



[QUOTE]In origine postato da Lepanto
Sì.
Angela Merkel è verosimilmente entrata nei favori della maggioranza degli elettori d'Alemagna e vincerà ma occorrerà vedere anche se la destra diventerà più forte con i voti di coloro che temono il meticciato etnico e culturale tanto caro alle sinistre


[QUOTE]In origine postato da tucidide
In origine postato da Lepanto
Sì.
Angela Merkel è verosimilmente entrata nei favori della maggioranza degli elettori d'Alemagna e vincerà ma occorrerà vedere anche se la destra diventerà più forte con i voti di coloro che temono il meticciato etnico e culturale tanto caro alle sinistre
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L'importante è che si levino dalle scatole i signori Schroeder e, soprattutto, Fischer.
L'Europa sarà un mondo migliore, senza questi qua al governo della terza economia mondiale.


Dall'ultimo sondaggio (oggi alle 13) della ZDF la Merkel è scesa di altri 3 punti (con un vero tracollo all'Est), ed i liberali sono al minimo storico.
Se quelli espressi oggi fossero i voti finali (in Germania si vota col proporzionale e sbarramento) di fine settembre l'unica possibilità per la Merkel di governare sarebbe una coalizione con la SPD, e quindi con Schroeder nel governo.
Interessante notare che se i socialdemocratici negassero l'appoggio si aprirebbero due possibilità: una è il governo CDU di minoranza, politicamente debolissimo (la CDU avrebbe circa il 34% dei seggi, il restante 17% dovrebbe raccattarlo ad ogni votazione), l'altra è un governo parlamentare delle sinistre, che lasci la leader vincente ed il partito di maggioranza relativa all'opposizione (SPD, Verdi e PDS-Lafontainiani insieme oggi sono appena sopra al 50% dei consensi). E' costituzionalmente accettabile, ma difficile da immaginare...
I nostri amici tedeschi hanno davanti una bella sfida!
(PS: la Merkel, che è molto più giudiziosa di Stoiber, ha lo stesso appeal sull'elettorato di Platinette sugli ormaoni dei forumisti...)


http://www.zdf.de/ZDFde/inhalt/15/0,...370383,00.htmlIn origine postato da Aeroplanino
Dall'ultimo sondaggio (oggi alle 13) della ZDF la Merkel è scesa di altri 3 punti (con un vero tracollo all'Est), ed i liberali sono al minimo storico.
http://www.zdf.de/ZDFmediathek/inhal...4861-6,00.html


BERLINO - I responsabili di Emnid e Allensbach, due dei principali istituti demoscopici tedeschi, prevedono un successo del fronte conservatore Cdu/Csu-Fdp nelle elezioni anticipate di oggi in Germania. ''Il recupero della Spd si e' fermato, e la Cdu/Csu ha guadagnato di nuovo qualcosa. E questa situazione sembra essersi stabilizzata'', ha detto al domenicale Bild am Sonntag Klaue- Peter Schoeppner, capo dell'istituto Emnid.
''Io conto su un successo elettorale della coalizione nero-gialla (Cdu/Csu-Fdp, ndr)'', ha detto da parte sua allo stesso giornale Renate Koecher di Allensbach. A suo avviso, ''nell'ultima settimana prima del voto sopratutto la Fdp ha incrementato i suoi consensi''.
Piu' prudente si e' mostrato Reinhard Schlinkert dell'altro istituto Infratest-dimap. ''Gli umori dell'elettorato non sono chiari. Il 20% degli elettori e' ancora indeciso, mentre un altro 15% ci ha detto che potrebbero cambiare decisione all'ultimo momento'', ha detto Schlinkert. In Germania la stampa domenicale prevede un duello serrato e incerto fra i due sfidanti Schroeder e Merkel.
''Ce la fara' la Merkel a realizzare il cambiamento? O Gerhard Schroeder manterra' il potere per il partito socialdemocratico?'' si chiede la Welt am Sonntag che titola in prima ''La Decisione'' con un fotomontaggio di Schroeder e Merkel l'uno contro l'altra. ''Eleggetemi, poiche'...'' e' il titolo della Bild am Sonntag che pubblica anch'essa in prima due foto di Schroeder e Merkel.
''Perche' la Germania ha bisogno di un cancelliere forte'', dice Schroeder. ''Perche' la Cdu/Csu puo' realizzare meglio il cambiamento alla luce dei cinque milioni di disoccupati'', spiega invece la Merkel.
''Finalmente: ora parla il popolo sovrano'', e' il titolo dell'edizione domenicale della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ha anch'essa in prima due grandi foto in primo piano di Schroeder e Merkel.
(ansa)


BERLINO - Angela Merkel ha vinto ma ha perso al tempo stesso: la sfidante cristiano democratica ha in effetti ricevuto il mandato degli elettori di dare vita a un nuovo governo ma la coalizione che potra' formare non e' quella che lei sperava.
Secondo le ultime proiezioni, l'Unione Cdu-Csu ha preso attorno al 36% (rispetto al 38,5% nel 2002) e si conferma con cio' la prima forza del paese anche se indebolita.
I liberali (Fdp), alleato di preferenza della Merkel, raggiungono un risultato sensazionale attorno al 10% (7,4% nel 2002). Ma assieme i due partiti non sembrano al momento avere i numeri sufficienti per governare.
Il partito socialdemocratico del cancelliere Gerhard Schroeder perde rispetto a tre anni fa, e segna il risultato peggiore da 50 anni, ma tiene rispetto ai sondaggi degli ultimi giorni: e' indicato sopra il 33%, contro il 38,5% nel 2002. I verdi tengono con un risultato sopra l'8% (8,6% nel 2002) e il nuovo Partito della Sinistra si attesta pure attorno all'8%.
LIBERALI VERI VINCITORI, BENE NUOVA SINISTRA
I liberali della Fdp e i loro leader Guido Westerwelle sono i veri vincitori delle elezioni anticipate di oggi in Germania, nelle quali un buon risultato ha ottenuto anche il nuovo partito della sinistra guidato da Oskar Lafontaine e Gregor Gysi.
Stando alle prime proiezioni diffuse dalle tv subito dopo la chiusura dei seggi alle 18, la Fdp e' balzata al 10,5%, con un incremento di oltre tre punti rispetto alle precedenti legislative del 2002.
Grande soddisfazione hanno espresso anche gli esponenti della Linkspartei, il partito della nuova sinistra che si presentava per la prima volta a una elezione nazionale e che ha ottenuto oltre l'8% entrando cosi' in parlamento. La Nuova Sinistra tuttavia non e' disponibile a una eventuale coalizione con Spd e Verdi.
EXIT POLL: IN TESTA CDU A 37%,SPD 33% LIBERALI 10,5%
La Cdu della sfidante Angela Merkel e' risultato il primo partito ma trema per la sua maggioranza, non essendo sicura di avere raggiunti i numeri necessari. L'Unione cristiano democratica, stando ai primi exit poll trasmessi dalla televisione, arriva infatti al 37%, molto al di sotto dei sondaggi che la davano negli ultimi giorni fino al 42%. La Spd del cancelliere Gerhard Schroeder arriva al 33%, piu'o meno nell'arco assegnatole negli ultimi sondaggi.
Salto in avanti dei liberali (Fdp) che schizzano al 10,5% (contro il 7,4% alle ultime elezioni nel 2002).
I verdi arrivano all'8% e il Partito della Sinistra all'8%. I numeri per una coalizione fra Cdu-Csu e Fdp sono pertanto al momento incerti.
La prospettiva di una grande coalizione con la Spd e' sempre stata respinta dalla Merkel
(ansa)


BERLINO - Queste le proposte principali dei due schieramenti contrapposti nelle elezioni anticipate di oggi in Germania:
LAVORO E OCCUPAZIONE
SPD-VERDI: Introduzione di un salario minimo. Restano i tagli previsti dalla riforma Hartz IV, ma ci saranno miglioramenti. Previsto aumento sussidi ai disoccupati dell'est che saranno portati ai livelli dei colleghi dell'ovest, allargamento assegni sui figli a carico, chi ha lavorato piu' a lungo percepira' per maggior tempo il sussidio di disoccupazione. CDU/CSU-FDP: Abbassamento dal 6,5% al 4,5% del salario lordo dei contributi-disoccupazione, al fine di ridurre il costo del lavoro, uno dei piu' alti d'Europa. Maggiore flessibilita' nel mercato del lavoro, con allentamento in particolare della normativa sulla difesa contro il licenziamento (art 18 in Italia) nelle imprese con meno di 20 dipendenti. I conservatori hanno posto al centro della campagna elettorale la lotta alla disoccupazione, attestata attualmente a 4,7 milioni di unita'.
FISCO
SPD-VERDI: Una 'tassa sui ricchi' per i redditi superiori ai 250 mila euro annui per i single e ai 500 mila euro per le coppie, al fine di finanziare la ricerca e la formazione. CDU/CSU-FDP: Aumento dell'imposta IVA dal 16% al 18%. Semplificazione generale del sistema fiscale con la riduzione dell' aliquota massima dal 42% al 39% e della minima dal 15% al 12%. L'esperto Paul Kirchhof, indicato dalla sfidante Angela Merkel quale possibile ministro delle finanze in un governo conservatore da lei guidato, ha proposto un sistema con aliquota unica del 25%.
SOCIALE E SANITA'
SPD-VERDI: Passaggio a una cosidetta 'assicurazione-cittadino' (Buergerversicherung) per la quale ognuno dovra' contribuire alla propria quota. CDU/CSU-FDP: Fine del calcolo dell'assicurazione malattia in maniera proporzionale al salario, con l'introduzione di una contribuzione forfettaria uguale per tutti.
POLITICA ESTERA
SPD-VERDI: Campagna per un seggio permanente alla Germania nel consiglio di sicurezza dell'Onu. Si' alla piena adesione della Turchia all'Unione europea. No a presenza militare in Iraq e a eventuali opzioni militari per l'Iran. Maggiore difesa interessi nazionali in ambito Ue. Rapporto privilegiato con la Francia di Jacques Chirac. Relazioni rafforzate e di grande amicizia con la Russia di Vladimir Putin. CDU/CSU-FDP: Rivitalizzazione dei rapporti transatlantici e delle relazioni con gli Stati Uniti. No all'ingresso della Turchia nella Ue, in alternativa i conservatori propongono ad Ankara una 'partnership privilegiata' con l'Unione. Sulla scena europea maggiore coinvolgimento della Polonia e dei 'paesi piccoli' a livello di consultazioni. Difesa accresciuta dei diritti umani nelle relazioni con Mosca e Pechino.
NUCLEARE E AMBIENTE
SPD-VERDI: Mantenimento dell'impegno sull'abbandono graduale del nucleare entro il 2021. Sviluppo delle energie rinnovabili e mantenimento delle sovvenzioni al carbone. CDU/CSU-FDP: Si' alla proroga del funzionamento delle centrali atomiche anche oltre il 2021. Le energie rinnovabili dovranno coprire almeno il 12,5% del consumo di elettricita' nel paese.
FAMIGLIA
SPD-VERDI: Aumento sensibile dei posti negli asili nido, incentivi a famiglie con piu' figli. CDU/CSU-FDP: Sgravi fiscali per le famiglie. Miglioramento dell'assistenza pediatrica.
(ansa)


BERLINO - La Germania, dove si vota per le elezioni politiche anticipate, e' nell'Unione europea il paese col maggior numero di abitanti e il piu' importante dal punto di vista economico. Di seguito i dati fondamentali:
SUPERFICIE
357.027 kmq. Situata nel cuore dell'Europa, la Germania ha confini con nove altri paesi.
POPOLAZIONE
82.689.000, compresi 7,3 milioni di stranieri. La densita' e' di 229 abitanti per kmq. Nella capitale Berlino vivono 3,4 milioni di abitanti. Le altre citta' piu' importanti sono Monaco di Baviera, Amburgo, Colonia, Brema, Duesseldorf, Hannover, Dortmund, Francoforte, Stoccarda, Dresda, Lipsia.
RELIGIONE
Le due maggiori comunita' religiose sono quella cattolica (26.165.000) e quella protestante (25.836.000). I musulmani sono circa 3,3 milioni per lo piu' turchi, gli ebrei poco piu' di 100 mila (rispetto agli oltre 500 mila prima dell'avvento del nazismo nel 1933).
STRUTTURA DELLO STATO
La Germania e' una repubblica federale composta da 16 Laender (Regioni), cinque dei quali nella parte nordorientale facevano parte della ex Ddr comunista fino alla riunificazione pacifica il 3 ottobre 1990 (tale data é Festa nazionale). Berlino, Brema e Amburgo sono citta'-Land. Presidente (eletto ogni cinque anni) e' Horst Koehler, cancelliere Gerhard Schroeder. Il parlamento e' costituito da Bundestag (Camera bassa eletta ogni quattro anni) e Bundesrat (Camera alta dei Laender). La costituzione (Grundgesetz) del 1949 riconosce larga autonomia ai Laender ciascuno dei quali dispone di propri organi legislativi ed esecutivi a livello regionale. Il sistema elettorale, molto complesso, unisce il proporzionale al suffragio universale uninominale diretto, con lo sbarramento del 5% per l'ingresso dei partiti in parlamento.
ECONOMIA
L'economia tedesca e' la piu' importante in Europa e la terza al mondo dopo Stati Uniti e Giappone. In fatto di export la Germania occupa da anni il primo posto al mondo, un settore quello dell'esportazione che costituisce un terzo del Pil. I disoccupati sono 4,7 milioni pari all'11,4% della popolazione attiva, l'inflazione e' risultata a luglio del 2%, il deficit pubblico sara' quest'anno del 3,7% del Pil, per il quarto anno consecutivo oltre la soglia del 3% imposta dal Patto di stabilita'. Il governo prevede un tasso di crescita dell'1% quest'anno e dell'1,6% nel 2006.
INDUSTRIA
La Germania e' uno dei paesi piu' industrializzati del mondo (fa parte del G8), ed e' all'avanguardia in particolare nei settori meccanico, automobilistico, chimico, dell'acciaio.
DIFESA
Il servizio militare e' ancora obbligatorio e dura dieci mesi. Per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale e' stato deciso l'invio di soldati tedeschi all'estero con le missioni in Kosovo (1999) e Afghanistan (2001). Dopo la riunificazione, l'esercito popolare della ex Ddr e' stato sciolto e 50 mila effettivi sono stati incorporati nelle Forze armate federali (Bundeswehr). Tra il 1990 e il 1994 le truppe ex sovietiche si sono ritirate dalla parte orientale del paese. In Germania - che e' membro dalla Nato da 50 anni - restano contingenti di militari americani, britannici, francesi, belgi e olandesi. A Ramstein gli Usa hanno la loro principale base aerea all'estero. Oltre che di Ue e Nato la Germania e' membro dell'Onu, del Consiglio d'Europa, dell'Osce, dell'Ocse, del Wto.