Mando una news dalla situazione post Tsunami in Sri Lanka.
Pare che lo stato accentratore singalese abbia spartito
in maniera non equa (ovviamente) gli aiuti umanitari,
mettendo in coda la zona nord-est (abbastanza colpita)
abitata dal popolo hinduista delle Tigri Tamil.
Le conseguenze:
LO SPETTRO DELLA GUERRA IN SRI LANKA
Lo stato d'emergenza è entrato nuovamente in vigore nello Sri Lanka all'indomani dell'assassinio del ministro degli Esteri, Lakshman Kadirgamar. L'omicidio, avvenuto il 12 agosto scorso, non ha ancora un colpevole ma molti sospetti: per opposti motivi, le Tigri tamil e i nazionalisti singalesi avrebbero potuto mirare al ministro. Le Tigri, accusate dal governo, hanno chiamato in causa le forze di sicurezza governative. Kadirgamar non è rimasto ucciso in un attacco suicida, com'è in uso tra i separatisti tamil, ma è stato freddato a casa sua da un cecchino,e il cadavere è stato ritrovato in piscina.
L'ex ministro degli Esteri era un caso raro nella vita politica del Paese: appartenente all'etnia tamil, era molto vicino ai singalesi e contestava alle Tigri l'essersi arrogate il diritto di unici rappresentanti dell'etnia. Kadirgamar non risparmiò critiche all' intesa che nel 2002 favorì la tregua. Riteneva eccessive le concessioni fatte ai "fascisti" delle Tigri e propugnava il perdurare di uno Stato unitario. Fu anche grazie al suo intervento in campo internazionale che le Tigri tamil vennero inserite nella lista delle organizzazioni terroristiche di vari Paesi, tra cui gli Usa e il Regno Unito.




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