Mai più gol fantasma con conseguente dibattito nazionale. Né discussioni su rimesse contese o calci d'angolo dubbi: da oggi prende il via quello che potrebbe essere il calcio del futuro. I mondiali under 17 che si disputano in Perù sono stati scelti per testare due grosse novità, che in un secondo tempo, se dovessero avere successo, potrebbero essere introdotte al calcio dei "big", già a partire dai prossimi mondiali: il pallone intelligente e il campo in erba sintetica.

La "smart ball", come si chiama in inglese, è prodotta dall'Adidas ed è dotata al suo interno di un micrcochip di un centimetro e mezzo che invia un segnale radio quando la sfera supera interamente la linea, come se avesse toccato una recinzione elettrica. Il segnale viene trasmesso da dodici antenne, posizionate agli angoli del campo, ad un computer che poi, a sua volta, invia in meno di un secondo un messaggio ad un orologio di cui verranno dotati tutti gli arbitri. Servirà, oltre che per i gol fantasma, anche in tutte le altre situazioni dove bisogna stabilire se la sfera sia uscita dal campo.

"Questo è in aiuto per l'arbitro, non certo un suo sostituto". Così ha commentato questa novità il presidente della Fifa Joseph Blatter, aggiungendo che comunque l'ultima decisione spetta sempre all'arbitro.

La scelta dell'erba sintetica è stata fatta non solo perché così i campi si deteriorano meno facilmente, ma anche perché approfonditi studi hanno dimostrato che il manto artificiale si adatta meglio alle condizioni climatiche del Perù. In Italia se ne è parlato spesso, soprattutto per quegli stadi, come il San Siro di Milano, che si presentano sempre in condizioni pessime.

Ai mondiali under 17, che partiranno domani e si protrarranno fino al 2 ottobre, partecipa anche l'Italia di Francesco Rocca dopo dodici anni di assenza. Gli azzurrini, terzi agli ultimi europei, affronteranno nel girone eliminatorio Costa D'Avorio, Corea del Nord e Stati Uniti. L'Italia punta forte sul laziale De Silvestri, l'attaccante dell'Inter Marco Dalla Costa ed il centrocampista figlio d'arte Matteo Mandorlini. I favoriti, neanche a dirlo, restano, nonostante l'infortunio del talento Kerlon, i quattro volte campioni del Brasile.

da : www.repubblica.it