La ricetta, presa da CI, prevede che si montino (non eccessivamente) 5 tuorli e un uovo intero con 100 g di zucchero semolato. A parte si fanno scaldare, fino quasi al bollore, 200 ml di panna fresca (quella da montare) con 200 ml di latte intero fresco e il contenuto di mezza stecca di vaniglia (o qualche goccia di estratto naturale). Quando il latte è pronto si unisce al composto di uova e si mescola il tutto con un cucchiaio di legno per non creare schiuma. Si versa in 4/6 piccoli recipienti e si cuoce in forno a bagnomaria a 170° C per un'ora circa o fino a quando la crema non si sarà addensata (io cuocio coprendo mollemente il tutto con un pezzo di carta stagnola). Una volta cotta, consiglio di tenere la crème brûlée in frigorifero ben coperta per almeno sei ore. Al momento di servire, si estraggono i recipienti dal frigo, si cospargono con dello zucchero di canna e con un cannello (ma va bene anche il grill del forno) si caramellizza lo zucchero. Il buono di questo dolce è il deciso contrasto che si crea fra il dolce della crema e l'amaro del caramello, nonché quello fra la setosità della crema e la croccantezza della crosta di zucchero. Buono e semplice.
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