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  1. #1
    l'ultimo immortale
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    Predefinito La Folle Societa' Dei Consumi

    LA FOLLE SOCIETA' DEI CONSUMI

    Questa generazione istupidita dalle mode, dai corpi rifatti, dalle falsità televisive, dalla incontrollata corsa al possesso e dal consumismo senza fine. Ma non preoccupiamoci troppo, il sistema non reggerà: fra 50 anni la Terra morirà

    di Marco Cottignoli

    Qualche tempo fa un recente convegno sui giovani ed il consumismo intitolato “ generazione spazzatura, patologia della peste nichilista “, rivelava che i giovani consumatori benestanti occidentali denunciano un profondo malessere interiore e descrivono la propria vita come “puro consumismo — indotto dalle tecniche pubblicitarie — che si unisce alla frustrazione che deriva dal non poter consumare quanto si vorrebbe” e la propria cultura come un “caos disperato di status e di propaganda che genera una miscela esplosiva di repulsione contro i valori di condivisione e risentimenti contro il mondo”. Le conclusioni sono drammatiche dal momento che non solo questi giovani rappresentano il nostro futuro ma gli stessi adulti- che sono causa e vittime di questa stessa patologia- sembrano del tutto impotenti; così l’economia selvaggia, il relativismo etico, lo sfruttamento convulso della Terra stanno generando una civiltà senza futuro. Lo stesso sistema non offre soluzioni diverse, essendo stato creato per la produzione costante di beni e per il relativo, necessario, consumo; per mantenere la gente nel perenne stato di bisogno di acquisto, e, quindi, nella passività, nella impotenza e nella sovversione morale e culturale. La modernità vive e si moltiplica nel disorientamento più totale. La società dei consumi corrode e livella ogni valore, ogni punto di riferimento, ogni gerarchia, masticando ogni eventuale differenza ed identità e riducendo l’uomo a puro valore di scambio, oggetto e fonte di consumo. Se nelle società tradizionali i giovani diventavano adulti grazie a precisi riti di passaggio, assorbendo precisi valori per i quali aveva un senso impegnarsi e sentirsi responsabili, oggi tutto questo non esiste più, anzi è quasi atto di deprecabile oscurantismo presentare una etica forte. I ragazzi non avendo più ideali a cui attingere si lasciano trasportare dall’orgia consumistica, dalla cultura liminoide del denaro e del possesso, diventano passivi seguaci di un sistema onnivoro che li rende disorientati e dipendenti dal fittizio. Una macchinazione totale, complessa, ramificata, mossa dal denaro e dal profitto, che coinvolge l’intera esistenza quotidiana e persuade subdolamente le persone ad aver bisogno dell’inutile che poi, giorno dopo giorno, muta ancora ed ancora. Un meccanismo perverso che rinchiude l’uomo in un universo insignificante ed artificiale che lo paralizza e che lo rende sempre più solo, omologato, schiavo; ogni segmento del mercato viene sfruttato, perfino quelle forme di musica, di abbigliamento, di atteggiamento, di linguaggio che vorrebbero essere alternative o di protesta sono, in realtà, progettate, costruite, conformate dalle grandi industrie del pensiero unico. L’omologazione è strategicamente pianificata; le novità, i modelli di riferimento, le mode, le regole: calcolatori elettronici, detersivi, automobili, scarpe, telefoni cellulari, vestiti, play-station, palmari, pay-TV, elettrodomestici; ogni cosa è di breve durata e poi si getta via, nelle montagne ciclopiche dei rifiuti industriali. Davanti a queste mostruosità ognuno di noi dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, consapevole che ogni scelta ed ogni comportamento si diffondono, inevitabilmente, a tutto il globo terrestre; perché, grottescamente, a fronte di questa civiltà dell’effimero, si contrappone una realtà dolorosa e reale, alla quale tutti prestano poca attenzione. La Terra è ormai prosciugata e non potrà reggere questo sistema economico che fa del consumo incessante la propria linfa. Il rapporto del Wwf, redatto qualche tempo, intitolato The Living Planet, lo dice chiaramente: per sostenere gli attuali ritmi di sviluppo bisognerebbe colonizzare due pianeti, la Terra è troppo sfruttata e morirà nel 2050, saccheggiata dalla voracità dell’uomo, privata delle sue risorse naturali, il nostro pianeta si ridurrà a uno sterile ammasso di rocce, con ben 9 miliardi di abitanti. Questo è il risultato delle ultime tre decadi in cui i ritmi di consumo delle società più industrializzate sono cresciuti in modo da diventare insostenibili per le riserve della Terra ed in cui sono state distrutte circa un terzo degli ecosistemi naturali, fra ambienti marini, di acque dolci e forestali…La società dei consumi è ormai al collasso globale; quindi non preoccupiamoci troppo, anche parole come “SARS”, “ OGM ”, “mucca pazza”, “uova agli antibiotici”, “steroidi anabolizzanti”, “peste bovina”, “influenza aviaria”, “buco di ozono”, “diossina”, “effetto serra”, “desertificazione”, “allarme biodiversità”, “ecosistemi a rischio”, “scioglimento dei ghiacciai”, “inquinamento elettromagnetico”, “contaminazione ambientale”, “inondazioni e tifoni”, presto non saranno più un problema, spazzate via dall’avidità e dall’ignoranza dell’uomo e dalle ferite profonde e dolorose della Terra.

    WWW.ECOLOGIASOCIALE.SPLINDER.COM

  2. #2
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    Ottimo articolo, e ottimo link... da quale rivista l' hai preso?


    ps. hai mai dato un' occhiata a "Diorama Letterario" ( www.diorama.it )?

  3. #3
    l'ultimo immortale
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    MARCO COTTIGNOLI SCRIVE OLTRE CHE PER ALTRI GIORNALI E PERIODICI D'AREA (TRA CUI L'OFFICINA, IL LEGIONARIO, ECC.) PER "TERRA VERDE" IL NUOVO PERIODICO DI "ECOLOGIA SOCIALE" GRUPPI DI RICERCA AMBIENTALI, DI CUI FA ANCHE PARTE

    SALUTI ECOLOGISTI (E CAMERATESCHI )

  4. #4
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    In origine postato da Ecologiasociale
    MARCO COTTIGNOLI SCRIVE OLTRE CHE PER ALTRI GIORNALI E PERIODICI D'AREA (TRA CUI L'OFFICINA, IL LEGIONARIO, ECC.) PER "TERRA VERDE" IL NUOVO PERIODICO DI "ECOLOGIA SOCIALE" GRUPPI DI RICERCA AMBIENTALI, DI CUI FA ANCHE PARTE

    SALUTI ECOLOGISTI (E CAMERATESCHI )
    Gruppi di Ricerca Ambientale? Sono una specie di ripresa dei Gruppi di Ricerca Ecologica che i giovani rautiani avevano promosso a fine anni Settanta?

  5. #5
    l'ultimo immortale
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    SI, NATI DA POCHISSIMO TEMPO E GIA' ATTACCATI DA INDIMERDA

    Tratto da http://www.radicalidisinistra.it/fo...opic.php?t=3816

    Tratto da www.anarcotico.net

    Tratto da http://italy.indymedia.org/news/2005/09/866940.php


    Scovato un blog fascista su splinder che si autodefinisce ecologiasociale

    Il Blog in questione è il seguente

    http://www.ecologiasociale.splinder.com/

    E' un blog recentissimo ed è evidentemente fascista che tenta di confondersi un po' con link alla LAV e al WWF (messi in mezzo a link generici ed altri spudoratamente fascisti) e affrontando, peraltro in maniera gorossolana, le più note tematiche ambientali.

    Riteniamo che questa uscita faccia parte di una ulteriore articolazione delle provocazioni e tentativi di infiltrazioni ed inquinamenti fascisti come, per quanto riguarda le aree ecologiste, sta già avvenendo nel movimento bioregionalista che fa riferimento ad "AAM terra nuova" (che non è ovviamente una rivista fascista ma tollera e mantiene rapporti con elementi della "nuova destra " legati a De Benoist).

    L'ecologia sociale non tollera nessuna ambiguità e possibilismo verso vecchi e nuovi fascismi comunque mascherati. L'antifascismo è da sempre nel nostro DNA politico.
    La comparsa di questo blog ci da ovviamente abbastanza fastidio ma ovviamente non può infangare la vera ecologia sociale che fa riferimento all'anarchismo ecologista di Murray Bookchin e che il nostro gruppo da sempre legato al movimento anarchico, porta avanti da oltre venti anni, e negli ultimi anni (da luglio 2001) anche attraverso questo sito politico-scientifico che ottiene centinaia di visite al giorno.

    www.ecologiasociale.org (IL SITO DEI COMPAGNI )

  6. #6
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    In origine postato da Ecologiasociale
    www.ecologiasociale.org (IL SITO DEI COMPAGNI )
    Mi pareva... Non ti hanno fatto causa per il nome?

  7. #7
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    In origine postato da Ecologiasociale
    SI, NATI DA POCHISSIMO TEMPO E GIA' ATTACCATI DA INDIMERDA

    L'antifascismo è da sempre nel nostro DNA politico.
    Le zecche sono notoriamente uno dei peggiori inquinanti sia dell'ambiente umano che animale

  8. #8
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    In origine postato da VecchioMissino
    Le zecche sono notoriamente uno dei peggiori inquinanti sia dell'ambiente umano che animale
    ora stanno anche sui treni

  9. #9
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    infatti c'è il treno di Bertinotti

  10. #10
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    Fatte le dovute eccezioni come Fare Verde i vecchi GRE di Alessandro di Pietro, la nostra area ha sempre snobbato queste tematiche lasciando che fosse la sinistra ad assumerne il monopolio in funzione ideologica.

    La difesa dell’ambiente, la terra dei nostri Padri, è invece una battaglia che ci appartiene se consideriamo le grandi opere di risanamento ambientale, i grandi parchi naturali e più in generale la politica di attenzione verso il mondo rurale che hanno caratterizzato gli anni belli.

    Lo sfruttamento della natura a fini economici e l’insensibilità verso ciò che non produce profitto sono elementi caratteristici di una società a vocazione liberal capitalista come la nostra. Motivo in più per combatterla.

    Per cui ben vengano nuove associazioni ambientaliste non conformi come i Gruppi di Ricerca Ambientale.

    E ricordiamoci che...

    L’ambiente appartiene A NOI.

 

 
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