Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito Camerati in Italia: gli ultimi tra gli ultimi

    Franco ha 49 anni, non riesce quasi più a camminare a causa delle conseguenze del diabete ed è prossimo alla cecità dovuta a una trombosi bilaterale. Franco vive in una macchina,con suo fratello Giuseppe, 43 anni, unica fonte di reddito per entrambi. Abitavano in un piccolo bilocale, ma sono stati sfrattati, quei pochi soldi non bastavano per consentire ai fratelli Azzini il diritto a un tetto.

    Così oggi, la vecchia Fiesta è la loro casa. E la malattia di Franco avanza rapida, ma è difficile spostarsi per chi non ha salute né denaro, e lui lo sa bene. Ma nonostante la sventura, questi uomini non hanno perso l’orgoglio e l’onore: sono soli, e abituati ad arrangiarsi, la gente vuole aiutarli, ma loro accettano solo acqua per lavarsi. Franco non chiede infatti altro che l’aiuto per racimolare i documenti per la pensione d’invalidità e l’assistenza necessaria a curarsi, e visto anche che il fratello lavora e paga le tasse, aspetta dalle
    istituzioni un po’ di giustizia.

    CHIEDIAMO SOLIDARIETA’ PER QUESTI DUE CAMERATI CHE DA 5 MESI VIVONO IN QUESTA SITUAZIONE ED HANNO BISOGNO DELLA COLLABORAZIONE DI TUTTI NOI CAMERATI,ORA SI STA AVVICINANDO L’INVERNO E GLI AIUTI DALLE ISTITUZIONI TARDANO AD ARRIVARE.

    CHI VOLESSE CONTATTARLI ED AVERE ULTERIORI PARTICOLARI
    CONTATTARE QUESTA E-MAIL (benito1983@libero.it) E VI
    SARANNO FORNITE DELUCIDAZIONI DEL CASO.

    PER CHI VOLESSE DARA UNA MANO CONCRETA E CONTRIBUIRE SI PUO’ RECARE IN POSTA E VERSARE AIUTI TRAMIRE POSTEPAY N. CARTA 4023 6004 1835 6608.

    it.novopress.info

  2. #2
    email non funzionante
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    Avevo già visto questo appello su NovoPress e avevo qualche dubbio in merito.

    Però una cosa certa c'è:

    Il comunicato così com'è è inutile, perchè per fare un versamento su PostePay devo avere numero di carta ( 4023 6004 1835 6608, ok!) e nome&cognome del titolare (che non ci sono nel comunicato).

    Al massimo si può fare il versamento tramite il portale www.poste.it se si è già registrati e se si è in possesso di una PostePay o di un conto corrente bancario.

    Poi manca una città di riferimento.

    Non sò, il comunicato può essere può vero ma è un po' troppo scarno di particolari...

  3. #3
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    Ho fatto qualche ricerca, ecco qua i risultati:

    Fonte: http://www.castiglione-stiviere.com/...ndex.php?p=181

    NEL GIRO DI UN PAIO D’ANNI FRANCO AZZINI HA PERSO LAVORO E ALLOGGIO.
    ORA VIVE A CASTIGLIONE, TRA LA SUA AUTO E UNA TENDA DA CAMPEGGIO

    Ascoltando Franco Azzini, seduti tra una vecchia auto e una tenda da campeggio nel bel mezzo della zona industriale di Castiglione, viene da pensare che non sia tutta una questione di sfortuna, nonostante negli ultimi due anni il nostro uomo abbia perso il lavoro, la salute e la casa. C’è dell’altro: gli affitti alle stelle, i salari in costante affanno, le spese sanitarie. E una crisi produttiva che non dà segni di ripresa.

    La sua storia inizia dal fallimento dell’azienda artigianale nel quale era impiegato come operaio. Seguito dal tentativo, a 47 anni, di ricominciare dalla gestione di un bar: “Avevo un paio di conoscenti a Perugia che volevano cedere un Bar - racconta Azzini - così mi sono trasferito, ma dopo un paio di mesi sono stato colpito da una trombosi bilaterale agli occhi. A Perugia sono rimasto un anno per sottopormi ai trattamenti laser. Tutt’ora ho una diottria e mezza all’occhio destro e mezza al sinistro.”

    Come se non bastasse, negli ultimi mesi è comparsa una “forma di diabete ereditario molto grave, che mi ha causato un’infezione alle gambe. Rischio l’amputazione.” Nel giro di un anno, i problemi di salute vanificano così i nuovi progetti di lavoro. E Azzini, prosciugati i risparmi, se ne torna a Montichiari, dove vive con il fratello Giuseppe, operaio in un’azienda castiglionese. L’affitto del bilocale è di circa 400 Euro. Lo stipendio del fratello, unica entrata fissa di casa, sfiora invece i 900 Euro.

    Nel frattempo, i due hanno però chiesto dei prestiti per sostenere le spese di affitto: per coprire questi prestiti, Giuseppe versa tutt’ ora circa 200 Euro mensili alle banche. “Ad un certo punto – spiega Franco – non ce l’abbiamo più fatta a pagare il padrone di casa. Così ce ne siamo andati”.

    Il parcheggio dell’azienda di Giuseppe, ancora in grado di lavorare, è parsa la scelta migliore. Sistemati armi e bagagli, è cominciato il pellegrinaggio istituzionale in cerca d’aiuto. Dopo un tentativo al comune di Castiglione (che non ha competenza sul caso, perché i fratelli figurano residenti a Montichiari) il sindaco di Montichiari Gianantonio Rosa ha promesso di occuparsi del caso, mettendo a disposizione un alloggio che, a quanto afferma Franco, dovrebbe essere libero dopo lo sfratto di un extracomunitario.

    Inoltre gli assistenti sociali monteclarensi accompagnano regolarmente franco all’ospedale per le medicazioni alle gambe, mentre proseguono le pratiche per la pensione di invalidità. L’attenzione della stampa locale ha poi migliorato la situazione, dando inizio ad una “gara di solidarietà” che ha fruttato una tenda da campeggio decisamente più comoda della vecchia Ford Fiesta.

    Ad Azzini, però, resta l’amaro in bocca: “Quando è un italiano ad essere in difficoltà c’è poca mobilitazione. Ci si aspetta che l’Italiano non abbia problemi di questo tipo, è quasi un razzismo al contrario”.

    Di tutt’altro tono l’ assessore ai servizi sociali di Montichiari Elena Zanola, che afferma di essere “stupita. Ci si chiede come mai non si siano rivolti prima al comune. Mi stupisce poi che due persone, che sono ancora giovani, non riescano a trovare un appartamento di due stanze avendo a disposizione uno stipendio e una pensione. Con grande rincrescimento vogliamo dire che se sono giovani devono darsi da fare. Non capiamo anche come mai a Castiglione non abbiano chiesto la residenza.Ovviamente il comune provvederà, siamo sempre molto disponibili.”

    I fratelli monteclarensi sembrano comunque in buona compagnia. Secondo la responsabile della Caritas di Castiglione Giordana Peschiera “la situazione sta peggiorando.

    Attualmente nella nostra città ci sono circa 10 senzatetto, uno dei quali è italiano. Ovviamente sono gli stranieri ad essere in condizioni peggiori, ma stanno aumentando le famiglie, anche italiane, che sono al limite della povertà e fanno fatica ad arrivare a fine mese. Spesso dipende dalle relazioni che ha una persona, dall’aiuto che può ricevere dalla famiglia o dagli amici. Il problema è che se queste persone restano troppo tempo in una situazione di povertà poi è difficile anche recuperarle, tendono a lasciarsi andare. Credo inoltre che le istituzioni non facciano abbastanza: manca un progetto, si affronta solo i casi d’emergenza senza preoccuparsi della prevenzione. Bisogna fare di più, altrimenti avremo cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Che poi siano italiani o stranieri, poco importa.

  4. #4
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    Testo originale scritto da Stefano_Trento
    Ho fatto qualche ricerca, ecco qua i risultati:

    Fonte: http://www.castiglione-stiviere.com/...ndex.php?p=181

    NEL GIRO DI UN PAIO D’ANNI FRANCO AZZINI HA PERSO LAVORO E ALLOGGIO.
    ORA VIVE A CASTIGLIONE, TRA LA SUA AUTO E UNA TENDA DA CAMPEGGIO

    Ascoltando Franco Azzini, seduti tra una vecchia auto e una tenda da campeggio nel bel mezzo della zona industriale di Castiglione, viene da pensare che non sia tutta una questione di sfortuna, nonostante negli ultimi due anni il nostro uomo abbia perso il lavoro, la salute e la casa. C’è dell’altro: gli affitti alle stelle, i salari in costante affanno, le spese sanitarie. E una crisi produttiva che non dà segni di ripresa.

    La sua storia inizia dal fallimento dell’azienda artigianale nel quale era impiegato come operaio. Seguito dal tentativo, a 47 anni, di ricominciare dalla gestione di un bar: “Avevo un paio di conoscenti a Perugia che volevano cedere un Bar - racconta Azzini - così mi sono trasferito, ma dopo un paio di mesi sono stato colpito da una trombosi bilaterale agli occhi. A Perugia sono rimasto un anno per sottopormi ai trattamenti laser. Tutt’ora ho una diottria e mezza all’occhio destro e mezza al sinistro.”

    Come se non bastasse, negli ultimi mesi è comparsa una “forma di diabete ereditario molto grave, che mi ha causato un’infezione alle gambe. Rischio l’amputazione.” Nel giro di un anno, i problemi di salute vanificano così i nuovi progetti di lavoro. E Azzini, prosciugati i risparmi, se ne torna a Montichiari, dove vive con il fratello Giuseppe, operaio in un’azienda castiglionese. L’affitto del bilocale è di circa 400 Euro. Lo stipendio del fratello, unica entrata fissa di casa, sfiora invece i 900 Euro.

    Nel frattempo, i due hanno però chiesto dei prestiti per sostenere le spese di affitto: per coprire questi prestiti, Giuseppe versa tutt’ ora circa 200 Euro mensili alle banche. “Ad un certo punto – spiega Franco – non ce l’abbiamo più fatta a pagare il padrone di casa. Così ce ne siamo andati”.

    Il parcheggio dell’azienda di Giuseppe, ancora in grado di lavorare, è parsa la scelta migliore. Sistemati armi e bagagli, è cominciato il pellegrinaggio istituzionale in cerca d’aiuto. Dopo un tentativo al comune di Castiglione (che non ha competenza sul caso, perché i fratelli figurano residenti a Montichiari) il sindaco di Montichiari Gianantonio Rosa ha promesso di occuparsi del caso, mettendo a disposizione un alloggio che, a quanto afferma Franco, dovrebbe essere libero dopo lo sfratto di un extracomunitario.

    Inoltre gli assistenti sociali monteclarensi accompagnano regolarmente franco all’ospedale per le medicazioni alle gambe, mentre proseguono le pratiche per la pensione di invalidità. L’attenzione della stampa locale ha poi migliorato la situazione, dando inizio ad una “gara di solidarietà” che ha fruttato una tenda da campeggio decisamente più comoda della vecchia Ford Fiesta.

    Ad Azzini, però, resta l’amaro in bocca: “Quando è un italiano ad essere in difficoltà c’è poca mobilitazione. Ci si aspetta che l’Italiano non abbia problemi di questo tipo, è quasi un razzismo al contrario”.

    Di tutt’altro tono l’ assessore ai servizi sociali di Montichiari Elena Zanola, che afferma di essere “stupita. Ci si chiede come mai non si siano rivolti prima al comune. Mi stupisce poi che due persone, che sono ancora giovani, non riescano a trovare un appartamento di due stanze avendo a disposizione uno stipendio e una pensione. Con grande rincrescimento vogliamo dire che se sono giovani devono darsi da fare. Non capiamo anche come mai a Castiglione non abbiano chiesto la residenza.Ovviamente il comune provvederà, siamo sempre molto disponibili.”

    I fratelli monteclarensi sembrano comunque in buona compagnia. Secondo la responsabile della Caritas di Castiglione Giordana Peschiera “la situazione sta peggiorando.

    Attualmente nella nostra città ci sono circa 10 senzatetto, uno dei quali è italiano. Ovviamente sono gli stranieri ad essere in condizioni peggiori, ma stanno aumentando le famiglie, anche italiane, che sono al limite della povertà e fanno fatica ad arrivare a fine mese. Spesso dipende dalle relazioni che ha una persona, dall’aiuto che può ricevere dalla famiglia o dagli amici. Il problema è che se queste persone restano troppo tempo in una situazione di povertà poi è difficile anche recuperarle, tendono a lasciarsi andare. Credo inoltre che le istituzioni non facciano abbastanza: manca un progetto, si affronta solo i casi d’emergenza senza preoccuparsi della prevenzione. Bisogna fare di più, altrimenti avremo cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Che poi siano italiani o stranieri, poco importa.
    meno stranieri= piu' risorse per gli italiani bisognosi.

    Non credo che
    Wallace_60

  5. #5
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    Predefinito

    Testo originale scritto da Stefano_Trento
    Ho fatto qualche ricerca, ecco qua i risultati:

    Fonte: http://www.castiglione-stiviere.com/...ndex.php?p=181

    NEL GIRO DI UN PAIO D’ANNI FRANCO AZZINI HA PERSO LAVORO E ALLOGGIO.
    ORA VIVE A CASTIGLIONE, TRA LA SUA AUTO E UNA TENDA DA CAMPEGGIO
    Bisogna fare di più, altrimenti avremo cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Che poi siano italiani o stranieri, poco importa.

    Importa importa, certo che importa!
    Lo Stato dovrebbe buttare fuori tutta la marmaglia straniera che ha sistemato nelle case popolari e pensare agli italiani ( al popolo, insomma) e lo stesso stato, invece di sprecare infinite risorse per mandare le nostre navi da guerra a raccattare le orde barbariche che vengono ad invaderci, dovrebbe investire questi soldi per i NOSTRI bisognosi.
    Che cosa me ne frega a me di un marocchino per strada? che ci pensino i suoi compatrioti.
    L'Italia deve pensare al bene degli italiani e basta.

  6. #6
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    in un paese dove il mostro liberista e materialista, ha distrutto gli ultimi rimasugli di un grande Stato sociale si verificano queste cose....

    GRAZIE U$A

  7. #7
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    Testo originale scritto da enea08
    Importa importa, certo che importa!
    Lo Stato dovrebbe buttare fuori tutta la marmaglia straniera che ha sistemato nelle case popolari e pensare agli italiani ( al popolo, insomma) e lo stesso stato, invece di sprecare infinite risorse per mandare le nostre navi da guerra a raccattare le orde barbariche che vengono ad invaderci, dovrebbe investire questi soldi per i NOSTRI bisognosi.
    Che cosa me ne frega a me di un marocchino per strada? che ci pensino i suoi compatrioti.
    L'Italia deve pensare al bene degli italiani e basta.
    Giusto ed ovvio!
    Wallace_60

 

 

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