... e pieno di gioia.
Affermazione tanto idiota quanto lapidaria ma, comunque, riportata a suo tempo da tutti i vari tigggi' nelle vesti di miserabili servi di un piduista venditore di tappeti incapace quanto cialtrone che, vista l'inutilita' delle precedenti cialtronate sta provando a sperimentare il "must" dell'insulsa quanto patetica declamazione agli imbecilli ed agli evasori fiscali del ""sono l'unico che sia durato
un'intera legislatura"" .
Si dice "ricco e pieno di gioia" eh ????.......
Fonte: Corriere della Serva 25/09/05 - Cronaca di Milano - pag. 8
Stipendi non pagati, 5 mila lavoratori dal giudice
Cause in aumento del 20%.
I sindacati: le aziende sono in crisi. Il
Comune: ma le assunzioni crescono....
Niente stipendio o busta paga ridotta a fine mese. E' la (triste)realta' con cui oggi a Milano devono confrontarsi almeno 5 mila lavoratori. Costretti ad andare a caccia delle retribuzioni per vie legali ( magari dopo 6 mesi che non ricevono un soldo), in perenne attesa della liquidazione che non arriva (dopo una vita trascorsa in fabbrica), in difficolta' per contratti che spesso li obbligano a lavorare sottopagati.
E' l'altra faccia della Milano-citta'-leale dove, nonostante la fatica, come dice da sempre Enzo Biagi, "ottieni quello che tu meriti, ricevi per quello che vali". Acqua passata. In un momento difficile per la congiuntura economica e con le imprese che spesso faticano a fare tornare i conti, non solo un neoassunto su due e' precario: adesso c'e' anche chi lavora senza venire pagato.
I casi in cui la retribuzione rischia di diventare un miraggio sono in aumento del 20%: negli ultimi otto mesi almeno in 1.856 hanno avviato vertenze per il recupero dei crediti, altri 3.322 si sono rivolti ai giudici del lavoro per violazioni del contratto.
E' la fotografia scattata da Cgil e Cisl: gli sportelli dei sindacati sono sommersi da pratiche di operai, camerieri, commessi e cassieri rimasti a lungo senza retribuzione. Delle 3.500 cause seguite da gennaio ad agosto dalla Cgil, 1.050 riguardano dipendenti che non hanno ricevuto lo stipendio: "Ormai sono sono il 30% del totale", spiega Mauro Zanoni, responsabile dell'ufficio legale Cgil. Lo stesso vale per la Cisl, dove su 3.100 casi trattati, 806 sono per salari non versati: "Rappresentano il 26% dei casi", rileva Stefano Resmini, responsabile dell'ufficio legale della Cisl.
Il dipendente che non riceve la busta paga aspetta anche sei mesi prima di rivolgersi alla magistratura: "Per recuperare quanto gli spetta deve attendere poi un decreto ingiuntivo - rileva Rosmini -. E' l'ordine dato dal giudice al debitore con cui lo obbliga a versare le somme dovute.
L'azione legale puo' durare anche un anno. Di qui la grave difficolta' delle famiglie colpite".
Ma non finisce qui: "Le aziende sono in crisi di liquidita' - sottolinea Zanoni -. Cosi' anche i procedimenti avviati per violazioni del contratto spesso finiscono con il diventare vertenze
per il recupero crediti". Situazione ricorrente: un lavoratore va davanti al giudice perche' e' sottopagato per le mansioni che svolge rispetto a quanto stabilisce il contratto collettivo di lavoro o perche' e' stato licenziato ingiustamente, il tribunale gli da'
ragione, ma l'impresa i soldi per pagarlo poi, comunque, non li ha.
Cgil e Cisl hanno seguito rispettivamente 1.400 e 1.922 contenzioni per opposizione al licenziamento e retribuzioni sottostimate. Rosmini chiarisce: "Oggi le imprese chiamate in tribunale non sono solo le grandi aziende che attraversano fasi critiche: sempre piu' spesso i contenziosi chiamano in causa anche i pubblici esercizi o attivita' con meno di 15 lavoratori".
Carlo Magri, assessore al Lavoro, non e' sorpreso: "E' una situazione preoccupante, ma non deve diventare un casus belli. Gli stipendi non pagati sono tipici di periodi di difficolta' come quello che stiamo attraversando, ma alla fine i lavoratori riescono sempre a recuperare quanto gli spetta. Nonostante la congiuntura economica, Milano nel 2005 dovrebbe riuscire ad avere un aumento netto di 2.950 posti di lavoro. E questo e' un segnale positivo".
Simona Ravizza - sravizza@corriere.it
Considerazione personale a margine: un sentito ringraziamento ad un certo presuntuoso "grande statista" col baffetto amante delle crostate salottiere nonchè ipotetico velista che nella passata legislatura, piu' di ogni altro, si e' disperatamente
adoprato affinche' un cialtrone plurinquisito nonche' pluricondannato, nonchè pluriamnistiato e plurigraziato in virtu' di "opportune" legiferazioni "in sanatoria" ad personam potesse portare allo sfascio totale la 6a potenza economica del pianeta senza neanche il 46% dei consensi degli aventi diritto al voto......




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