Che il progetto di riformare la legge elettorale vigente,a meno d' un anno dalle elezioni,susciti polemiche anche aspre da parte delle opposizioni è perfettamente comprensibile;trovo però deplorevoli certi rancorosi eccessi propagandistici di quanti,a sinistra,gridano addirittura al "golpe",quando si tratta di una semplice e - per quanto criticabile - cmq legittima procedura di riforma della legislazione vigente,secondo un iter ampiamente pubblicizzato e solo agli inizi.
Certo,sarebbe quantomeno auspicabile tentare di coagulare attorno al progetto suddetto il più ampio consenso politico possibile,proprio in quanto inerente una materia così delicata:ma si tratta pur sempre di una legge ordinaria,modificabile secondo gli usuali canali parlamentari:molto più grave,a rigor di logica,appare semmai il blitz della Sinistra che,nel marzo 2001,modificò il titolo V° della Costituzione,per un pugno di voti ed a pochissimi giorni dal voto elettorale,introducendo oltretutto una legislazione ampiamente discutibile e criticata da più parti (anche per il gran numero di ricorsi pendenti presso la Corte Costituzionale).
Mi piacerebbe credere che sia possibile,da parte di tutti,un approccio laico e costruttivo su questo tema:almeno qui,tra noi semplici cittadini-forumisti,che non abbiamo poltrone e immagini pubbliche da difendere,e quindi nessun vero interesse a delegittimarci furiosamente a vicenda...
Personalmente,questo progetto non mi entusiasma affatto,ma vorrei poter discutere pacatamente di rappresentatività e governabilità,degli strumenti tecnici migliori per assicurare queste istanze,della loro (solo) presunta inconciliabilità.
Cordiali saluti a tutti
Claudio C.




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