Le cronache storiche sarde (come sempre, scritte dai vincitori!) ci raccontano, superficialmente, di un personaggio che nel corso delle vicende che videro le guerre tra il Giudicato d’Arborea e i catalano-aragonesi, passò alla storia come bandito e ribelle, terrore delle popolazioni inerme contro le sue scorrerie e bardane in cerca di bottino.
Egli fu Bartolo Magno, anche se, probabilmente, il suo vero nome era Bertulu Mannu, sicuramente capitano di guerra dell’ultimo Giudice d’Arborea il Visconte di Narbona Guglielmo III.
Bertulu Mannu tenne, dopo la sconfitta dei giudicali del 1409, il contado del Goceano e le terre limitrofe libere dall’ingerenza aragonese fino al 1422, sotto la bandiera dell’albero deradicato, dunque per ben 13 anni.
Il suo quartier generale fu il castello del Goceano o di Burgos ( chiunque l’abbia visitato capirebbe immediatamente il motivo della scelta, posto di incredibile suggestione evocativa!) fatto erigere dal sovrano di Turres Gunnare II, detto “il Santo” verso il 1119 e posseduto per secoli dagli Arborea dove, nella metà del ‘300, alle sue falde fecero sorgere la villa di Burgos.
Bertulu Mannu e il suo esercito di sardi, ultimi a non arrendersi al dominio aragonese, (probabilmente molti di essi scamparono alla battaglia di Seddori) uscivano dalla rocca per intraprendere veloci colpi di mano contro la truppa regnicola e del marchesato oristanese ai comandi del marchese Leonardo Cubello.
Sempre le cronache ci dicono che mille tentativi vennero fatti per far desistere il Mannu dai suoi propositi, ma pare che egli avesse un carattere di ferro temprato da mille battaglie.
La sua fine ingloriosa, ci viene raccontata come un tentativo da parte dei suoi uomini che stanchi dei suoi soprusi e delle condizioni di vita all’interno della rocca, lo trucidarono facendo scempio del cadavere.
Probabilmente come spesso succede in questi casi, il Mannu fu vittima di un complotto ordito ai suoi danni probabilmente da sicari infiltrati nella sua truppa, che riuscirono a sorprenderlo ed eliminarlo.
Ecco con queste brevi righe voglio ridare l'onore, nessuno fino ad oggi l'ha mai fatto, a Bertulu Mannu uno degli ultimi guerrieri del mai abbastanza rimpianto Judikadu de d’Arbarèe!
A TIE S’ONORE BERTULU MANNU!
Zusepe "Ithokor" Ruju




Rispondi Citando
