A.S.ROMA
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Assetto Societario:
Anno di nascita: 1927
Presidente: Dott. Francesco Sensi
Ammin.Delegato: Dott.ssa Rosella Sensi
Direttore Sportivo:Sig. Daniele Pradè
Direttore Tecnico: Cav. Bruno Conti


A.S.ROMA
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Assetto Societario:
Anno di nascita: 1927
Presidente: Dott. Francesco Sensi
Ammin.Delegato: Dott.ssa Rosella Sensi
Direttore Sportivo:Sig. Daniele Pradè
Direttore Tecnico: Cav. Bruno Conti


La Nascita della ROMA
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Da Il Messaggero del 23 luglio 1927: "Ieri sera (22 luglio 1927, n.d.a.) si sono riuniti i presidenti delle tre società Alba, Fortitudo e Roman nelle persone dell'On. Ulisse Igliori, del comm. Italo Foschi e dell'avvocato Vittorio Scialoja, i quali riconoscendo la necessità di dotare Roma di una grande squadra di calcio, e di dare incremento a tutti gli sports atletici, hanno deciso (...) di fondere gli Enti da loro presieduti e di costituire un nuovo organismo che prenderà il nome di Associazione Sportiva Roma.(...) La nuova squadra giuocherà con la maglia dai colori di Roma (...). Il campo sportivo sarà quello del Motovelodromo Appio, al quale saranno apportati notevoli miglioramenti. Il nuovo Ente disporrà anche di un campo di allenamento al Testaccio. (...) Il presidente effettivo sarà il comm. Italo Foschi. L'On. Igliori assumerà la carica di amministratore delegato. Sarà formato un Consiglio direttivo di nove membri: tre per ciascuna società. A sede sociale è stata designata quella del Roman in Via Uffici del Vicario."


Lo Scudetto 1941-1942
Classifica
Roma................. 42
Torino................ 39
Venezia .............38
Genova.............. 37
Lazio ..................37
Juventus ........... 32
Bologna...............29
Triestina............. 29
Fiorentina........... 27
Milano................. 27
Liguria..................27
AmbrosianaInter...26
Atalanta ..............24
Livorno ................24
Napoli.................. 23
Modena............... 19


Lo Scudetto 1982-83
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Classifica
Roma 43
Juventus 39
Inter 38
Hellas Verona 35
Fiorentina 34
Udinese 32
Sampdoria 31
Torino 30
Avellino 28
Napoli 28
Pisa 27
Genoa 27
Ascoli 27
Cagliari 26
Cesena 22
Catanzaro 13


Lo Scudetto 2000-2001
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Classifica
Roma 75
Juventus 73
Lazio 69
Parma 56
Inter 51
Milan 49
Atalanta 44
Brescia 44
Fiorentina 43
Bologna 43
Perugia 42
Udinese 38
Lecce 37
Reggina 37
Verona 37
Vicenza 36
Napoli 36
Bari 20


Stagione 2005-2006


ROSA
Allenatore
LUCIANO SPALLETTI
Attaccanti
9 VINCENZO MONTELLA
10 FRANCESCO TOTTI
26 ALESSIO CERCI
40 SHABANI NONDA
Centrocampisti
7 EDGAR ALVAREZ
8 ALBERTO AQUILANI
11 RODRIGO TADDEI
14 HOUSSINE KHARJA
15 OLIVIER DACOURT
16 DANIELE DE ROSSI
20 SIMONE PERROTTA
30 MANCINI Alessandro Faiolhe Amantino
Difensori
2 CHRISTIAN PANUCCI
3 CESARE BOVO
4 SAMUEL OSEI KUFFOUR
5 PHILIPPE MEXES
13 CRISTIAN CHIVU
19 GIUSEPPE SCURTO
21 MATTEO FERRARI
24 LUIGI SARTOR
25 LEANDRO DAMIAN CUFRE'
27 ANDREA BRIOTTI
Portieri
1 GIANLUCA CURCI
22 PIETRO PIPOLO


28 ago '05
Reggina-Roma 0-3
Prima di Campionato per la Roma al Granillo di Reggio Calabria. Le formazioni sono quelle previste alla vigilia. Nella Roma Spalletti schiera il 4-2-3-1 con Mancini, Totti e Taddei dietro Montella. Inizialmente in panchina Cassano e Nonda.
La giornata è calda, ma il terreno di gioco è pesante, con zone dove è difficile controllare il pallone.
La Roma gioca bene, con veloci triangolazioni specie sulla corsia sinistra. All'8' Mancini segna con un gran diagonale, ma Rosetti aveva già fermato il gioco. Al 14' punizione di Totti, con De Rossi che ostacola Pelizzoli, fallosamente a giudizio dell'arbitro.
Al 15' contropiede della Reggina con tiro di Cavalli di poco alto. Al 21' bel pallone di Cufrè per Montella, che manca in girata l'impatto con il pallone. Al 30' De Rosa perde palla al limite della sua area, Montella cerca di sorprendere Pelizzoli con un pallonetto, il portiere respinge ma Mancini è pronto a ribadire in rete di testa. Roma in vantaggio.
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La Reggina sembra un pò frastornata e Montella, splendidamente servito da Totti, potrebbe raddoppiare al 40', ma il digonale forte dell'aereoplanino giallorosso si spegne a lato. Rosetti fischia la fine del primo tempo senza concedere recupero, Roma in vantaggio 1 a 0.
Nel secondo tempo, pronti via e la Roma raddoppia. Punizione di Totti, si inserisce sulla traiettoria in scivolata De Rossi che batte Pelizzoli per la seconda volta.
Al 19' viene espulso Paredes della Reggina, reo di aver colpito con una gomitata Perrotta. La Roma a questo punto, sul 2 a 0 e in vantaggio numerico è padrona assoluta del campo.
Al 27' tiro dalla distanza di Tedesco, di poco alto. Al 29' il nuovo acquisto Nonda entra in campo per Montella. Al 33' tiro di Cufrè a lato della porta amaranto. Al 40' tiro del Capitano Francesco Totti, che termina alto.
Al 45' Curci compie un grande intervento in uscita su Bianchi e sul capovolgimento di fronte Mancini coglie in pieno il palo alla destra di Pelizzoli. A tempo scaduto c'è ancora il tempo per il terzo gol della Roma, autore Nonda: ben lanciato da Totti, il centravanti dribbla un difensore e mette alle spalle del portiere.
La partita finisce 3 a 0, una vittoria sonante su un campo ostico, che è un ottimo viatico per la stagione della squadra di Spalletti.
www.asroma.it


11 Settembre
Roma - Udinese 0-1
ROMA, 11 settembre 2005 - Se Luciano Spalletti si è ritenuto offeso dalle parole dette in estate da Giampaolo Pozzo, chissà come avrà preso lo sgarbo rifilatogli dalla "sua" Udinese. C’è stato molto della sua gestione, infatti, nel successo colto dai friulani all’Olimpico. Pur con diverse pedine nuove (Natali, Juarez, Candela, Obodo), i bianconeri sono infatti somigliati parecchio per spirito e saggezza tattica all’Udinese degli anni scorsi. Nel bene, e anche nel male, dal momento che la pratica avrebbe potuto essere chiusa già a metà del secondo tempo, evitando batticuori finali. I friulani tornano da Roma con tre punti preziosi come l’avorio, ma soprattutto con una immensa iniezione di fiducia e autostima in vista della prima sfida di Champions, mercoledì a Udine, contro il Panathinaikos di Malesani.
L’Udinese riesce probabilmente nell’impresa di evidenziare in un colpo solo tutti i limiti (fino a questo momento sconosciuti, vista la grande prestazione di due settimane fa a Reggio Calabria) della Roma. Apparsa macchinosa, reattiva solo a folate e — strano a dirsi, vista la sosta — stanca e molle sulle gambe. Se a tutto ciò aggiungiamo un De Sanctis strepitoso, che ha negato il gol in tre occasioni grandi come una casa, ecco spiegato il k.o. giallorosso.
Lo Sporting Lisbona si era lamentato per l’atteggiamento "catenacciaro" dell’Udinese. I portoghesi prendano nota sul modo in cui Cosmi ha schierato la squadra all’Olimpico. A differenza di quanto annunciato alla vigilia fuori Vidigal e dentro Di Michele. Un attaccante per un centrocampista. In altre parole: tre punte. In altre ancora: nessuna paura della Roma e squadra a viso aperto. Un tridente elastico, ovviamente. Di Natale ha ripiegato spesso sino a fare il penultimo di centrocampo a sinistra e anche Di Michele (opaco) ha dato una mano in fase di ripiegamento.
La Roma, invece, si è presentata come da pronostico, con Cassano in panchina, Montella unica punta e Mancini, Totti e Taddei alle sue spalle. I due laterali, però, non hanno ingranato e di fatto hanno scollegato l’Aeroplanino dai rifornimenti. Meglio, invece — ma solo nel primo tempo — De Rossi e Perrotta, che hanno imbrigliato senza grossi patemi Di Michele e Di Natale. Nella prima frazione il gioco è stato per gran parte in mano alla Roma, ma il lungo possesso palla si è tradotto per l’Udinese in due soli pericoli, portati entrambi da Montella. Sul primo De Sanctis si è superato, sul secondo la palla è finita di poco fuori. Dopodiché i giallorossi hanno giochicchiato senza affondare fino al gol di Muntari, propiziato da una decisiva deviazione di De Rossi.
Nella ripresa i tecnici hanno fatto qualche aggiustamento. Cosmi ha risistemato il centrocampo inserendo Vidigal e togliendo Di Michele, Spalletti ha buttato dentro Cassano dopo pochi minuti. L’ex barese è stato l’unico a creare un po’ di scompiglio nella difesa bianconera, dopo due colpi di testa di De Rossi a distanza di pochi secondi sui quali De Sanctis ha compiuto altrettanti miracoli. La Roma del secondo tempo è stata in pratica tutta lì. Verso metà tempo l’Udinese si è impadronita del campo, i giallorossi hanno inspiegabilmente esaurito la benzina e solo la scarsa precisione degli attaccanti friulani ha evitato agli uomini di Spalletti un passivo più pesante.


COPPA UEFA
Roma - Aris Salonicco 5-1
Tutto facile all'Olimpico contro i greci dell'Aris Salonicco: 5-1 e qualificazione alla fase a gironi in cassaforte. In rete Aquilani, Panucci, Montella e Totti.
AnsaROMA, 15 settembre 2005 - Serie A italiana contro serie B greca: per una volta, la matematica applicata al calcio non si rileva un’opinione. La Roma infatti non può temere il ritorno in casa dell’Aris Salonicco, dopo il 5-1 con il quale si è congedata stasera dai 15.000 (Cassano, Tommasi e Franco Sensi compresi) dell’Olimpico.
I giallorossi che vincono in casa fanno notizia, comunque, perché in gare ufficiali non succedeva dal 20 febbraio (3-0 al Livorno, ultimo vero sorriso dell’era Del Neri), e perché il ricordo della sconfitta interna con l’Udinese in campionato era troppo fresco. Rispetto a domenica Spalletti (squalificato, in panchina Domenichini) inserisce Bovo, Aquilani e Dacourt per Chivu (in non perfette condizioni fisiche), Perrotta e De Rossi, e lancia Montella al centro dell’attacco, a beneficiare delle invenzioni del trio Mancini-Totti-Taddei.
Di schemi e formazioni comunque si parla ancora mentre Aquilani entra in spaccata nell’area piccola su un cross di Taddei e porta in vantaggio i suoi: 47 secondi, e match in discesa libera. L’avvallamento, dopo il colpo di testa di Panucci e la zampata di Montella (anche un palo per lui), lo propone l’argentino Sanjurjo, il 10 dell’Aris che al secondo tentativo fa centro da fuori. Ma è ancora la testa di Panucci, aiutato da una carambola tra difensore e portiere (agli atti andrà l’autorete del numero uno dell’Aris Pourliotopoulos), a ristabilire le distanze prima del riposo.
La ripresa serve a Totti, per lasciare il segno con un gran sinistro da fuori area dopo una bella azione rasoterra (gli verrà poi annullata un’altra rete per fuorigioco quantomeno dubbio), a vedere in campo l’honduregno Alvarez, entrato al 21’ al posto di Mancini, e a poco altro: 5-1 il finale, e fase a gironi di Uefa più che in cassaforte ancor prima del ritorno del 29 settembre in Grecia.