di nuove sarebbe un investimento a lungo termine, ma strategicamente importante per l'Italia, anche in previsione di un surriscaldamento della situazione nel golfo Persico e al furuto esaurimento delle scorte di greggio (di cui però non sono ben informato).

    Purtroppo come hanno confermato Lorenzo e AZJumbo "i più" non hanno idea e non sono informati sulla faccenda: parlare del nucleare ad una persona mediamente acculturata, ma che dico anche laureata significa scontrarsi con un'ignoranza di fondo che rasenta il ridicolo. Tra l'altro, trovo molte difficoltà a convincerla della poca saggezza delle sue opinioni.

  6. #6
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    Le Alpi ci proteggeremmo allo stesso modo in cui ci proteggono dalle precipatazioni atmosferiche!!

    Purtroppo imperatore, i reattori sono stati tutti smantellati, quindi impiegheremmo anni prima di avere energia nucleare......comunque è un ivestimento a lungo termine che dobbiamo intraprendere! Nel giro di dieci anni potremmo avere 2-3 centrali funzionanti, il che non è affatto male.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  7. #7
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    Beh lorenzo lo stesso Rubbia ha detto che ormai le centrali non convengono, per quello dicevo è troppo tardi. Sarebbe più economico comprare dalla francia per decenni che non fare delle centrali da noi, questo perchè è una situazione con lontane radici e oramai non si può più ricorrere al nucleare.

    Aggiungo che a porta a porta è stato detto quanto costò chiudere le 2 centrali attive nell'88 e '89 (tra l'altro una appena ispezionata con parere positivo da un organismo atomico internazionale, l'altra che aveva fatto scorte per una produzione di 2 anni), ossia tra i 200'000 e i 300'000 vecchi miliardi di lire. E' una cifra approssimativa perchè poi si sono messi a litigare "E' vero", "non è vero" come i bambini.
    AZJumbo

  8. #8
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    Secondo me sarebbe una cosa da fare per le foture generazioni, oltre che per un fattore indipendenza. al di la delle convenienze economiche più o meno contingenti.

    Miles Insulae

  9. #9
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    In origine postato da Lorenzo
    Purtroppo imperatore, i reattori sono stati tutti smantellati, quindi impiegheremmo anni prima di avere energia nucleare......comunque è un ivestimento a lungo termine che dobbiamo intraprendere! Nel giro di dieci anni potremmo avere 2-3 centrali funzionanti, il che non è affatto male.
    L'altro giorno ho letto che, facendo costruire centrali nucleari da chi già le sta facendo(ad esempio i francesi), invece di 10 anni si potrebbero ridurre i tempi a 6-7...
    Iron

  10. #10
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    Già, ma a quali costi.................

    Miles Insulae

 

 
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