Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Mjollnir
    Ospite

    Talking Mazzini sul paganesimo, Dio etc...

    Brani tratti da "Dei doveri dell'uomo"

    http://www.carboneria.it/mazzinidoveri.htm


    Capitolo primo - Agli operai italiani

    (...)Operai italiani! fratelli miei! Quando Cristo venne e cangiò la faccia del mondo, ei non parlò dei diritti ai ricchi, che non avevano bisogno di conquistarli; a' poveri, che ne avrebbero forse abusato ad imitazione dei ricchi: non parlò d'utile o d'interessi a una gente, che gl'interessi e l'utile avevano corrotto: parlò di Amore, di Sacrificio, di Fede; disse che quegli solo sarebbe il primo fra tutti, che avrebbe giovato a tutti coll'opera sua. Quelle parole sussurrate nell'orecchio ad una società che non aveva più scintilla di vita, la rianimarono, conquistarono i milioni, conquistarono il mondo e fecero progredire d'un passo l'educazione del genere umano. Operai Italiani! noi siamo in un epoca simile a quella di Cristo. Viviamo in mezzo a una Società incadaverita, come era quella dell'Impero Romano, col bisogno nell'animo di ravvivarla, di trasformarla, d'associare tutti i membri e i lavori in una sola fede, sotto una sola legge, verso uno scopo: sviluppo libero progressivo di tutte le facoltà che Dio ha messo in germe nella sua creatura. Cerchiamo che Dio regni sulla terra siccome nel Cielo, o meglio che la terra sia una preparazione al Cielo, e la Società un tentativo di avvicinamento progressivo al pensiero Divino.

    (...)


    Capitolo secondo - Dio

    Quando gli uomini dell'India credevano d'essere nati, gli uni dalla testa, altri dalle braccia, altri dai piedi di Brama, Divinità loro, ordinavano la Società secondo la divisione degli uomini in caste, assegnavano agli uni ereditariamente il lavoro intellettuale, ad altri la milizia, ad altri le opere servili, e si condannavano a una immobilità che ancor dura e durerà, finché la credenza in quel principio non cada.

    (...)
    Dov'è lo spirito di Dio ivi è la libertà, ha detto uno dei più potenti Apostoli che noi conosciamo; e la religione ch'ei predicava decretò l'abolizione della schiavitù; chi può intendere e adorare convenientemente Dio strisciandosi ai piedi della sua creatura?

    (...)
    ricorderemo la tradizione Nazionale. Ricorderemo che col nome di Dio sulla bocca e colle insegne della loro fede nel centro della battaglia, i nostri fratelli lombardi vincevano, nel dodicesimo secolo, gl'invasori tedeschi, e riconquistavano le loro libertà manomesse.

    (...)
    Ricorderemo gli Artigiani Fiorentini che, respingendo il partito di sottomettere all'impero della famiglia Medici la loro libertà democratica, elessero, per voto solenne, Cristo capo della Repubblica - e il frate Savonarola predicante a un tempo il dogma di Dio e quello del popolo

    (...)
    Predicate in nome di Dio. I letterati sorrideranno: dimandate ai letterati che cosa hanno fatto per la loro patria. I preti vi scomunicheranno: dite ai preti che voi conoscete Dio più ch'essi non fanno, e che tra Dio e la sua Legge, voi non avete bisogno d'intermediari. Il popolo v'intenderà e ripeterà con voi: "Crediamo in Dio Padre Intelletto ed amore, Creatore ed Educatore dell'Umanità". E in quella parola, voi e il Popolo vincerete.



    Capitolo terzo - La Legge

    Voi avete vita: dunque avete una legge di vita. Non c'è vita senza legge. Qualunque cosa esiste, esiste in un certo modo, secondo certe condizioni, con una certa legge. Una legge d'aggregazione governa i minerali: una legge di sviluppo governa le piante: una legge di moto governa gli astri: una legge governa voi e la vostra vita: legge tanto più nobile ed alta quanto più voi siete superiori a tutte le cose create sulla terra. Svilupparvi, agire, vivere secondo la vostra legge è il primo, anzi l'unico vostro dovere.
    Dio v'ha dato la vita; Dio v'ha dunque data la legge; Dio è l'unico Legislatore della razza umana. La sua legge è l'unica alla quale voi dobbiate ubbidire. Le leggi umane non sono valide e buone se non in quanto vi si uniformano, spiegandola ed applicandola: sono tristi ogni qualvolta la contradicono o se ne discostano: ed è non solamente vostro diritto, ma vostro dovere disubbidirle e abolirle. Chi meglio spiega ed applica ai casi umani la legge di Dio, è vostro capo legittimo: amatelo e seguitelo. Ma da Dio in fuori, non avete, né potete, senza tradirlo e ribellarvi da lui, avere padrone.

    (...)

    non v'è codice dal quale l'Umanità, dopo una credenza di secoli, non si sia scostata per cercarne e ispirarne un'altro migliore, e che non v'è ragione, oggi specialmente, di credere che l'Umanità cangi di metodo.

    Dovunque s'incontrano, dovunque il grido della vostra coscienza è ratificato dal consenso dell'Umanità, ivi è Dio, ivi siete certi di avere in pugno la verità: l'uno è la verificazione dell'altro.

    (...)
    Ognuno di noi nasce in oggi in una atmosfera d'idee e di credenze elaborata da tutta l'Umanità anteriore: ognuno di noi porta, senza pur saperlo, un elemento più o meno importante alla vita dell'Umanità successiva. La educazione dell'Umanità progredisce come si inalzano in Oriente quelle piramidi alle quali ogni viandante aggiunge una pietra.

    Dio s'incarna successivamente nell'umanità. La legge di Dio è una, sì come è Dio; ma noi lo scopriamo articolo per articolo, linea per linea, quanto più s'accumula l'esperienza educatrice delle generazioni che precedono, quanto più cresce in ampiezza e in intensità l'associazione fra le razze, fra i popoli, fra gl'individui.
    (...)
    La morale è progressiva come l'educazione del genere umano e di voi. La morale del Cristianesimo non era quella dei tempi Pagani: la morale del secolo nostro non è quella di diciotto secoli addietro.

    Dio, Padre ed educatore dell'Umanità, rivela nello spazio e nel tempo la sua legge all'Umanità. Interrogate la tradizione dell'Umanità, il Consenso dei vostri fratelli, non nel cerchio ristretto di un secolo o d'una setta, ma in tutti i secoli e nella maggiorità degli uomini passati e presenti. Ogni volta che a quel consenso corrisponde la voce della vostra coscienza, voi siete certi del vero, certi d'avere una linea della legge di Dio.
    Noi crediamo nell'Umanità, sola interprete della legge di Dio sulla terra; e dal consenso dell'umanità in armonia colla nostra coscienza, deduciamo quanto andrò via via dicendovi intorno ai vostri doveri.


    Capitolo quarto - Doveri verso l'umanità

    Dio è nella vita di tutte le generazioni che furono, sono e saranno, e hanno migliorato e miglioreranno progressivamente il concetto che l'Umanità si forma di Lui, della sua Legge, e dei nostri Doveri.

    I primi uomini sentivano Dio, ma senza intenderlo, senza più cercare d'intenderlo nella sua Legge: lo sentivano nella sua potenza, non nell'amore: concepivano confusamente una relazione qualunque fra Lui e il proprio individuo, non altro. Poco atti a staccarsi dalla sfera degli oggetti sensibili, lo sostanziavano in uno di quelli, nell'albero che avevan veduto colpito dal fulmine, nella pietra presso alla quale avevano innalzata la loro tenda, nell'animale che s'era offerto prima al loro occhio. Era il culto che nella storia della religione si distingue col nome di feticismo. E allora gli uomini non conobbero che la famiglia, riproduzione in certo modo del loro individuo: oltre il cerchio della famiglia, non v'erano che stranieri, o più generalmente, nemici; giovare a sé e alla famiglia, era l'unica base della morale. Più appresso, l'idea di Dio s'ampliò. Dagli oggetti sensibili l'uomo risali timidamente all'astrazione: generalizzò. Dio non fu più il protettore della famiglia, ma dell'associazione di più famiglie, della città, della gente. Al feticismo successe il politeismo, culto di molti Dei. Allora la morale ampliò anch'essa il suo cerchio d'azione. Gli uomini riconobbero l'esistenza dei doveri più estesi della famiglia e lavorarono all'incremento della gente, della nazione. Pur nondimeno, l'Umanità s'ignorava. Ogni nazione chiamava barbari gli stranieri, li trattava siccome tali, e ne cercava colla forza e coll'arte la conquista o l'abbassamento. Ogni nazione aveva stranieri o barbari nel suo seno, uomini, milioni di uomini, non ammessi ai riti religiosi dei cittadini, creduti di natura diversa, e schiavi fra i liberi. L'unità del genere umano non poteva essere ammessa che come conseguenza dell'unità di Dio. E l'unità di Dio, indovinata da alcuni rari pensatori dell'antichità, manifestata altamente da Mosè, ma colla restrizione funesta che un solo popolo era l'eletto di Dio, non fu riconosciuta che verso lo scioglimento dell'impero Romano, per opera del Cristianesimo; Cristo pose in fronte alla sua credenza queste due verità inseparabili: non v'è che un solo Dio, tutti gli uomini sono figli di Dio; e la promulgazione di queste due verità cangiò aspetto al mondo e ampliò il cerchio morale sino ai confini delle terre abitate. Ai doveri verso la famiglia e verso la patria, s'aggiunsero i doveri verso l'Umanità. Allora l'uomo imparò che dovunque ei trovava un suo simile, ivi era un fratello per lui, un fratello dotato d'un'anima immortale come la sua, chiamata a ricongiungersi al Creatore, e ch'ei gli dovea amore, partecipazione della fede, e aiuto di consiglio e d'opera, dov'egli ne abbisognasse. Allora, presentimento d'altre verità contenute in germe nel Cristianesimo, s'udirono sulla bocca degli Apostoli parole sublimi, inintelligibili all'antichità, male intese o tradite anche dai successori; siccome in un corpo sono molte membra, e ciascun membro eseguisce una diversa funzione, così, benché molti, noi siamo un corpo solo, e membra gli uni degli altri(7). E vi sarà un solo ovile e un solo pastore(8). Ed oggi, dopo diciotto secoli di studi ed esperienze e fatiche, si tratta di dare sviluppo a quei germi: si tratta d'applicare quella verità, non solamente a ciascun individuo, ma a tutto quell'insieme di facoltà e forze umane e presenti e future che si chiama l'UMANITÀ: si tratta di promulgare non solamente che l'Umanità, è un corpo solo e deve essere governato da una sola legge, ma che il primo articolo di questa Legge è: Progresso, progresso qui sulla terra dove dobbiamo verificare quanto più possiamo del disegno di Dio ed educarci a migliori destini.

    (...)

    Siate apostoli di questa fede, apostoli della fratellanza delle Nazioni e della unità, oggi ammessa in principio, ma nel fatto negata, del genere umano

    Capitolo quinto - Doveri verso la Patria

    I primi vostri Doveri, primi almeno per importanza, sono, com'io vi dissi, verso l'Umanità. Siete uomini prima d'essere cittadini o padri. Se non abbracciaste del vostro amore tutta quanta l'umana famiglia - se non confessaste la fede nella sua umanità, conseguenza dell'unità di Dio, e nell'affratellamento dei Popoli che devono ridurla a fatto - se ovunque geme un vostro simile, ovunque la dignità della natura umana è violata dalla menzogna o dalla tirannide, voi non foste pronti, potendo, a soccorrere quel meschino o non vi sentiste chiamati, potendo, a combattere per risollevare gli ingannati o gli oppressi - voi tradireste la vostra legge di vita e non intendereste la religione che benedirà l'avvenire.
    (...)
    Non v'è dunque veramente Patria senza un Diritto uniforme. Non v'è Patria dove l'uniformità di quel Diritto è violata dall'esistenza di caste, di privilegi, d'ineguaglianze.
    (...)
    Dio al vertice, un Popolo d'eguali alla base.


    Due volte Roma fu la Metropoli, il Tempio del mondo Europeo: la prima, quando le nostre aquile percorsero conquistatrici da un punto all'altro le terre cognite e le prepararono all'Unità colle istituzioni civili; la seconda, quando, domati dalla potenza della natura, dalle grandi memorie e dall'ispirazione religiosa, i conquistatori settentrionali, il genio d'Italia s'incarnò nel Papato e adempì da Roma la solenne missione, cessata da quattro secoli, di diffondere la parola Unità nell'anima ai popoli del mondo Cristiano. Albeggia oggi per la nostra Italia una terza missione: di tanto più vasta quanto più grande e potente dei Cesari e dei Papi sarà il POPOLO ITALIANO, la Patria Una e Libera che voi dovete fondare. Il presentimento di questa missione agita l'Europa e tiene incatenati all'Italia l'occhio ed il pensiero delle Nazioni.


    Capitolo settimo - Doveri verso se stesso


    gli uomini che per ingegno e coscienza meglio rappresentano, da oltre un mezzo secolo, gli studi storici e la scienza dell'Umanità, hanno raccolto da quella voce alcuni caratteri della nostra Legge di Vita; hanno raccolto che la natura umana è essenzialmente adunabile, essenzialmente sociale: hanno raccolto che, come non vi è né può esservi che un solo Dio, non v'è né può esservi che una sola Legge per l'uomo individuo e per l'umanità collettiva, hanno raccolto che il carattere fondamentale, universale di questa Legge, è PROGRESSO. Da queste verità oggimai innegabili, perché confermate da tutti i rami dell'umano sapere, scendono tutti i vostri doveri verso voi stessi.
    (...)

    Tutti i sofismi d'una misera filosofia, che vorrebbe sostituire una dottrina di non so quale fatalismo al grido della coscienza umana, non valgono a cancellare due testimonianze invincibili a favore della libertà: il rimorso e il martirio. Da Socrate a Gesù, da Gesù fino agli uomini che muoiono ogni tanto per la Patria.

    E ad ogni grande progresso, ad ogni scoperta di un frammento di quella Legge, corrisponde nella Storia un allargamento dell'associazione umana, un contatto più vasto fra popolo e popoli. Quando i primi Cristiani vennero a proclamare l'unità della natura umana di fronte alla filosofia pagana che ammetteva due nature, di padroni e di schiavi, il popolo Romano aveva portato le sue aquile a passeggiare fra tutti i popoli noti d'Europa. Prima che il Papato - dannoso in oggi, utile nei primi secoli dell'istituzione - venisse a dire: il potere spirituale è superiore al temporale, gli invasori chiamati Barbari avevano messo in contatto violento il mondo Germanico col mondo Latino.
    (...)
    Un solo Dio; una sola Legge. Quella legge s'adempie lentamente, inevitabilmente, nell'Umanità fin dal primo suo nascere. La verità non s'è mai manifestata tutta o ad un tratto. Una rivelazione continua, manifestata d'epoca in epoca, un frammento della Verità, una parola della Legge

  2. #2
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Ci sono altri capitoli, ma direi che per ora è abbastanza

    Allora vediamo le affermazioni che + ci riguardano direttamente

    noi siamo in un epoca simile a quella di Cristo. Viviamo in mezzo a una Società incadaverita, come era quella dell'Impero Romano

    Allora l'impero romano, all'epoca di Cristo, cioè quella di Augusto, era "incadaverita"... Complimenti Mazzini ! Profonda consapevolezza della romanità e della sua tradizione



    Cristo capo della Repubblica Uhmm... non proprio in linea con i migliori ideali ghibellini...

    La morale è progressiva come l'educazione del genere umano e di voi. La morale del Cristianesimo non era quella dei tempi Pagani

    Ne segue, per deduzione logica, che per Mazzini la moralità del cristianesimo era migliore di quella pagana !

    Era il culto che nella storia della religione si distingue col nome di feticismo.(...) Al feticismo successe il politeismo

    Sembra di capire che il politeismo sia un approcio religioso degno appena di ominidi urlanti...


    Adesso viene il bello - o per alcuni il brutto:

    L'unità del genere umano non poteva essere ammessa che come conseguenza dell'unità di Dio. E l'unità di Dio, indovinata da alcuni rari pensatori dell'antichità, manifestata altamente da Mosè, ma colla restrizione funesta che un solo popolo era l'eletto di Dio, non fu riconosciuta che verso lo scioglimento dell'impero Romano, per opera del Cristianesimo; Cristo pose in fronte alla sua credenza queste due verità inseparabili: non v'è che un solo Dio

    Ripeto: [size=]due verità inseparabili: non v'è che un solo Dio[/size]

    Mazzini monoteista e mosaico ??? Ma come... e il paganesimo ??? La tradizione romana ?? Giove, Marte, Quirino, Romolo.... che fine fanno ???


    Un'altra perla:

    Due volte Roma fu la Metropoli(...): la prima, quando le nostre aquile percorsero conquistatrici da un punto all'altro le terre cognite e le prepararono all'Unità colle istituzioni civili; la seconda, quando, domati dalla potenza della natura, dalle grandi memorie e dall'ispirazione religiosa, i conquistatori settentrionali, il genio d'Italia s'incarnò nel Papato


    Cosaaaa ???? Il genio d'Italia si incarnò nel papato ??? AHIAHIAHIAHI !!!!
    E come la mettiamo con la Tradizione-Italica-Romana-Autoctona-Imperiale-Ghibellina ???
    Ma allora avevano ragione Guenon e De Giorgio ? L'aquila passa il testimone alla croce ??? Hai voglia poi a criticare il perennialismo !!!


    alcuni caratteri della nostra Legge di Vita: (...)non vi è né può esservi che un solo Dio

    Reiterata professione di monoteismo: direi che non è + il caso di blaterare di paganesimo, tradizione etc...


    il Papato - dannoso in oggi, utile nei primi secoli dell'istituzione

    No comment....

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Feb 2010
    Messaggi
    228
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ma...

    ...il dileggio è proprio necessario?
    Non voglio riaccendere stupide polemiche, per carità, non ho proprio nè la voglia nè la forza per affrontarne di nuove (o di vecchie, rinvigorite), per cui la mia è una "tirata d'orecchi" costruttiva e non rissosa, ma...voglio dire, questa ironia forzata, che sfocia nella presa in giro nei confronti di chi ha sempre addotto -credo- motivazioni di un certo livello a sostegno della sua visione delle cose in materia risorgimentale, torna utile ai fini della discussione?
    Mi ci metto in mezzo perchè per ovvi motivi mi sento toccato in prima persona, sia chiaro...
    Qui vedo che ci si basa esclusivamente sulla facies ideologica e su quella religiosa. Allora, della prima ho già detto abbastanza e ho la nausea a ripetere sempre le stesse cose.
    Quanto alla seconda, allora se ci basiamo sulla facies religiosa posso chiedermi e chiederti: Dante Alighieri, nella sua 'glorificazione' del Cristo, è da considerarsi naturalmente un nemico per chi ha una visione del mondo 'pagana'? Anche Petrarca? Anche De Giorgio?
    Lungi da me elevare Mazzini ai livelli di Dante, ma non è che forse quando si affrontano certi argomenti si è "affetti" da alcuni pregiudizi "integralisti"?...

    Per quanto mi riguarda, ho già detto abbastanza sull'argomento, credo tu abbia letto i miei interventi altrove, Mjoellnir. Se non l'hai fatto, o se non li hai letti con attenzione, e sempre che tu abbia interesse a farlo, sai dove trovarli.
    Ma una cosa voglio dirla, e ripeto senza polemica nè sarcasmo nè cadute di stile. Se non è ancora chiaro che qui non si tratta nè di Mazzini nè di Cavour, bensì di un'Idea e di chi se ne fa veicolo a prescindere dalla visione religiosa e men che meno da quella ideologica, boh, non so proprio più cosa dire. Di sicuro non è con questo sarcasmo che si "smontano" le "teorie" di Tizio o Caio sul ruolo svolto da taluni personaggi nell'Italia dell'Ottocento, voglio dire... per come ho esplicitato, abbondantemente, il mio punto di vista in materia, personalmente questo intervento non mi comunica niente (se non una punta di fastidio) di nuovo ai fini della comprensione di qualcosa che -chissà, non essendo perfetto, magari mi sfugge... Sono sempre disposto a rivedere il mio punto di vista e persino a cambiare prospettiva, ma solo laddove mi si portino a contrario motivazioni profonde: direi quasi "cosmiche" in senso molto lato, per mettere in evidenza quel lato "sottile" di tutta la questione -per come, ovviamente, la vede il sottoscritto.
    Ognuno si tenga la sua idea sul Risorgimento senza più tediare gli altri, a questo punto.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Feb 2010
    Messaggi
    228
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Peraltro...

    Postilla. Dallo stesso sito (www.carboneria.it) usato da Mjoellnir per reperire le citazioni mazziniane di cui sopra, traggo le seguenti informazioni:

    La prima espressione realizzata di un neo-paganesimo è certamente quel DRUID ORDER fondato nel 1717 nella taverna "The Apple Tree" ( una delle quattro taverne eponime delle quattro Logge fondatrici della Gran Loggia di Londra n.d.t.).

    Tuttavia, è ad Oxford, verso il 1650, sotto l'impulso dell'antiquario John Aubrey, che possiamo trovarne il germe nel misteriosissimo "boschetto" del Monte Haemus.

    Tutto sembra girare intorno a questo simpatico archeologo il quale, verso la fine della sua vita, affermava volentieri che i suoi lavori avevano fatto di lui in qualche modo un druido moderno. Egli aveva la stima di tutti i membri della Royal Society e partecipava molto umilmente ai loro lavori. I suoi amici erano Ashmole, Plot, Wilkins, Llwydd, i fratelli Gale, Desmaiseaux.

    Negli anni 1690, benché i lavori filologici sulle lingue celtiche di Wilkins fossero stati continuati da Llwydd, benché i fratelli Gale avessero riunito i frutti di tutte le ricerche nella Harleyan Library, benché i lavori di Aubrey avessero avuto un'ampia diffusione, l'"Antiquarism" tenuto sotto controllo dal 1660 aveva perduto un bel po' del suo spirito combattivo e contestatario. Sempre ad Oxford, un avvenimento si incaricò di modificare un tal dato di fatto.

    Ne 1694 uno studente irlandese sta per completare i suoi studi e stringe un legame di amicizia col vecchio John Aubrey: il suo nome è John Toland, e da allora in poi costui potrà essere considerato l'erede spirituale del vecchio professore. John Aubrey si spengerà tranquillamente nel 1697.

    Toland non è uno storico né un archeologo: è un filosofo molto impegnato e un polemista. Vicino al partito whig e alle sue tesi pre-repubblicane, cattolico, poi anglicano, poi panteista alla maniera di Giordano Bruno e di Spinoza, Toland va a soffiare nuovamente il vento della battaglia progressista riprendendo a sua volta il vecchio boschetto del Monte Haemus e diventandone il primo Grand Druido per il Druid Order per tutto il periodo dal 1717 al 1722, data della sua morte. Teniamo in mente che il boschetto del Monte Haemus si trova ancor oggi al cuore del Druid Order inglese, legando "tradizionalmente" quest'ultimo alla grande epoca dell'Invisible College degli anni 1650.

    Nel suo testamento filosofico del 1720, il Pantheisticon, Toland propone un ritorno alla saggezza antica dei platonici su un fondamento di panteismo spinoziano, ed utilizza questa nuovissima e rivoluzionaria materia celtica come trave pedagogica. Il primo nemico è l'imperialismo religioso del Vaticano, causa di tanti massacri e di tante guerre. IL secondo nemico sono i cattivi re che utilizzano il dogma oppressivo per mantenere un potere ingiustificato. Il suo braccio destro, Pierre Desmaiseaux, secondo fondatore del Druid Order, ex segretario della Royal Society, agente letterario dell'editore Prévost di Londra, pubblica le opere di Pierre Bayle e collaziona quelle di Saint-Évremond. Il giovane William Stukeley, antiquario rinomato e terzo fondatore del Druid Order, rilancia tutte le ricerche sui mondi celtici. La squadra è al completo e si getta nelle molteplici e complesse contese culturali che oppongono il nord e il sude dell'Europa.

    Il Neo-Druidismo cresce e si diversifica. Oggi, esso fa parte delle istituzioni inglesi alle quali partecipano i membri della famiglia reale. La regina Elisabetta e suo figlio Carlo, principe di Galles, ne fanno parte. Anche Winston Churchill ne fu membro.

    Facciamo ora un accenno alle diversificazioni e scissioni druidiche inglesi e alle loro peculiarità significative

    Nel 1792, a Primerose Hill, Edward Williams - il suo nome di Druido era Iolo Morganwg - crea per scissione la prima Gorsedd di Galles riprendendo i lavori molto paganizzanti dell'oxoniense John Wilkins (Invisible College del 1650) , e pubblica il Mabinogion. Thomas Payne fu suo amico e ne diffuse le tesi negli Stati Uniti; fece sottoscrivere a George Washington la prima edizione del Mabinogion. Payne partecipò a tutti i movimenti rivoluzionari di Francia e degli Stati Uniti.

    Se noi ponessimo in prospettiva storica, al fine di trarne dei valori comuni, le personalità di Sir Cotton, John Selden, John Wilkins, John Aubrey, John Toland, Iolo Morganwg, Thomas Payne, Henry Hurle, cosa potremmo scorgere?

    Essi tutti lavoranono sui valori del mondo celtico e forestale; propugnarono tutti i valori più progressisti e anti-imperialisti dei loro tempi; furono tutti rivoluzionari, di qualunque rivoluzione si trattasse, purché fosse prossima ai valori della democrazia; furono tutti adepti dei diritti dell'individuo; combatterono con il massimo fervoreogni forma ancora in attività di oscurantismo post-medievale.

    Non sono forse questi i temi di fondo che ritroviamo fra i Carbonari del XIX secolo?

    I Carbonari hanno tutte le caratteristiche della conservazione delle eredità celtiche ben fissate nell'inconscio collettivo europeo. Essi ripresero il simbolo del carbone come base federatrice della loro immagine. Si riunirono in seno al mondo rurale. Si opposero fermamente, quasi dogmaticamente, agli imperialismi religiosi (la Roma imperiale) e politici (i re di diritto divino); detto in altri termini, la FORESTA servì ancora una volta da luogo di resistenza e d'azione contro l'imperialismo urbano.

    Essi conservarono i medesimi difetti delle loro sorgenti, peccando di mancanza di organizzazione, e di comunicazione, mentre non furono capaci di presentare delle alternative politiche percorribili.

    Le loro azioni furono progressiste ed emancipatrici, spesso molto utopistiche, ciò che non impedì loro di vincere molte battaglie, anche se in generale fallirono nelle loro finalità ultime.

    Il Carbonarismo è geneticamente a ridosso delle idee repubblicane e costituzionali e a tutte le espressioni liberali del XIX secolo.

    (ALC 2001)
    Non so, a questo punto come commentare: ogni famiglia ha le sue "pecore nere"?
    Mah, non mi sembra il caso, non ci credo neanche più di tanto, ma tant'è...
    Secondo me c'è solo una gran confusione e mancanza di elasticità mentale nel discutere di determinati argomenti, tutto qui.

  5. #5
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Suvvia Helios, permetti anche a me per una volta di esercitare una certa ironia, dopo averla spesso letta a sproposito.

    Nulla di personale in questo topic, men che meno nei tuoi confronti; per le questioni di merito, poi, il testo parla chiaro.


  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Feb 2010
    Messaggi
    228
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mah... vabeh.

    Concedimi almeno di sottolineare che se spesso e volentieri hai letto dell'"ironia a sproposito" -non so riguardo a cosa, poi- di sicuro non l'hai letta negli interventi del sottoscritto...o forse sì? No, così, per sincerarmi di ciò che scrivo, non si sa mai...

  7. #7
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Helios
    di sicuro non l'hai letta negli interventi del sottoscritto...o forse sì?
    Assolutamente no.

 

 

Discussioni Simili

  1. Mazzini
    Di Malaparte nel forum Patria Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-11-10, 20:14
  2. A chi Mazzini? A noi!
    Di Alles ist Natur nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-10, 11:51
  3. W Mazzini!
    Di erwache! nel forum Destra Radicale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 30-06-07, 13:58
  4. Paganesimo vissuto, Paganesimo pensato
    Di Otto Rahn nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 11-04-07, 20:09
  5. Ma Mazzini ?
    Di Livio nel forum Repubblicani
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 11-02-06, 18:24

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito