Milano, 21 set. (Apcom) - "L'obiettivo è di continuare a crescre in Italia attraverso una strategia aggressiva. Il mercato italiano, infatti, è al terzo posto per Lufthansa a livello mondiale, dopo Germania e Stati Uniti". Lo ha dichiarato Hubert Frach, da poco nominato direttore generale della divisione italiana di Lufthansa, in un incontro con la stampa oggi a Milano. Lufthansa Italia può contare su un giro d'affari di circa 500 milioni di euro, attesi in crescita di circa il 4% nel 2005, sui circa 8,5 miliardi di ricavi complessivi del gruppo.
La crescita dei ricavi però quest'anno rischia di tradursi solo in minima parte in utili a causa dell'aumento del prezzo del greggio. Lufthansa, ha spiegato Frach, prevede di spendere nel 2005 per il carburante circa 2,5 miliardi di euro rispetto gli 1,4 miliardi spesi nel 2003. Il dato 2004 non è stato fornito, ma nel bilancio semestale di Lufthansa di quest'anno si legge che i costi per il carburante sono cresciuti del 41,8% o 327 milioni di euro rispetto al primo semestre 2004. Nonostante la crescita dei costi, la società ha alzato il target di utile operativo per fine anno a 400 milioni di euro, dopo i 253 milioni del primo sei mesi dell'anno. Le contromisure per bilanciare i costi del greggio, ha spiegato Frach, si traducono in incrementi contenuti dei biglietti, in interventi generali sulle spese e in un graduale rinnovo della flotta puntando su aerei a basso consumo.
L'aggressiva strategia di crescita in Italia non prevede però un'espansione per linee esterne. "Non siamo interessati ad acquisizioni, la strategia di Lufthansa infatti predilige piuttosto le alleanze", ha precisato Frach. Per crescere la compagnia aerea tedesca intende puntare sulla fascia alta di mercato, first e buisiness class, sul servizio di jet privati, offerti in esclusiva con NetJets e sul low cost, attraverso la controllata al100% Air Dolomiti e la partnership con Air One. "Abbiamo deciso di spingere sulla fascia alte e su quella bassa del mercato. La fascia intermedia infatti è in fase di costante calo", ha spiegato Frach che ha però sottolineato come la compagnia abbia deciso di potenziare anche l'offerta verso Amburgo e Monaco da Milano e Roma. Frach si è detto invece molto soddisfatto dell'andamento dell'offerta di voli personalizzati sui jet privati. "Al momento arriviamo a circa 5 voli privati al mese, ma puntiamo a crescere. Per questo settore infatti il mercato italiano si colloca al primo posto dopo quello tedesco", ha detto Frach.
Frack infine si è detto non preoccupato dalla concorrenza interna di Alitalia, dal momento che i competitor per Lufthansa sono piuttosto Air France, Klm e British Airways. Da ricordare che Lufthansa è stata fra le compagnie aeree che ha sporto reclamo all'Unione Europa per gli aiuti di Stato ad Alitalia. "Siamo critici verso il sostegno ad Alitalia perchè crediamo nella parità di trattamenti. Lufthansa ad esempio è totalmente privatizzata", ha sottolineato Franch




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