CONVENZIONE PER UNA SINISTRA LAICA E LIBERALSOCIALISTA
SIAMO LAICI, perché crediamo che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino, e pertanto condanniamo ogni integralismo ideologico o religioso, e siamo determinati a rispettare e difendere le regole della tolleranza e del dialogo, che costituiscono l’essenza della democrazia.
SIAMO LIBERALSOCIALISTI, perché anteponiamo il valore della libertà a tutti gli altri e perché siamo convinti che la libertà è vuota se non può esprimersi compiutamente in un contesto sociale di legalità e di equità. L’obiettivo è garantire a ciascuno la pari opportunità dello sviluppo della propria persona, in una sintesi dinamica tra garanzie di libertà e garanzie di giustizia sociale, tra competizione economica e solidarietà, tra beni individuali e beni collettivi, armonizzando così la tradizione liberale e quella socialista nei loro valori di fondo.
SIAMO A SINISTRA, perché vogliamo una democrazia maggioritaria, fondata sull’alternativa tra uno schieramento progressista e uno conservatore.
Siamo a Sinistra perché, dopo la crisi irreversibile della Prima Repubblica che ha lasciato ben poche cose pubbliche da conservare come sono, è proprio il valore riformatore della libertà a mettere in crisi la conservazione di privilegi, di pregiudizi, di poteri cristallizzati.
Siamo a Sinistra, perché la generalizzata necessità di riformare lo stato sociale, in un paese che ne ha costruito solo la caricatura clientelare, apre una crisi che deve essere risolta non dalle scorciatoie del mercato selvaggio o dal prosciugamento della solidarietà sociale, bensì con la riaffermazione d’un allargamento della cittadinanza e del diritto al lavoro.
Siamo a Sinistra in modo diverso da come questo termine è stato spesso inteso in Italia, anche perché siamo contrari a ogni statalismo soffocante, a ogni burocratismo autoreferenziale e in genere a ogni riciclaggio di vecchi apparati.
Nel panorama politico non è rappresentato da alcuna forza organizzata quello spazio a sinistra che è stato da sempre il campo tradizionale dell’impegno riformatore e della sensibilità per i diritti e le libertà degli individui. La Sinistra laica e liberalsocialista vuole riunire quanti, in quello spazio, credono che sia giunto il momento di riprendere l’iniziativa politica, cercando di qualificarla sul programma politico ispirato ai valori di una moderna sinistra progressista. Proprio perché convinti bipolaristi, riteniamo che il polo di sinistra si arricchisca rispettando tradizioni, contributi, mentalità differenti, e non cercando di omogeneizzarle in un unico confuso contenitore, oltretutto inevitabilmente esposto a egemonizzazioni. Ugualmente giudichiamo deleterio ogni tentativo d’impiantare un nuovo centro, perché riteniamo che in un sistema di democrazia dell’alternanza l’area di centro debba rimanere solo il luogo della competizione politica tra il polo conservatore e quello progressista.




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