D e s t r a / S i n i s t r a
Diversamente uguali?
Destra/Sinistra Uno schema ancora efficace per rappresentare il pensiero e per organizzare l'azione politica?
Destra/Sinistra Contenitori variabili e comunicanti, che svelano una funzione decisiva in chiave prettamente elettorale?
Destra/Sinistra È possibile un'azione quotidiana che prescinda da esse?
Destra/Sinistra In quali campi e in quali forme può prender vita la scelta metapolitica?
Destra/Sinistra Quali, in Italia e nel mondo, le fonti per un'alternativa?
Marco Tarchi Università di Firenze
insegna Scienza Politica, Comunicazione politica e
Teoria politica nella Facoltà di Scienze Politiche
dell’Università di Firenze. Dirige le riviste “Diorama Letterario”
e “Trasgressioni”. I suoi libri più recenti sono “L’Italia populista.
Dal qualunquismo ai girotondi” (il Mulino) e “Contro l’americanismo” (Laterza)
...in SaMesa di Opìfice:
Simone Olla
Simone Belfiori
Giovanni Curreli
...moderatore:
Guido Garau
Venerdì 23 Settembre 2005, h. 18.00
Sala Cosseddu ERSU
Via Trentino CAGLIARI
Centro Studi Opìfice
www.opifice.it
D e s t r a / S i n i s t r a
Diversamente uguali?
Destra e Sinistra: un dualismo politico e culturale che diviene ciclicamente oggetto di analisi. Ora come in passato, si ripresenta la necessità di una discussione intorno alle categorie. Si tratta di uno schema ancora efficace per rappresentare il pensiero e per organizzare l'azione politica? Siamo invece in presenza di contenitori variabili e
comunicanti, che svelano una funzione decisiva in chiave prettamente elettorale? Per rispondere a queste domande, è importante mettere ordine tra le idee, tastando il polso così come rileggendo affinità e divergenze di una dicotomia che si trascina ancora oggi.
Se un tale scenario è ancora radicato, è utile interrogarsi sulla sua percezione comune e sull'incidenza concreta nel mondo della comunicazione, del lavoro, delle associazioni. La logica bipolare del mondo occidentale richiede inoltre ulteriore attenzione alla definizione dei termini del dualismo, ed alle possibi! lità di confronto tra "politiche" in chiave internazionale. Nel suo dispiegarsi, il dibattito non deve escludere ipotesi di superamento e di alternativa alle categorie stesse: se queste ultime non sono sufficienti -nel mondo
post-moderno- per definire identità e orientare coscienze, è possibile un'azione quotidiana che prescinda da esse? In quali campi e in quali forme può prender vita la scelta metapolitica? Quali, in Italia e nel mondo, le fonti per un'alternativa?




Rispondi Citando