che vorrei menare qualcuno!
Mi è successo oggi leggendo la dichiarazione di Pierluigi Bersani sul rischio che l'ENEL sia venduto agli stranieri e si possa perdere un "assest strategico" per il paese.
Qualche anno fa Altan fece una celeberrima vignetta relativa a non ricordo più quali dichiarazioni di Berlusconi mi pare (ettepareva)...
La prima: La faccia come il culo 1.
La seconda: la faccia come il culo 2. E indovinate un pò cosa raffigurava la vignetta? Ma un bel culo al posto della faccia di Berlusconi! (ahò è satira, mica è colpa mia).
Beh quelle vignette si potrebbero pari pari appiccicare alla faccia di Bersani!
Probabilmente nessuno si ricorderà (ah come fa comodo perdere la memoria certe volte...) cosa fu il decreto del ministro Bersani sotto il Governo di massimo D'Alema, cosa fece il suo sottosegretario diessino Carpi, come si espresse il Presidente diessino Testa di chicco sull'ENEL e cosa FECE Franco Tatò, l'Amministratore delegato voluto fortissimamente da D'Alema per gestire l'ENEL.
testa di Chicco dichiarò che essendo venuta meno la funzione storica dell'ENEL di fornire elettricità al paese in vista delle prossime liberalizzazioni ed auspicatissime privatizzazioni, bisognava che l'ENEL si buttasse in altri "business". Tanto ci credeva il cretinetti a questa prospettiva che perorò addirittura un maggiore uso dello scaldacqua perché l'energia elettrica da quel momento doveva essere trattata come qualsiasi merce di cui incentivare il consumo scriteriato.
Oggi si vede quanta ragione ebbe a prendere una simile posizione! Spezzatino carpi fu quel sottosegretario che scientificamente spezzettò l'ENEL in 300 società (fatto denunciato allora solo dalla FLAEI/CISL di Arsenio Carosi, perché la FNLE/CGIL di Giacomo Berni assecondava qualsiasi decisione in questo senso purché assicurasse un cospicuo orticello ai suoi.
E già allora una decisione come questa da qualche economista più avvertito fu considerata scriteriata visto che altre compagnie energetiche lungi dal diminuire la propria capacità di contrattazione, si rafforzavano nel loro core business che era appunto quello di produrre energia. Tanto che gli analisti economici decretarono una sonora insufficienza per quel vertice che con franco tatò minacciò querele a destra e a manca tanto da venir criticato persino da Repubblica.
beh leggere che l'ENEL oggi per Bersani è diventato un "assest strategico" dopo averne fatto carne di porco lo ammetto mi ha fatto prudere le mani. meno male che c'è un monitor e una tastiera che ci separa...


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