Autore: Piergiorgio Welby, pittore e scrittore, colpito nel 1963 da distrofia muscolare progressiva
---------------------------------------------------------------------
Fate mente locale...poi, immaginate un Porta a Porta con Buttiglione, Ruini, Mantovano, Volontè, Pera, Fioroni, Bindi e Bonino...
I primi "assistenti sessuali" per disabili
I primi dieci cosiddetti "accarezzatori" e "accarezzatrici" per disabili sono da qualche settimana al lavoro, dopo aver seguito a Zurigo uno speciale corso di formazione, il primo del genere in Svizzera, tenuto dalla sessuologa olandese Nina de Vries. Le loro prestazioni sono richieste anche nella Svizzera romanda (il cantone francese), ma non ancora nel Canton Ticino.
Tale progetto è stato ripreso nel novembre del 2003 dall'associazione FaBS di Basilea (Fachstelle Behinderung und Sexualität, ovvero "Handicap e sessualità - Contro la violenza sessualizzata"), dopo che la sezione zurighese dell'altra associazione Pro Infirmis l'aveva abbandonato, a causa delle reazioni negative e del calo delle donazioni provocate da un'iniziativa che, è stato detto, "tocca due temi che rimangono tabù nella nostra società: l'handicap e la sessualità".
Da allora la FaBS ha evitato di fare pubblicità ai nuovi servizi offerti ai disabili e anche i dieci "assistenti sessuali" neodiplomati preferiscono rimanere nell'anonimato, "nel timore - ha dichiarato Aiha Zemp, presidente della FaBS - di essere considerati alla stregua di prostitute e prostituti, un rischio, quello di essere messi alla berlina, amplificato dal fatto che a fianco della loro nuova attività, essi svolgono un'altra professione di tutto rispetto: dal falegname al fisioterapista, passando dalla giornalista o all'insegnante di lavoro manuale".
Nel loro tempo libero e ad una tariffa di 150 franchi svizzera l'ora (poco meno di 100 euro) più le spese di viaggio, gli "assistenti sessuali" propongono ai disabili che lo richiedono massaggi, carezze, esperienze sensuali o giochi erotici, ma con l'esclusione di rapporti sessuali veri e propri. In ogni caso sono i clienti a fissare il limite da non superare.
Molte le richieste e un secondo corso di formazione sembra sia alle porte, anche se sarà importante valutare le prime esperienze in corso. Da segnalare anche, tra gli altri progetti della FaBS, l'intenzione di creare a Basilea un centro specializzato nel campo degli handicap e della sessualità, con l'obiettivo di fornire consulenza e formazione, promuovere la ricerca e fare prevenzione contro la violenza "sessualizzata" nei confronti dei disabili




Rispondi Citando
