da "laPadania" di oggi
DAL NOSTRO INVIATO
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ALESSANDRO MORELLI
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«Centomila uomini a Bruxelles», pronostica Bossi. E dalla folla che lo ascolta alle pendici del Monviso, sale un boato. Poi, un urlo lo interrompe: «Li avrai!».
Questo lo spirito con cui la gente del Nord è arrivata fino a Pian del Re, alla sorgente del Po, per festeggiare ...il nono compleanno della Padania e per rivedere il Condottiero compiere la cerimonia dell’ampolla. Nove grandi bandiere e un enorme “nove” stagliato su un prato attendono i militanti e il Segretario Federale a Pian della Regina. Ma il clou della giornata è più in alto, a Pian del Re, alla sorgente del grande fiume Po, a 2020 metri d’altezza, dove Umberto Bossi tiene la cerimonia dell’ampolla.
L’appuntamento è alle 11 ma già un’ora prima il piano tra i monti diventa ancora più verde, quel verde padano che tutti i militanti indossano.
L’occasione è imperdibile: festeggiare il compleanno della Padania con il ritorno di Umberto Bossi.
Le nuvole oggi non fanno paura a nessuno.
«È stato un momento emozionante» dirà poi Bossi a chi gli sta vicino.
Emozione per lui, ma anche per le centinaia di persone accorse per questa festa dei popoli padani che quest’anno si fonda sul tema dell’identità.
I giovani padani del Cuneese hanno organizzato la manifestazione in maniera impeccabile, tanti i manifesti inneggianti al Segretario e alla Padania, tante le scritte e le bandiere (Bossi stesso si è complimentato con loro).
Il leader leghista è arrivato alle 11,30 nei pressi della sorgente del Po accompagnato dal ministro Roberto Calderoli, dal sottosegretario all’Industria Roberto Cota e dalla segretaria del Sin.Pa. Rosi Mauro. Il Segretario padano ha percorso una decina di metri su una passerella di legno preparata per la cerimonia dai giovani leghisti, su cui era stato steso un tappeto verde, e in mezzo al tripudio dei simpatizzanti della Lega Nord, rigorosamente tutti in verde, che scandivano gli slogan “Umberto, Umberto” o “Libertà, Libertà” ha avuto inizio la cerimonia dell’ampolla con la raccolta dell’acqua dalla sorgente. Tra le vette del Monviso, si è tenuta così la festa della nascita della Padania. Bossi, con la mano destra, ha più volte salutato i leghisti ripetendo «grazie, grazie», e ad un sostenitore un po’ più caloroso ha anche detto: «Per favore, non toglietemi l’anello se no mia moglie mi spara». Poi, Bossi è sceso al Pian della Regina, dove lungo tutto il percorso i leghisti avevano sistemato cartelli che inneggiavano a lui: “Umberto nostro unico condottiero”, “Uno per tutti, tutti per Bossi”, “Il nostro cuore batte per te” ed ancora “Né neri, né rossi, ma liberi con Bossi”. Durante un incontro con i giornalisti ha sottolineato di sperare che l’acqua «porti fortuna alla Padania e al Paese», I sostenitori della Lega Nord, dal canto loro, lo hanno salutato facendogli gli auguri in anticipo di buon compleanno all’insegna del Va Pensiero e della classica canzone di buon compleanno. Dopo un veloce pranzo a base di salciccia e polenta, Bossi ha quindi lasciato Pian della Regina a bordo di un elicottero per dirigersi verso la grande adunata di oggi a Venezia.
Alessandro Morelli




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