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In origine postato da Maxadhego
sono d'accordo con te, ma credo che solo la caduta dell'Impero, possa aprire sufficienti spazi di libertà politica ed economica, per attuare il ritorno a quel mondo scomodo, frugale, economo che tu auspichi.
* Concordo, il modello economico deve essere congruente con quello europeo. Nessun Paese, nemmeno la Padania, puo' fondare da solo un nuovo sistema. Che chi pensa di rappresentare la Padania si muova in Europa a cercare alleati VERI!
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Sicuramente è imprescindibile un'azione a livello europeo, come è imprescindibile che l' "Impero" crolli. Ma, per non esser travolti anche noi, sarebbe opportuno "accompagnare" la decadenza diffondendo la consapevolezza della necessità di uno stile di consumo diverso.
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In origine postato da Zena@free
Sicuramente è imprescindibile un'azione a livello europeo, come è imprescindibile che l' "Impero" crolli. Ma, per non esser travolti anche noi, sarebbe opportuno "accompagnare" la decadenza diffondendo la consapevolezza della necessità di uno stile di consumo diverso.
* Se c'e' la consapevolezza che una "rivoluzione culturale" dura almeno 5 anni e se chi la vuole (giustamente) fare si muove da subito in ambito europeo, bypassando qualsiasi contatto con lo Stato a cui sa di non appartenere, allora ben venga! Saro' il primo che appoggera' fattivamente una tale azione, purche' abbia solide basi economiche e filosofiche!
Saluti
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In origine postato da Mitteleuropeo
* Concordo, il modello economico deve essere congruente con quello europeo. Nessun Paese, nemmeno la Padania, puo' fondare da solo un nuovo sistema. Che chi pensa di rappresentare la Padania si muova in Europa a cercare alleati VERI!
Strano che a nessuno venga in mente che uno sbocco naturale in una ottica federalista di ampio respiro europeo potrebbe essere una estensione elettorale al sud.
E ciò in considerazione del fatto che sarebbe davvero una ardua impresa portare avanti gemellaggi e alleanze con regioni europee di lingua diversa e con partiti separatisti o federalisti che certamente non aspettano la Lega a braccia aperte : un solo esempio i movimenti autonomisti del sud Tirolo - tutti ostili alla Lega.
Io penso che al sud la Lega potrebbe sperare in un 5 / 6 % di elettorato (federalisti meridionali, autonomisti siciliani ma soprattutto tanti voti di protesta delle partite IVA). Voti che renderebbero la Lega fortissima anche in vista di una futura collocazione in ambito europeo (diventerebbe in assoluto il primo partito autonomista in Europa) !
I dirigenti ci stanno facendo un pensierino. Ma la base tradizionale, allo stato attuale, si rivolterebbe contro una simile ipotesi .
E' infatti ancora troppo forte la pregiudiziale anti-meridionale nella base, e non so proprio come la dirigenza possa venirne a capo. E senza un chiaro consenso della base del nord non si riuscirebbero neanche a superare le diffidenze degli autonomisti meridionali.
Ma la cosa, seppur difficilissima, non è affatto impossibile.
P.S.:
Attualmente la quota di elettorato meridionale potenzialmente autonomista è malamente rappresentata.
Si sono furbescamente costituite tante formazioni autonomiste con squallidi individui alla guida (specie in sicilia e puglia) allo scopo di disorientare e scoraggiare gli elettori. E la massoneria sta facendo un gioco sporchissimo: forse vuole anticipare qualche mossa della lega.
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In origine postato da uqbar
E ciò in considerazione del fatto che sarebbe davvero una ardua impresa portare avanti gemellaggi e alleanze con regioni europee di lingua diversa e con partiti separatisti o federalisti che certamente non aspettano la Lega a braccia aperte : un solo esempio i movimenti autonomisti del sud Tirolo - tutti ostili alla Lega.
Io penso che al sud la Lega potrebbe sperare in un 5 / 6 % di elettorato (federalisti meridionali, autonomisti siciliani ma soprattutto tanti voti di protesta delle partite IVA). Voti che renderebbero la Lega fortissima anche in vista di una futura collocazione in ambito europeo (diventerebbe in assoluto il primo partito autonomista in Europa) !
I dirigenti ci stanno facendo un pensierino. Ma la base tradizionale, allo stato attuale, si rivolterebbe contro una simile ipotesi .
E' infatti ancora troppo forte la pregiudiziale anti-meridionale nella base, e non so proprio come la dirigenza possa venirne a capo. E senza un chiaro consenso della base del nord non si riuscirebbero neanche a superare le diffidenze degli autonomisti meridionali.
Ma la cosa, seppur difficilissima, non è affatto impossibile.
P.S.:
Attualmente la quota di elettorato meridionale potenzialmente autonomista è malamente rappresentata.
Si sono furbescamente costituite tante formazioni autonomiste con squallidi individui alla guida (specie in sicilia e puglia) allo scopo di disorientare e scoraggiare gli elettori. E la massoneria sta facendo un gioco sporchissimo: forse vuole anticipare qualche mossa della lega.
* Scrivi cose molto sensate, ma permettimi di dire che i Partiti Tirolesi, per esempio, si sono schierati contro la Lega quando:
1. Si e' alleata con i peggiori nemici del Popolo Tirolese: AN
2. Non ha fatto nessun' alleanza sensata in Europa (gli Autonomisti, Sardi compresi, sono entusiasti Europeisti)
3. De facto considera sacri i confini della repubblica italiana
Penso che un discorso simile valga anche per il Sud e par la Sardegna: la Lega non e' in grado di dare nessun contributo a minoranze/separatisti/indipendentisti/federalisti spinti finche' non esce dal cesso delle liberta'.
La Lega e' in coma farmacologico finche' resta li' dentro e finche' non cambia completamente la sua dirigenza ITALIOFILA (nel senso di Italia Stato Centrale Unito). La devolution, anche se dovesse entrare in vigore, e' una goccia nel mare, che farebbe piu' male che bene, dato che e' visibilmente il massimo che il sistema italiano attuale e' disposto a concedere
Saluti
:)
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Uqbar, estendersi al sud come Lega Nord significa far venir meno il senso stesso del movimento, che è Lega Nord PADANIA. Un'alleanza ha senso se nasce, a sud, un movimento indipendentista che sia espressione della società civile meridionale.
Altrimenti, l'errore sarebbe quello di voler "importare" modelli estranei, con l'aggravante di rischiar di divenire un semplice movimento per la devoluzione.
Inoltre, credo che il sud, per la natura della sua situazione, possa essere aperto solo a soluzioni "radicali": o uno Stato italiano assistanzialista, o uno Stato meridionale indipendente.
Il federalismo mal si sposa alla natura del suo popolo e mal si sposa con i suoi interessi immediati.
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Citazione:
In origine postato da Zena@free
Uqbar, estendersi al sud come Lega Nord significa far venir meno il senso stesso del movimento, che è Lega Nord PADANIA. Un'alleanza ha senso se nasce, a sud, un movimento indipendentista che sia espressione della società civile meridionale.
Altrimenti, l'errore sarebbe quello di voler "importare" modelli estranei, con l'aggravante di rischiar di divenire un semplice movimento per la devoluzione.
Inoltre, credo che il sud, per la natura della sua situazione, possa essere aperto solo a soluzioni "radicali": o uno Stato italiano assistanzialista, o uno Stato meridionale indipendente.
Il federalismo mal si sposa alla natura del suo popolo e mal si sposa con i suoi interessi immediati.
QUOTO.
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Adesso fate molta attenzione a quello che sto per dirvi!
La vera Italia , o come la chiamate voi, "l'Itaglia", sta al nord ed ha la sua capitale in Torino.
L'Itaglia sarà sempre più forte della Padania per un fatto molto semplice: perchè, a differenza della Padania leghista, l'Itaglia controlla il Sud !
E come controlla il Sud? Semplice: mantenendolo in uno stato di perenne bisogno allo scopo di perpuetare il proprio potere clientelare, economico ed elettorale.
Sono sicuro che i leghisti hanno finalmente capito perfettamente che per demolire l'Itaglia bisogna prima recidere le grinfie itagliane dal Sud.
(Ma non è detto che se anche la Lega riuscisse a recidere tali grinfie, otterrebbe qualche risultato utile. Infatti sono già pronti milioni di voti extracomunitari che bilancerebbero in favore dell'Itaglia quel 6% di elettorato meridionale che i leghisti potrebbero ottenere in futuro al sud.)
Come dicevo l'altro ieri in un post di replica a Mittleuropeo, se per assurdo ci fosse una guerra civile secessionistica, questa guerra non vedrebbe quali contendenti settentrionali contro meridionali ma sarebbe una guerra intestina all'interno della stessa Padania.
Il popolo del sud attualmente non conta un cazzo!
Purtroppo!
Mi prendete per pazzo?
:)
Sono invece sicuro che qualche forunista intelligente comincia a riflettere.
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Non sei un pazzo; stai contestualizzando nel tempo presente la situazione del cosiddetto risorgimento. Manca però un elemento, quello fondamentale: la massoneria britannica, o meglio, angloamericana, che ha progettato, controllato e finanziato l'unità d'italia (Cavour andava da lord Palmerston a prendere ordini).
E' vero la capitale del regno è a Torino, in collina, strada San Vito.
Noi piemontesi lo sappiamo.
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Camera: in sordina esame devolution
Aula vuota, solo 13 iscritti a parlare, per governo Carrara
(ANSA) - ROMA, 19 SET - E' partita in sordina questa mattina alla Camera la discussione generale sul ddl riguardante la riforma in senso federalista. Il voto finale sul provvedimento e' previsto per mercoledi' dopo le 12, ma l'opposizione ha gia' annunciato un forte ostruzionismo che potrebbe far slittare la votazione a ottobre. Pochissimi i deputati presenti in Aula: in rappresentanza del governo c'e' il sottosegretario alle Riforme Nuccio Carrara (An). Gli iscritti a parlare sono tredici.
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