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  1. #1
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    Predefinito [POL] Censura, grande Fratello, etc..

    Ho ricevuto oggi questa email:

    Vi invio quanto successo a degli attivisti cattolici a cui è stato rimosso completamente il sito

    Per coloro che non sono cattolici, è da osservare come certi sistemi di controllo arrivino a spulciare ogni documento e ogni sito internet, persino i blog personali.

    Ebrei pedofili, deicidi e omicidi: interviene la Islamic Anti-Defamation League

    Chieste cancellazioni, scuse e rettifiche ai gestori del sito, che si trincerano dietro la libertà di espressione.
    Il sito http://www.politicaonline.net/, uno tra i più frequentati della rete internet italiana, tra le sue pieghe alberga fanatici razzisti che, ancora oggi, diffondono informazioni destituite di ogni fondamento sugli ebrei ed altre minoranze.

    In questo gruppo di commenti, si possono leggere agghiaccianti considerazioni sull’abitudine, che secondo questi abominevoli invasati sarebbe in voga presso la comunità ebraica, dell’omicidio rituale, che si nasconderebbe dietro alla pedofilia ed alle sparizioni inspiegabili di bambini.

    ( http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=25559).

    La Islamic Anti-Defamation League ha inviato un’intimazione alla rimozione dei messaggi fino ad ora reperiti dal suo gruppo di ricerca, ed una richiesta di pubblicazione di scuse alla comunità ebraica da pubblicare con evidenza sulla home page.

    http://www.politicaonline.net/ è il secondo Forum nel mirino della IADL, dopo la chiusura del Thankyouoriana.

    “La libertà di espressione non può nascondere l’odio feroce che alcuni mentecatti provano per il resto dell’umanità. Questi razzisti sono persone profondamente malate, chi di protagonismo, chi di potere” dice Halima Barre, la misteriosa e intransigente portavoce della Islamic Anti-Defamation League, “I più preoccupanti sono quelli, che pur affetti da questo orrendo morbo, sono riusciti a nasconderlo e a scalare i vertici istituzionali e dei media. La Islamic Anti-Defamation League preferisce “riprenderli da piccoli”, quando sono ancora correggibili, per evitare alle future generazioni di ritrovarsi nelle stesse condizioni nelle quali versano le minoranze etniche e religiose di oggi”.

    Ufficio Stampa, Islamic Anti Defamation League.

    La lettera mandata al gestore del Forum:

    Come anticipatole telefonicamente, sono ad inviarle la segnalazione di alcuni dei "post" pubblicati sul Forum gestito dai seguenti moderatori: adsum, Ludovico, Bellarmino, guelfo nero, Sùrsum corda!.Come le ho spiegato, la nostra piccola organizzazione nasce per difendere il diritto delle minoranze al rispetto della loro specificità e della loro storia.

    Nella nostra piacevole conversazione lei ha fatto cenno alla libertà d’espressione, argomento usato di regola da coloro che – consapevolmente – denigrano le minoranze, e ne propugnano la discriminazione, l’odio e financo l’estinzione.Le persone che le ho indicato, e le si può leggere a questa

    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=25559 , discettando su “OMICIDIO RITUALE
    GIUDAICO: IERI E OGGI” snocciolano un’interminabile serie di orrori che definire diffamazione sarebbe francamente riduttivo.Infatti, Guelfo Nero, il moderatore (sic) scrive:

    “…CERTAMENTE DI MOLTE SPARIZIONI DI INFANTI NON SI SA COSA PENSARE. ANCHE SCAVANDO CON UNA CERTA ATTENZIONE NEL TENEBROSO "CARNEVALE" DELLA "PEDOFILIA" SONO CERTO CHE NE USCIREBBERO MOLTI DATI "SCONCERTANTI" E NON FACILMENTI RICONDUCIBILI AGLI SCHEMI NOTI ALL'OPINIONE PUBBLICA. è ANCORA PRATICATO L'OMICIDIO RITUALE GIUDAICO? NON LO SI PUò ESCLUDERE APRIORISTICAMENTE, NON LO SI PUò AFFERMARE SENZA PROVE SOSTANZIALI. TUTTO, INFATTI, IN LINEA TEORICA, FAREBBE PENSARE CHE L'OMICIDIO RITUALE SIA ANCORA PRATICATO…”.

    Per continuare, nello stesso commento: “…I TEMPI SONO QUELLI CHE SONO. SPERIAMO COMUNQUE CHE IL XXI° SECOLO RIPORTI IN PRIMISSIMO PIANO IL DELITTO RITUALE DI CUI GLI EBREI SI MACCHIARONO MOLTISSIME VOLTE NEL CORSO NEI SECOLI. UNA STORIOGRAFIA PSEUDOSCIENTICA, PREZZOLATA O "CATTOLICAMENTE" INGENUA HA SPESSO CERCATO DI SCAGIONARLI MA DALLE CENERI DEL NEO-ILLUMINISMO QUESTA TERRIBILE ACCUSA VERSO L'EBRAISMO TALMUDICO RINASCE PIù FORTE CHE MAI…”.

    Non pago di questo, il moderatore Guelfo Nero aggiunge, qualche commento più sotto, nello stesso thread, “…INFATTI TRA GLI EBREI DI OGGI ED I CATTOLICI, NON C'è NULLA DI COMUNE: Nè SCRITTURE, Nè SACRIFICIO, Nè SACERDOZIO, Nè DOTTRINA. SOLO COMPRENDENDO QUESTO ASPETTO FONDAMENTALE, SI PUò CAPIRE PERCHè GLI EBREI POSSONO SPESSO GIUNGERE A TALI ABERRAZIONI…”.

    Un altro dei forumisti, tale Bellarmino, che si definisce “cattolico resiliente”, scodella – tra le decine di pagine - la leggenda della martirizzazione di un bambino di Trento, a suffragio di quanto sostenuto dal suo sodale, Guelfo Nero.

    Il culto del "piccolo Simone" (o Simonino, come era comunemente chiamato dal popolo) merita un approfondimento. Durante la settimana santa del 1475, il corpo di questo bambino di tre anni fu trovato in una roggia che scorreva sotto la sinagoga della città.

    Della morte furono accusati gli ebrei e ciò provocò da una parte una vera e propria repressione nei loro confronti che portò ad una serie di esecuzioni sommarie, mentre parallelamente si cominciò a sviluppare una forma di venerazione nei confronti del bimbo che raggiunse livelli molto elevati. A seguito di un'attenta revisione storica pubblicata nel 1964, fu riconosciuta l'innocenza degli ebrei e l'anno seguente la Chiesa abolì ufficialmente il culto di S. Simonino.

    In questa sede sarebbe troppo lungo inserire tutte le nefandezze che queste persone, protette dall’anonimato proprio della rete, si dilettano di diffondere illegalmente usando il vostro media, potrete trovarlo leggendo questo thread dell’orrore, ma non posso esimermi dall’incollare l’ultima delle bestialità che abbiamo, finora, trovato sul vostro Forum, a firma Sursum Corda!: “…Oggi, dal CVII, non è possibile dire: San Simonino da Trento è stato ucciso da qualche ebreo in odio a Gesù Cristo, non tutti gli ebrei praticano l'omicidio rituale. Cristocentrismo, no giudeocentrismo post deicidio…”.

    Spero davvero che questa non sia la regola che seguite all'interno del vostro Forum e che vogliate porre un freno a questa diffusione di odio insensato, di informazioni capziose e di diffamazione perniciosa. Va da se che chiediamo l'immediata rimozione di siffatti orribili propositi e le scuse alla comunità ebraica e la condanna del razzismo, affisse con rilievo sulla home page del suo sito.

    La rimozione non comporta comunque la recessione della nostra intenzione di citare tutti i soggetti coinvolti a rispondere per la violazione flagrante della legislazione che punisce l'odio razziale. La prego di volermi informare delle decisioni che intendete assumere, per iscritto.

    La prego di accettare i sensi della mia stima, da parte mia rimango in attesa di una sollecita risposta alla presente fermo che la IADL si riserva di citare sia gli estensori, sia i moderatori ed anche il media che consente la diffusione di odio razziale e religioso come previsto dalla vigente legislazione che punisce chi pratica e diffonde il razzismo.

    Fi aman Allah,

    Halima Barre
    Il link a cui si fà riferimento nella lettera è morto o non più attivo, se qualcuno ha notizie certe se può dire qualcosa in più..

  2. #2
    Guido Keller
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    se ho capito bene, la Islamic Antidefamation League si pone a tutela degli Ebrei?

    ...a sto mondo non ce se capisce più un cazzo....

  3. #3
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    Testo originale scritto da Guido Keller
    se ho capito bene, la Islamic Antidefamation League si pone a tutela degli Ebrei?

    ...a sto mondo non ce se capisce più un cazzo....
    anfatti....

  4. #4
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    Testo originale scritto da Guido Keller
    se ho capito bene, la Islamic Antidefamation League si pone a tutela degli Ebrei?

    ...a sto mondo non ce se capisce più un cazzo....
    Verissimo.

  5. #5
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    Testo originale scritto da Guido Keller
    se ho capito bene, la Islamic Antidefamation League si pone a tutela degli Ebrei?

    ...a sto mondo non ce se capisce più un cazzo....
    E' la stessa perplessità che ho avuto anch'io. Questo comunque spiega il motivo della recente cancellazione di circa 6000 post sul froum del tradizionalisti cattolici.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  6. #6
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    Testo originale scritto da Guido Keller
    se ho capito bene, la Islamic Antidefamation League si pone a tutela degli Ebrei?

    ...a sto mondo non ce se capisce più un cazzo....

    Ecco, meno male che anche tu l'hai notato!
    No perchè quando l'altro giorno ho letto il blog pensavo di essermi rincoglionito!

  7. #7
    itloox
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    la islamic antidefamation league non esiste.
    ho fatto una ricerca su google.
    sarà il tiro di qualche buontempone

  8. #8
    Guido Keller
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    Testo originale scritto da itloox
    la islamic antidefamation league non esiste.
    ho fatto una ricerca su google.
    sarà il tiro di qualche buontempone
    allora hanno cancellato 6000 post per una bufala?

  9. #9
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    Testo originale scritto da Guido Keller
    allora hanno cancellato 6000 post per una bufala?
    Effettivamente in ogni caso si arriva sempre alla stessa conclusione:

    "a questo mondo nun se capisce più un cazzo..."

  10. #10
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    Testo originale scritto da itloox
    la islamic antidefamation league non esiste.
    ho fatto una ricerca su google.
    sarà il tiro di qualche buontempone
    Non credo.
    Ho cercato anch'io su internet e ho trovato:

    www.aljazira.it/index.php?option=content& task=view&id=577&Itemid=1 - 41k - 24 Sep 2005
    Nasce la "Islamic Anti Defamation League Italy"
    .: Miscelarabica / articoli
    di Sherif El Sebaie
    sabato, 21 maggio 2005


    Nasce la Islamic Anti-Defamation League Italy. Il suo scopo è quello di monitorare i fenomeni dell'anti-islamismo in Italia. Un evento che fa nascere una riflessione: che differenza c'è tra islamofobia e anti-islamismo?
    La notizia

    È stata costituita la Islamic Anti-Defamation League Italy. Stanchi di subire la mediocrità di un drappello di ben addestrati propagatori di odio, un gruppo di intellettuali, lavoratori, lavoratrici, madri, padri, liberi professionisti, studenti, tutti musulmani - la maggior parte di loro cittadini italiani o persone che vivono da decenni in Italia – hanno deciso di dare uno stop al dilagare dell'anti-islamismo. Le mail hanno cominciato a fioccare da una parte all’altra d’Italia, e in un paio di mesi si è arrivati alla costituzione di un’organizzazione che, considerati i precedenti storici ed i casi attuali ed ispirandosi all'esperienza di altre comunità religiose, sarà la risposta della comunità musulmana residente in Italia al dilagare del sempre più preoccupante fenomeno dell'anti-islamismo.

    Lo scopo della Islamic Anti-Defamation League Italy, infatti, è quello raccogliere, analizzare e disseminare le informazioni sull'attività di propaganda dell'odio e dell'estremismo, e quindi di monitorare, esporre e combattere i fenomeni, le organizzazioni ed i singoli promotori dell'anti-islamismo in Italia, qualunque sia il mezzo usato per la loro propaganda. Lo scopo immediato è quello di fermare, appellandosi ove possibile alla ragione e alla coscienza e, ove necessario, alla legge, la diffamazione della comunità islamica e delle musulmane e dei musulmani, implementare strategie, fornire assistenza, anche legale e gratuita (grazie al sostegno di 53 avvocati dislocati su tutto il territorio nazionali, tra cui 14 tra Cassazionisti e Costituzionalisti), sostegno e risorse relative alla sicurezza dei musulmani residenti sul territorio italiano e rinforzare il meccanismo legale per combattere le minacce serie di cui la comunità è oggetto.

    Sfida, azione, risultati: questa è la strategia della Lega Islamica Anti-diffamazione. Il suo scopo principale è quello di assicurare la giustizia e il trattamento equo di tutte le persone residenti sul territorio, senza escludere dal novero delle persone che difenderà anche appartenenti ad altre minoranze bistrattate o perseguitate. L’Islamic Anti-Defamation League Italy aderisce all’art. 19 della Costituzione d’Italia che garantisce la libertà di espressione, ma utilizzerà i mezzi legislativi a disposizione per porre fine all’impunità dei propagatori di odio, all’ipocrisia bigotta ed assicurare alla giustizia i divulgatori di violenza razzista ed anti-islamica, nello spirito dell’art. 3 e dell’art. 19 della Costituzione della Repubblica. Per tutelare il privato di chi propone la denuncia ed evitare che certuni possano avvantaggiarsi della pubblicità derivante dalle azioni legali e di boicottaggio, conoscendo la volontà di taluni di auto-promuoversi attraverso questo genere di attacchi deplorevoli ed insensati, tutte le azioni saranno semplicemente proposte nei tribunali e mai pubblicizzate.

    I.AD.L - Italy

    islamic.adl@gmail.com

    simbolo della lega:






    guide.supereva.com/studi_orientali/ interventi/2005/06/215231.shtml - 24k



    Qui in un sito di lingua spagnola, parla un tale che
    "Ostenta el modesto título de director de comunicaciones del American-Arab Anti-Discrimination Committee, un grupo de lobby, pero Hussein Ibish es una estrella de rápido ascenso que aparece con frecuencia en las charlas televisivas más vistas, en los principales periódicos, en centros de pensamiento y en los pasillos del poder."

    il quale a proposito della lega in questione dice:
    "Enarbola acusaciones de espionaje para Israel. Los periodistas Americanos con los que él discrepa "operan en transparente concierto y bajo la dirección del gobierno Israelí". La Anti-Defamation League es un brazo de la inteligencia Israelí."


    Altro sito che ne dà la notizia:
    www.ildialogo.org/islam/ - 52k

    25/05/05
    Nasce la "Islamic Anti-Defamation League Italy" ,di Sherif El Sebaie

    Bè insomma la ricerca in google:
    La Web Resultados 1 - 10 de aproximadamente 531 páginas en español y italiano de islamic defamation league.

    Troppe per essere una bufala, nonstante l'articolo della Padania:

    L’avvocato Halima Barre, a capo dell’organizzazione, non esiste
    Le menzogne della Islamic Anti-Defamation League


    Stefania Atzori
    --------------------------------------------------------------------------------
    Halima Barre, portavoce e sedicente avvocato della Islamic Anti-Defamation League, associazione creata per combattere ogni libertà d’espressione anti-islamica segnalata da la Padania la scorsa settimana, non esiste. Sulle pagine del Blog della ex europarlamentare Dacia Valent, alla quale la fantomatica Barre affida i comunicati “ufficiali”, si legge: «Per dirla chiaramente, Halima Barre non esiste». L’ammissione avviene in seguito all’insinuazione che la Barre fosse figlia del defunto dittatore somalo, Siad Barre. Scrive la Valent: «Lo statuto - regolarmente registrato e depositato - consente ai membri che si impegnino in attività esterne, quali scritti e comunicati provenienti dall’Associazione, di fare uso di uno pseudonimo che trovi però riscontro del nome effettivo nei Libri Sociali e nei Registri per consentirne l’individuazione per gli eventuali fini legali - come la legge consente -, e che “Halima Barre” sia - per l’appunto - un brand registrato».
    Che il sedicente avvocato non esistesse era stato intuito da tempo; rimane da svelare il motivo per cui un’associazione il cui «scopo principale è quello di assicurare la giustizia e il trattamento equo di tutte le persone residenti sul territorio», abbia sentito il bisogno di creare un nome fittizio dietro cui non si sa bene chi si nasconda. Per comprendere le dinamiche delle vicende legate ad Halima Barre, bisogna ripercorrere le tappe principali che vedono implicata la Iadl. Il 21 maggio del 2005 sul sito www.aljazira.it viene riportato il comunicato ufficiale relativo alla nascita della Iadl «grazie al sostegno di 53 avvocati dislocati su tutto il territorio nazionale, tra cui 14 tra Cassazionisti e Costituzionalisti». Inizia così il monitoraggio di Blog e siti internet considerati anti-islamici e l’emanazione di comunicati intimidatori a firma della portavoce della Iadl: Halima Barre. In seguito a numerose segnalazioni apparse sul Forum “Noi e gli Altri” del giornalista e vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Allam, lo stesso, in una lettera aperta chiede alla Barre di «rendere pubblico agli italiani la realtà della Iadl, l’identità dei suoi promotori, chi rappresentano, chi li ha legittimati a patrocinare la causa dei musulmani, quali siano le sue fonti di finanziamento».
    «I nomi dei fondatori della Iadl», risponde la Barre, «sono e resteranno riservati, proprio per evitare che qualcuno possa tentare di collegarli in qualche maniera ad attività illegittime», aggiungendo che «dall’atto costitutivo dell’organizzazione si può evincere che la Iadl non può ricevere fondi dalle istituzioni pubbliche, nessuna esclusa, siano euro o “petrodollari”, come insinuato da qualcuno. I fondi della Iadl sono esigui, anche perché l’attività si svolge, piacevolmente, con il semplice ausilio di una connessione internet ed un elaboratore elettronico». Infine la Barre annuncia «la conclusione del suo impegno in Italia». Pochi giorni fa riappare nuovamente sul Blog di un giornalista dell’Opinione, Aldo Torchiaro, con un nuovo comunicato. Scrive la portavoce della Iadl: «Da oggi può contarci tra i suoi lettori abituali, considerato che siamo sia per la libertà di espressione sia per la politica della lunga corda. Scelga lei quella che preferisce». La “colpa” di Torchiaro è stata quella di aver parlato di presunte connessioni tra il Campo Antimperialista con la “resistenza” irachena. Non si comprende per quale ragione un’organizzazione che sostiene di voler tutelare i diritti dei musulmani residenti in Italia, si interessi al Campo Antimperialista e alla “resistenza” irachena. Nel comunicato dove viene smentita l’esistenza di tale Halima Barre, si legge: «Da alcuni giorni, truppe sceltissime di una inesistente “Sezione Investigazioni Speciali” della Digos di Roma, vagherebbero errabonde per le vie della “città tentacolare” in cerca di noi, pericolosi facinorosi, armati di Costituzione e codici di legge e forti di un manipolo di scelleratissimi avvocati, pasdaran in grisaglia, quando invece il nostro indirizzo è noto a tutti, considerato che è in calce ad ogni nostra comunicazione, e cioè via Angelo Bargoni n. 8 - Roma, al 4° piano». Avendo io stessa ricevuto comunicazioni dalla Islamic Anti-Defamation League, posso assicurare che il succitato indirizzo non è mai stato riportato. Lo stesso discorso si può estendere a tutti i comunicati che la Iadl ha emesso fino ad oggi. Per pura coincidenza, forse, in via Angelo Bargoni n. 8 è ubicata anche la Score-Italy, associazione attiva nel campo della promozione dei diritti civili per gli immigrati, presieduta dall’ex europarlamentare Dacia Valent. Organizzazione che, insieme alla Iadl, intende costituirsi parte civile nel procedimento nei confronti di Oriana Fallaci. Questo sedicente avvocato, Halima Barre, insieme alla ex europarlamentare Dacia Valent e Sherif Al Sebaie, studente egiziano, non hanno esitato, chi con una tesi chi con un’altra, a intimidire, insultare, accusare blogger e giornalisti che trattano tematiche islamiche, di fomentare odio razziale e religioso, di incitare al genocidio e alla deportazione di massa. C’è da chiedersi quale sia la ragione per cui i membri di un’associazione volta a tutelare i diritti delle minoranze, con alle spalle una squadra di 53 avvocati, abbiano necessità di ricorrere all’uso di pseudonimi. Perché l’“inesistente” Barre crede che svelando i nomi dei membri della Iadl, si possa «tentare di collegarli ad attività illegittime» se, da quanto ci viene detto, si tratta di un’associazione no profit, dedita al perseguimento di nobili scopi? Excusatio non petita, accusatio manifesta.


    [Data pubblicazione: 09/09/2005]

 

 
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