Comitati IRAQ LIBERO
PERCHE’ REPUBBLICA COPRE LE SPALLE A FINI?
Comunicato stampa
Il quotidiano Repubblica di oggi utilizza un presunto comunicato attribuito ad al Zarqawi per coprire le decisioni di Fini sulla negazione dei visti agli iracheni invitati alla Conferenza internazionale prevista a Chianciano.
La tesi è che al Zarqawi chiederebbe di risparmiare dagli attacchi suicidi alcune organizzazioni sciite, che solo per questo vengono perciò etichettate come “vicine ad Al Quaeda”. Tra queste Repubblica segnala la corrente “Al Husseini” guidata dall’ayatollah al Baghdadi. E dato che al Baghdadi è uno dei sei alti esponenti del popolo iracheno cui è stato negato il visto ecco fatto il teorema di Repubblica, che arriva a scrivere che: “L’appello di al Zarqawi sembra confermare le preoccupazioni della Farnesina”.
Che modo di fare giornalismo è questo? Cosa c’entra un ipotetico comunicato di al Zarqawi con le posizioni espresse chiaramente dalle organizzazioni sciite che si oppongono all’occupazione americana? Il fatto è che qui Repubblica sembra unicamente interessata a dar voce al partito trasversale americano per il quale chiunque si batta contro gli occupanti è semplicemente un “terrorista”.
E lo fa dando una mano ad uno dei massimi esponenti italiani di questo partito, Gianfranco Fini.
Repubblica non cita neppure le fonti della presunta “notizia”.
Noi invece le abbiamo verificate. Il comunicato di al Zarqawi è apparso sul sito islammemo.cc che ci ha comunicato di averlo ripreso dal giornale libanese Al Watan al Arabi, direttamente finanziato e controllato dalla famiglia Saud, cioè dalla famiglia regnante dell’Arabia Saudita.
Qualcuno ha certamente ispirato questo maldestro tentativo di Repubblica di imbrogliare le carte.
Ne è venuto fuori un piccolo monumento di pessimo giornalismo.
Eppure le notizie dall’Iraq non mancavano, a partire dalle vicende di Bassora, dove l’esercito inglese ha assaltato un carcere per riprendersi due uomini delle “squadre speciali” sorpresi dalla polizia irachena mentre, “in abiti civili, guidavano un’auto imbottita di esplosivo per farla deflagrare tra la folla” (fonte Corriere della Sera, 20 settembre).
Già, ma questi due inglesi non erano nella lista di al Zarqawi...
Comitati Iraq Libero - 21 settembre 2005




Rispondi Citando