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    Predefinito 18 - Le stragi dimenticate in Italia....

    GUERRA CIVILE IN ITALIA



    Dimostrando che per 60 anni gli storici e i mass-media, plagiati dai 12 foraggiati ISTITUTI DI RI-CERCA SULLA RESISTENZA, con nessun contrapposto, monopolizzando l’informazione, propina-rono bugie tra cui che i partigiani liberarono l’Italia, celando che questi furono 15 volte più sanguinari dei tedeschi e fascisti messi insieme.



    Introduzione storica:

    Quando l’esercito inglese-americano aveva completato l’occupazione dell’Italia, e firmato la pace, a Valdobbiadene operarono i partigiani della brigata “Mazzini” che uccisero tutti i prigionieri italiani, civili e militari, con tentativi maldestri di occultamento dei cadaveri.


    Stessa brutta sorte l’avevano già riservata ai capi partigiani di altre formazioni non comuniste che avevano tentato di operare nella zona (uno per tutti TONI ADAMI da S.Stefano).






    COMUNE DI VALDOBBIADENE - Provincia di Treviso - 28 maggio 1948

    CENSIMENTO VITTIME CIVILI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE


    CIVILI (in ordine alfabetico):


    a) CIVILI (in ordine alfabetico)




    1) BALDOTTO ANDREA, deceduto il 20/5/1945; colpito dai tedeschi in ritirata in Piazza Marconi il 30/4/45; Valdobbiadene.


    2) BECCE LUIGI, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Como.


    3) BECCE RENATO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/4/45. Como.


    4) BELLINI ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene.


    5) BORELLA ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Venezia.


    6) BORELLA GIULIANO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Venezia.


    7) BORELLA RENZO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Venezia.


    8) BORTOLIN MARIA, prelevata in casa dai partigiani ed uccisa il 3/4/45. Valdobbiadene.


    9) BORTOLIN ORLANDO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso in montagna il 13/6/44.


    Valdobbiadene.


    10) BORTOLIN ROMOLO, ucciso dai partigiani nella strada di Guia l’11/3/45. Valdobbiadene.


    11) BRESSAN MARGHERITA, morta in casa per bombardamento aereo il 25/3/45 assieme al marito e ad un figlio. Valdobbiadene.


    12) BREBORO ANTONIO, deceduto per scoppio di bomba a farfalla il 9/4/45. Valdobbiadene.


    13) BUSO GIUSEPPE; ucciso durante uno scontro fra nazifascisti e partigiani il 31/8/44. Valdobb.


    14) CAVALLIN AMERIGO, ucciso sulla strada Bigolino-Valdobbiadene il 27/4/44. Valdobb.


    15) CECCAREL ENRICO, prelevato dai partigiani nell’ospedale di Valdobbiadene e ucciso il 4/5/45. Treviso-Valdobbiadene.


    16) CHIODERO DOMITILLA, deceduta per bombardamento aereo il 25/3/45. Valdobbiadene.


    17) CODELLO FRANCESCO, prelevato dai fascisti come ostaggio e rimasto ucciso il 20/8/44 sulla strada Bigolino-Valdobbiadene a seguito ad azione di fuoco dei partigiani. Valdobbiadene.


    18) CODELLO SIRO, ferito mani e occhi per scoppio di bomba, rimasto invalido. Valdobbiad.


    19) COLOMBAROTTO ITALO, ucciso dai partigiani in montagna il 6/8/44. Moriago.


    20) CRIVELLOTTO ITALO, ucciso dai partigiani verso la metà di agosto 1944 sulle montagne di Tambre. Valdobbiadene.


    21) DALLA LONGA GIUSEPPE, il 3/4/45 ferito durante i combattimenti per la liberazione è dece-duto il 10/4/46 per le ferite riportate. Valdobbiadene.


    22) DE MARCHI GIUSEPPE, il 29/7/44 è rimasto ucciso in piazza Marconi di Valdobbiadene per sparatoria eseguita dai partigiani dalla montagna. Valdobbiadene.


    23) DE MARTIN CANNA GIORGIO, il 28/4/45 gravemente ustionato per rovesciamento cucine tedesche, tutt’ora non guarito completamente. Valdobbiadene.


    24) FERRUZZI ALDO, ucciso il 20/7/44 sulla strada S.Pietro-Valdobbiadene per rappresaglia dai partigiani. Roma


    25) FONTANA VITO, deceduto il 9/2/45 per scoppio bomba a farfalla. Valdobbiadene.


    26) FORBICE LUIGI, fucilato dalle brigate nere in Valdobbiadene il 4/8/44. Valdobbiadene.


    27) FRARE ATTILIO, ucciso in piazza Marconi il 17/1/44 per rappresaglia fascista. Valdobbiad


    28) FREZZA FAUSTO, deceduto in Germania per bombardamento, ove era per lavoro, il 13/1/45. Valdobbiadene.


    29) GORDA VITTORIO, in Germania per lavoro dal marzo 1941, rimpatriato il 15/6/45, meno-mato per patimenti subiti, morto per aggravamento in Valdobbiadene il 28/4/46. Valdobbiadene.


    30) LAZZAROTTO ALESSANDRO, prelevato dai partigiani in piazza Marconi a Valdobbiade-ne, ucciso dagli stessi a Miane il 2/5/45. Valdobbiadene.


    31) MAJOLINO NADINA, prelevata in casa dai partigiani ed uccisa in montagna il 22/3/45. Valdobbiadene.


    32) MALACART ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso in montagna il 3/4/45. Valdobbiadene.


    33) MARCON GIOCONDO, ucciso da scoppio di bomba a farfalla il 9/4/45. Valdobbiadene.


    34) MEN DEMETRIO, rimasto invalido per ferite riportate in seguito ad un rastrellamento il 31/8/44. Valdobbiadene.


    35) MENEGHELLO ERMENEGILDO, rimasto invalido il 31/5/45 per scoppio ordigno bellico. Valdobbiadene.


    36) MEROURI DANILO, ucciso l’11/8/44 dai partigiani, per rappresaglia, sulla strada Maser-Asolo. ? ?


    37) MOLENA OSVALDO, morto nel bombardamento di Treviso il 7/4/44. Valdobbiadene.


    38) MOZZETTO LUIGIA, uccisa per rappresaglia il 29/7/44. Miane.


    39) NICCLA ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani e ucciso il 4/5/45. Bolzano.


    40) PATTINI AMPELIO, ucciso per rappresaglia dai partigiani il 17/9/44. Milano.


    41) PATTINI ILEANA, uccisa per rappresaglia dai partigiani il 17/9/44. Milano.


    42) PELLEGRINI ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani e ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene.


    43) PICCOLO ANTONIO, fucilato dalle brigate nere il 4/8/44. Grosseto.


    44) PILLON LUIGI, deceduto a Treviso durante il bombardamento aereo del 7/4/44. Valdobbiad.


    45) POSSAMAI ANGELINDO, deceduto in casa per bombardamento aereo il 25/3/45 assieme alla moglie e al figlio Dario. Valdobbiadene.


    46) POSSAMAI DARIO, vedi sopra.


    47) SCOPEL EGIDIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene.


    48) SIMIONI PIETRO, prelevato in casa dai partigiani e ucciso nel bosco del Madean nel maggio 1945. Bassano del Grappa.


    49) SPADA PIETRO, ucciso in montagna durante un rastrellamento l’1/9/44. Valdobbiadene.


    50) SPADER IVONE, ferito nella propria abitazione per bombardamento aereo l’1/9/44, è rimasto invalido. Valdobbiadene.


    51) VALIERA ANTONIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene.


    52) VANZIN ANDREA, ucciso dai tedeschi in ripiegamento il 30/4/45. Valdobbiadene.


    53) VANZIN DANILO, ferito da scoppio di proiettile, ? ?. Valdobbiadene.


    54) VENETE MARIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Svizzera.


    55) ZILLI AGOSTINO, ucciso dai partigiani il 24/5/44 in Oltraval di Guia. Valdobbiadene.




    b) Manca completamente questo capitolo, pertanto non si conoscono i 9 nominativi mancanti.



    c) X^ FLOTTIGLIA MAS:



    65) ANIPARIDES VINCENZO, il 25/1/45 ucciso in azione di rastrellamento contro i partigiani. Soleto (Lecce).


    66) APRILE VITTORIO, il 5/5/45 ucciso dai partigiani in località Saccol. Soleto (Lecce).


    67) BAIOCCO LEONARDO, il 25/12/44 ucciso in combattimento contro formazioni slave nella Selva di Tarnova. Valdobbiadene.


    68) BARATTINI DANTE, deceduto il 30/1/45 in seguito a ferite riportate in rastrellamento contro i partigiani in montagna. Roma.


    69) BARONI SERGIO, deceduto il 17/1/45 in seguito a ferite riportate in rastrellamento contro i partigiani in montagna. Verona.


    70) BERNOCCHI GIOVANNI, il 3/5/45 prelevato dai partigiani e scomparso. La Spezia.


    71) CAPPELLARO LEO, ucciso dai partigiani il 4/5/45 a bosco Rondola. Pontebba.


    72) CORETTI ATTILIO, deceduto in seguito a ferite riportate in rastrellamento contro i partigiani nel 1945. Seppellito nel cimitero di Valdobbiadene. Non è stato redatto l’atto di morte.


    73) DE BENDICTIS PAOLO, il 4/5/45 ucciso dai partigiani nel bosco del Madean. Modugno


    74) FALCO SEBASTIANO, il 5/5/45 ucciso dai partigiani a Saccol. Calci.


    75) FRANCESCHI MARTINO, il 5/5/45 ucciso dai partigiani a Saccol. Calci.


    76) GIANROSSI ALFONSO, l’8/12/44 ucciso in un incidente a Bigolino. Arcola.


    77) GILBERTONI EURO, il 4/5/45 ucciso dai partigiani a bosco Rondola. La Spezia.


    78) MORELLI FRANCESCO, il 6/5/45 ucciso dai partigiani nel bosco del Madean. Taranto.


    79) PINESCHI LEOPOLDO, il 4/5/45 il 4/5/45 ucciso dai partigiani a bosco Rondola. Montecatini.


    80) RUBINO ETTORE, il 6/5/45 ucciso dai partigiani nel bosco del Madean. La Spezia.


    81) SERVETTI MATTEO, il 4/5/45 ucciso dai partigiani a bosco Rondola. Tivoli.


    82) SERTORIO LUIGI, di anni 16, sepolto nel cimitero di Valdobbiadene.



    d) GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA



    83) DA RIVA GIUSEPPE, prelevato in casa dai partigiani e ucciso a Saccol il 5/5/45. Vidor.


    84) DE CONTO GIUSEPPE, il 27/2/45 ucciso dai partigiani a Roncade. Valdobbiadene.


    85) D’EPIRO SILVIO, il 3/5/45 prelevato dai partigiani ed ucciso sulla strada di Valdobbiadene. L’atto di morte non è stato redatto. Rogliano.


    86) POLETTI MICHELE, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Venezia.


    87) MARCOLIN LUIGI, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene.


    88) MELLO ARDUINO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Valdobbiadene


    89) SIMEONI RINO, scomparso a Treviso nel luglio 1944. Non si hanno notizie. Valdobbiadene.




    e) MILITARI IN SERVIZIO LOCALE CON LE TRUPPE TEDESCHE


    90) CASINI ADONE, il 5/5/45 ucciso dai partigiani a Saccol. S.Quirico d’Orcia (Siena).


    91) GIANNATTO GIUSEPPE, il 4/5/45 ucciso dai partigiani . Pienza (Lucca).


    92) MAESTRINI SERGIO, il 5/5/45 ucciso dai partigiani . Firenze.




    f) MILITARI IN LICENZA – SBANDATI – ECC.




    93) CAVALLIN ORAZIO, dal 2/8/44 disperso durante un rastrellamento a Lequio Serravalle delle Langhe (Alba-Cuneo). Valdobbiadene.


    94) DE MARTIN CANNA IVO, fucilato dai partigiani della brigata Mazzini il 27/7/44. ? ?


    95) GERONAZZO GIUSEPPE, alpino in licenza, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso a bosco Rondola il 4/5/45. Montebelluna.


    96) MALACART ITALO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso a Miane il 13/6/44. Valdobbiad.


    97) PIZZOLOTTO GIOVANNI, maresciallo RSI, fucilato dai partigiani il 20/4/45 a Prasleves (Cuneo). Valdobbiadene.


    98) RUBINATO VITTORIO, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso il 4/5/45. Milano.


    99) SARTORI OLIVO, militare in licenza, prelevato in casa dai partigiani ed ucciso in montagna il 3/7/44. Valdobbiadene.


    100) SIMEONI ITALO, scomparso in montagna dall’1/4/45. Valdobbiadene.


    101) SCOPEL MARCELLO, guardia forestale, ucciso a Busca di Cuneo il 4/3/45. Valdobbiadene.


    102) SCOPEL ROMEO, deceduto in operazioni di polizia a Vittorio Veneto l’8/4/44. Valdobbiad.




    g) SCONOSCIUTI


    N° 16 Salme di persone rimaste sconosciute e nella maggior parte probabilmente appartenenti alla “X^ MAS”. Sono state esumate nel cimitero di Valdobbiadene dalla fossa di Saccol e sul Piave.


    N° 3 Salme di persone rimaste sconosciute, di cui probabilmente due facenti parte della “X^ MAS” ed uno ufficiale della GNR. Seppellite nel cimitero di Guia.


    N° 1 Salma raccolta in montagna, probabilmente appartenente a civile, rimasto sconosciuto, seppellito nel cimitero di S.Stefano.




    Quanto precede è tutto ciò che siamo riusciti a raccogliere fino ad oggi circa le vittime civili in que-sto Comune, oppure vittime che non figurano negli elenchi dei militari morti nell’ultima guerra.


    Valdobbiadene, lì 28 maggio 1948
    Il Sindaco


    (firma illeggibile)


    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------




    OSSERVAZIONI; Fra i trucidati, a guerra finita, vi sono anche tutti i marinai della X^ MAS-NP rimasti al deposito mentre il btg era al fronte sud del Senio. La cassa della X^, per diecimila milioni di oggi, se la intascarono alcuni capipartigiani della Mazzini, lasciando a bocca amara i 67 “compa-gni partigiani” di Valdobbiadene. A questi, divenuti rottami umani per i rimorsi, rimase l’umiliazione di aver contribuito, come manovali, a qualificare la città: “Valdobbiadene assassina”, coi relativi fre-ni morali al meritevole sviluppo civile.


    STANDO SUI NUMERI:


    - Fascisti, o presunti tali, e civili uccisi dai partigiani (durante la guerra 11;


    a guerra finita 20, fra cui 4 donne) = 31.


    - militari uccisi dai partigiani (6 durante e 41 a guerra finita) = 47. TOTALE N° 78


    - partigiani, o ostaggi, uccisi (dai fascisti 3, dai tedeschi 2) TOTALE N° 5


    - civili morti per bombardamenti aerei alleati o con bombe a farfalla. TOTALE N° 11




    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------




    PROIEZIONE:


    Valdobbiadene non è stata “martire”, come per esempio Schio, Torino, Oderzo, Codevigo e tante località del triangolo rosso, per i precisi dati, forniti nel ’48 dal sindaco, possono venire proiettati come media , per avere un’idea molto approssimativa del sangue sparso (inutilmente) nella “guerra di liberazione”. La pubblicizzata “cattiveria” dei fascisti, tedeschi, repubblichini, risulta inferiore a quella dei più sanguinari partigiani.


    Svolgendo la proiezione, i partigiani avrebbero ucciso in alta Italia circa 156.000 italiani, tra civili, presunti fascisti, e soldati repubblichini (44.000 durante e 112.000 a guerra conclusa).


    I repubblichini, assieme ai tedeschi, avrebbero ucciso circa 10.000 partigiani e ostaggi.

    Il rapporto di “cattiveria” è di circa 1 a 15.

    Perché gli storici e gli intellettuali per 60 anni l’hanno narrata in modo contrario?.


    Gli italiani sanno leggere i numeri, al Ministero e all’Anpi li possiedono in modo preciso e documen-tato, per cui sarebbe ora di renderli noti !


    UN OLOCAUSTO PERFETTO A VALDOBBIADENE !

    (I fatti secondo il rapporto dei Carabinieri, in data 17-6-1950):

    “…a guerra terminata i partigiani della brigata Mazzini costrinsero un gruppo di prigionieri nelle grotte di Saccol, dove li uccisero coi mitra, con le bombe a mano, coi pugnali, facendo poi saltare la galleria con la dinamite. Un altro gruppo venne portato al Madean di Combai, legati col filo di ferro, maltrattati, uccisi sommariamente, fatti cadere in una foiba e poi incendiati. Uguale sorte è toccata al terzo gruppo in località bosco di Segusino dove, dopo le sevizie, si uccise e si bruciò. Gli occulta-menti dei cadaveri, maldestramente tentati dai partigiani, non riuscirono anche perché si diffuse il cattivo odore dei morti in putrefazione. Il loro numero non è accertato in quanto i prigionieri non venivano nemmeno identificati…”


    Per la perfezione dell’Olocausto occorreva che:


    1°) Tutti i prigionieri, fino all’ultimo, dovevano venire massacrati senza necessità (a guerra termi-nata!!). FU FATTO !! 2°) Non si doveva svolgere nessuna inchiesta per identificare il chi, il come, il dove, il perché, il per chi… NULLA SI FECE !!


    3°) Il fatto doveva ritenersi glorioso e gioioso dai mass-media-storici che santificano il 25 aprile.


    4°) I presunti uccisori andavano onorati con medaglia d’oro, d’argento, di bronzo a spese dello Stato senza che apparissero assassinii di innocui prigionieri. SE NE DETTERO 28 !!


    Così i tanto decantati olocausti di Hitler con gli Ebrei, di Stalin con i Cosacchi, degli Stati Uniti con gli indiani d’America, di Gengis Khan, ecc., risultano assai imperfetti e mal fatti di fronte alla dili-genza nell’olocausto degli italiani a Valdobbiadene, nei primi giorni di pace, nel maggio 1945.


    Per quei martiri uccisi senza scopo alcuno, a guerra conclusa, Sindaco e Giunta democratica vietano un monumento in loro ricordo. Così della località vengono ricordati gli assassini maledetti che ne hanno ritardato lo sviluppo, mentre potrebbe diventare Città Martire di onorato avvenire.


    Gli autori individuati dei massacri a Valdobbiadene, a guerra finita, sono i capi, medagliati e non, della brigata partigiana Mazzini, che hanno operato “per conto”.


    Gli anglo-americani, con lanci, radio e Missioni, fornirono armi, materiali, finanziamenti e soprattut-to ordini a quelli che parteggiavano per loro, contro ogni legge internazionale.


    I partigiani per ciò furono dipendenti in toto dagli Alleati e quindi con questi ultimi sono responsabili in solido.


    Clausole armistiziali liberatorie firmate dai governi?


    Non valgono perché ottenute da posizioni di forza.


    Prescrizioni dopo 60 anni? Per un olocausto non v’è prescrizione! Gli archivi militari sono stati aperti ma delle verità sulle forniture lanciate e sugli ordini impartiti ai loro operatori di zona non c’è stato nessun commento.


    Della causa che doveva iniziarsi non si è più avuta nessuna notizia. Perché tutto questo silenzio dopo tanto tempo? Dicono che ci sono ancora troppe persone vive e che con la verità verrebbero danneg-giate. E allora? Meglio continuare a tenere tutto nascosto e raccontare le solite “balle”!.

    (Testo a cura di I. Bianchini e S. Bozza)

    Bruno Murer – Valdobbiadene/TV
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

    •   Alt 

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  2. #2
    Zarskoeselo
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    C'è un libro stupendo al riguardo: I GIORNI DI CAINO.

  3. #3
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    Segnalo anche (prima e unica apertura di uno dichiaratamente di sinistra a questo tema):

    Il sangue dei vinti
    di Giampaolo Pansa
    "Prima di tutto l'Italia" (S.M. il Re Umberto II)

  4. #4
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    In Origine postato da FedericoAmMI
    Segnalo anche (prima e unica apertura di uno dichiaratamente di sinistra a questo tema):

    Il sangue dei vinti
    di Giampaolo Pansa
    i vinti siamo noi!!!!!


    VOI CHE APPOGGIATE I TRADITORI DI LUGLIO NON TOCCATE I NOSTRI CADUTI!


    COERENZA E ONESTA'


    ONORE A CHI HA DIFESO LA LIBERTA' D'ITALIA,
    ONORE A CHI E' MORTO PER L'IDEA!


    W LA RSI

  5. #5
    Zarskoeselo
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    Ma fammi il piacere di tenerti i tuoi ringhi per te. Con questo atteggiamento da capitan fracassa non hai proprio nulla da spartire con chi cadde per una causa (che io comunque ritengo sbagliata), ma onore sempre ai caduti ed ai martiri!Hai mai sentito parlare di rispetto del nemicoo, codice della guerra? evidentemente no.

  6. #6
    Viva il Re!
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    Io ho rispettato e rispetto profondamente i caduti della RSI (pur hanno combattuto per una causa sbagliata). Ma un morto è sempre un morto, e dinnanzi ad esso, mi sorge spontaneo togliermi il cappello e dire una preghiera per lui, chiunque sia e per qualsiasi causa si sia battuto.
    Non mi sembra invece questo l'atteggiamento che tenete voi.
    "Prima di tutto l'Italia" (S.M. il Re Umberto II)

  7. #7
    Giuro di essere fedele al Re!
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    Sinceramente: io NO!
    Perchè dovrei mentire per essere politicamente corretto?

    E' stata gente priva di ogni principio all'infuori di quello d'essere cani con il muso a terra e fedeli al proprio padrone. Fedeli al padrone senza capacità di capire, ancor peggio dei cani quindi, quali siano i sentimenti del padrone... amore o follia criminale e mortale.

    Quelli della r.s.i. non erano meglio dei partigiani prostituitosi a Stalin e agli ordini di Tito. Gli uni e gli altri tradirono la propria Patria, si ribellarono al loro Re, uccisero i propri fratelli oltre ai propri camerati, rispettivamente i propri compagni, e tutto per servire chi era e si era rivelato apertamente nemico ed antitaliano.

    L'oggi attuale e forse opportuno "dimentichiamo e volemose bene" non può e non deve mistificare la Storia ed annebbiare la lucidità intellettiva.

  8. #8
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    In Origine postato da Fante d'Italia
    Sinceramente: io NO!
    Perchè dovrei mentire per essere politicamente corretto?

    E' stata gente priva di ogni principio all'infuori di quello d'essere cani con il muso a terra e fedeli al proprio padrone. Fedeli al padrone senza capacità di capire, ancor peggio dei cani quindi, quali siano i sentimenti del padrone... amore o follia criminale e mortale.

    Quelli della r.s.i. non erano meglio dei partigiani prostituitosi a Stalin e agli ordini di Tito. Gli uni e gli altri tradirono la propria Patria, si ribellarono al loro Re, uccisero i propri fratelli oltre ai propri camerati, rispettivamente i propri compagni, e tutto per servire chi era e si era rivelato apertamente nemico ed antitaliano.

    L'oggi attuale e forse opportuno "dimentichiamo e volemose bene" non può e non deve mistificare la Storia ed annebbiare la lucidità intellettiva.

    Ho letto da poco una biografia di Nesi su Junio Valerio Borghese...

    Non riesco a capire la sua scelta e neanche lui la sapeva bene spiegare...
    Non posso definirli in altro modo se non traditori.

    Però hanno una differenza incredibile con i comunisti: la loro bandiera era pur sempre tricolore e non commisero le violenze perepetrate dai rossi.
    Non quelli della XMas almeno...
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  9. #9
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    Siete penosi.



    ONORE ALLA RSI



    MORTE AI TRADITORI,


    RE INFAME

  10. #10
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    Predefinito

    In Origine postato da italianuova2
    Siete penosi.



    ONORE ALLA RSI



    MORTE AI TRADITORI,


    RE INFAME

    traditori furono quelli che mentre i tedeschi sparavano sui loro compatrioti e sui soldati italiani scelsero di schierarsi con i tedeschi.....magari facendo a pezzi il tricolore italiano, come alcuni uomini di Borghese....

    Onore a chi non seguì Borghese e preferì autoaffondare un sommergibile morendovi dentro, piuttosto che tradire l'Italia e il giuramento fatto al Re.
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

 

 
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