Alcune "perle":
Venezia, 18 set. (Apcom) - "Prodi ci ha ridotto in mutande, ha ridotto in mutande i popoli del nord. Dobbiamo dire grazie a Prodi per avere dato la possibilità alla Cina di concorrere in modo sleale". Così la presidente del sindacato padano Rosi Mauro, dal palco della Festa nazionale dei Popoli padani di Venezia.
Venezia, 18 set. (Apcom) - "Adesso Prodi si sta interessando anche alle Pacs, alle coppie di fatto, non avrà mica anche quel difetto lì? Sarebbe troppo". E' quanto ha detto il ministro per le Riforme Roberto Calderoli commentando, dalla festa dei popoli padani a Venezia, il dibattito aperto dal Professore nell'Unione sul riconoscimento delle coppie di fatto. "E' già troppo - ha concluso Calderoli - spiegare alla gente che non ha la maschera e che con quella faccia ci è nato".
VENEZIA - Cita la battaglia di Lepanto. Invoca lo scontro di civiltà. Tra "noi" e loro". E la sinistra? "Se vince, vincono gli incappucciati". Dal palco della festa nazionale padana a Venezia, Roberto Castelli è un fiume in piena. "Noi non siamo contro l'Islam, è l'Islam che è contro di noi, ci vogliono cancellare - tuona il ministro della Giustizia - ma a lla fine la battaglia la vinceremo noi perchè la coscienza del popolo padano si è risvegliata".
Toni da crociata. Con cui Castelli vagheggia un ritorno al passato con la battaglia di Lepanto. Era il 7 ottobre 1571, e l'alleanza costituita dalla repubblica di Venezia con Spagna e il regno Pontificio battè le forze navali dell'impero Ottomano. Ieri come oggi, sembra voler dire il ministro. "La battaglia di Lepanto - dice Castelli - ci ricorda un pericolo sventato con le armi e che oggi possiamo sventare con le armi della libertà e delle democrazia".
Ma la lista dei nemici della democrazia, a giudizio del Guardasigilli, è lunga. E un posto di primo piano lo occupa la sinistra. Quella che, giura Castelli, "ha già stampato le schede con i risultati elettorali", quella che ha tra i candidati alle primarie "un uomo mascherato". Un chiaro riferimento al candidato dell'area antagonista che corre per le primarie dell'Unione con un passamontagna modello zapatista con i colori della bandiera della pace. "E' un'immagine sinistra - attacca Castelli - simile a quelle dei tagliatori di teste dell'Iraq. Se vince la sinistra vinceranno gli incappucciati simili ai terroristi".




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Non c'è minimamente contatto tra l'anti-islamismo pro-americano tout court della lega ed il nostro anti-immigrazionismo identitario e rispettoso di qualsiasi cultura finchè se ne sta a casa propria.
