Quella che intendo io è una sede esclusivamente politica, senza scopi ricreativi e soprattutto aperta durante il giorno e non soltanto dopo le 22,30. Finalizzata alla partecipazione di tutte le iniziative di tutela specifiche del comune di Sassari, sia dal punto di vista architettonico/ambientale, così come linguistico, sociale e culturale. Di conseguenza non una sovrapposizione al Governo ma un completamento organizzativo dello stesso.
Che magari si munisca di un sito internet territoriale, sull'esempio del TzdA di Oristano, e che disponga di computer, fax e tutto ciò che serve per un movimento moderno.
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Sono del tutto d'accordo con Doloverre, e aggiungo una cosa: a Sassari ci sono molti non iscritti a IRS che a questa cosa darebbero una mano, da compagni di strada. Ho l'impressione che chi sta dentro IRS, giustamente assorbito dal problema di far crescere il proprio movimento, ogni tanto dimentichi il valore politico di certe esperienze fatte con altri: mi riferisco alla lista Liberiamo Sassari.
Anche chi non è indipendentista e, magari ha una storia politica del tutto diversa da quella di molti di IRS, riconosce oggi a IRS in primo luogo la capacità di esprimere come nessun altro in Sardegna una carica di rinnovamento concreto e radicale (dove la vai a trovare in qualsiasi altro partito ?), in secondo luogo una cultura di confronto e tolleranza. Poi, limiti ce ne sono ed è naturale che sia così. Ma l'aria che si respirava a Santa Cristina, in quale altra formazione politica sarda o italiana la respiri ? tra i Soruboys di Prog.Sardegna, convocati al nuraghe Losa per applaudire il Capo e poi irmandati a casa e usati tutt'al più come moneta di scambio coi buoni vecchi partiti ?
IRS ha un capitale di attenzione e di seguito in tasca, suscettibile di raccogliere energie immense, non so se in grado di arrivare alla repubblica sarda, certo in grado di cambiare molto in meglio molte cose. Basta che se ne accorga e si comporti di conseguenza. A menzus bidere cun amistade.




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