Torna la violenza unionista in Ulster, cronaca degli ultimi giorni.
Venerdì 9 settembre 2005
SPARATORIA IN UN QUARTIERE LEALISTA DI PORTADOWN: UN FERITO
Un uomo è stato ferito nel pomeriggio nel quartiere lealista Killycomaine, a Portadown, mentre sedeva nella sua macchina. L'uomo è riuscito a guidare fino all'ospedale, dove è stato ricoverato e operato d'urgenza. L'attentatore è fuggito subito dopo su uno scooter.
Il ferimento segue un analogo episodio verificatosi ieri a Lurgan, di cui è stato vittima un ventiseienne. Entrambi gli attentati sono da attribuire alla faida in corso fra la Loyalist Volunteer Force (LVF) e l'Ulster Volunteer Force (UVF), che dall'inizio di luglio ha già fatto quattro morti, oltre a numerosi altri episodi di violenza.
(II, UTV, BBC)
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Sabato 10 settembre 2005
GRAVE CATTOLICO PICCHIATO A BELFAST EST
Un cattolico di 29 anni è stato picchiato selvaggiamente intorno alle 2 del mattino nei pressi del quartiere nazionalista Short Strand. Secondo testimoni, l'uomo è stato assalito e percosso da un gruppo di circa 10 giovani, che dopo l'aggressione sono scappati verso i quartieri lealisti di Belfast Est. Le condizioni della vittima sono al momento molto gravi.
Secondo il Police Service of Northern Ireland (PSNI), non è da escludere la matrice settaria dell'aggressione.
(UTV, BBC)
GRAVI DISORDINI DURANTE LA PARATA ORANGISTA DI BELFAST NORD
Diversi quartieri della zona nord di Belfast sono stati interessati oggi da gravi tafferugli fra diverse centinaia di lealisti e forze dell'ordine. I lealisti protestavano per la decisione con cui la Commissione per le Parate ha deciso di modificare il percorso della parata orangista di oggi in modo da tenerla lontana dalla zona nazionalista di Springfield Road.
I lealisti hanno lanciato bombe artigianali e bottiglie incendiarie contro la polizia, che ha risposto con getti d'acqua e proiettili di plastica. In alcune zone della città, sono stati uditi colpi sparati con armi automatiche. Sei poliziotti e un civile sono rimasti feriti.
(II, UTV, BBC)
L'UOMO FERITO A PORTADOWN ERA IN COMPAGNIA DEL FIGLIO DI BILLY WRIGHT
È emerso che l'uomo ferito a Portadown nella giornata di ieri era in compagnia di Steven Wright, 21 anni, figlio del leader lealista Billy Wright, ucciso nel carcere Long Kesh (Maze) il 27 dicembre 1997.
Steven Wright aveva da poco lasciato l'auto su cui sedeva l'amico, che è stato poi fatto bersaglio dei colpi di arma da fuoco dell'attentatore, fuggito su uno scooter e ancora latitante.
(BNL)
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Domenica 11 settembre 2005
GRAVISSIMI I DISORDINI DEGLI ULTIMI GIORNI NEI QUARTIERI LEALISTI DI BELFAST
Il capo della polizia nordirlandese (PSNI) Hugh Orde ha riferito che i tafferugli scatenati ieri a Belfast da gruppi organizzati di lealisti hanno causato il ferimento di 30 agenti. Orde ha aggiunto che almeno 50 colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la polizia e i soldati dell'esercito britannico e ha detto di non avere dubbi sul fatto che i lealisti avessero intenzione di uccidere.
Il capo del PSNI ha avuto parole di condanna nei confronti dell'Ordine di Orange, sostenendo di avere visto diversi membri dell'Ordine impegnati in atti di violenza contro le forze di sicurezza. Secondo il PSNI, la polizia e i soldati hanno sparato 450 proiettili di plastica e 7 colpi di arma da fuoco. Vi sono stati gravi incidenti fra lealisti e forze di sicurezza anche a Ballymena, nonché sporadici incidenti a Ballyclare, Glengormley, Rathcoole, Larne e Carrickfergus.
Il leader del DUP Ian Paisley ha criticato la decisione della Commissione per le Parate, accusandola di avere modificato il percorso della parata orangista di ieri senza prendere in considerazione le proposte alternative avanzate da lui e dal leader dello UUP Reg Empey.
I disordini sono stati condannati dal Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Hain, che ha definito quanto accaduto "tentato omicidio" ai danni degli agenti e dei soldati. Il presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha accusato i leader unionisti di aver fomentato i disordini con le loro parole. Reg Empey ha condannato gli episodi di violenza, ma ha anche definito le azioni della polizia sproporzionate. (UTV, BBC)
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Lunedì 12 settembre 2005
CORO DI ACCUSE ALL’ORDINE DI ORANGE DOPO I DISORDINI DEL FINE SETTIMANA
Il capo del PSNI Hugh Orde e il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Hain hanno criticato l’Ordine di Orange in merito ai violenti disordini che hanno tenuto le forze di sicurezza impegnate nel fine settimana, a Belfast e in altre città delle contee di Antrim e Down. Orde ha attribuito senza mezzi termini una responsabilità sostanziale all’Ordine per i tafferugli. Il Ministro Hain ha detto “Questo non è lealismo, ma gangsterismo”.
La BBC ha mostrato le immagini di alcuni membri dell’Ordine che sfidavano gli agenti con la spada da cerimonia o lanciavano sassi verso le forze di sicurezza. La polizia nordirlandese ha inoltre mostrato una delle Land Rover corazzate con alcuni proiettili incassati nella carrozzeria.
Hain ha annunciato inoltre la revisione dello stato della tregua dell'Ulster Volunteer Force (UVF).
Il Gran Maestro di contea dell’Ordine di Orange Dawson Bailie ha respinto le accuse rivolte all'Ordine, dichiarando alla BBC che la momento non si sentiva di dover condannare alcunché. (UTV, BBC)
http://www.irlandanews.org/




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