UN VIDEO PER RIFLETTERE SULL'ISLAMIZZAZIONE DELL'EUROPA
Quest'anno ho non ho fatto sentire la mia voce su forum in occasione dell'11 settembre. Non perchè non avessi nulla da dire ma perchè stavo preparando un video di un minuto e mezzo da pubblicare su internet.
Le foto ho avuto il (dis) piacere di farle personalmente e così il montaggio.
Vi consiglio di vederlo dopo aver letto questo pensiero dedicato all'11 settembre.
Spero che vi piaccia, vi faccia riflettere e vi faccia sentire quella inarrestabile forza delle idee che mi spinge ad andare a documentare situazioni che in molti fanno finta di non vedere.
Buon 11 settembre a tutti gli uomini liberi. A tutte quelle persone col coraggio di schierarsi, di affermare le proprie idee, di fare in modo che le idee si trasformino in azioni e che, a testa alta, con onore, sono andate a combattere per difendere la dignità del popolo afgano ed irakeno.
Buon 11 settembre all’italietta dei pacifisti, l’italietta falsa e meschina che si nasconde dietro se stessa e non vuole affrontare i problemi.
Buon 11 settembre anche alla mia Italia, l’Italia di Berlusconi, degli imprenditori che investono nel futuro e scommettono tutta la loro vita sulla ricerca e lo sviluppo; l’Italia di chi crede e non si arrende. L’Italia che ha deciso di stare con Bush, con Blair e contro i regimi sanguinari. L’Italia che non sciopera mai e non si ferma davanti a nulla, con un grande senso di responsabilità. L’Italia dei padri di famiglia, che sono degli eroi e quando tornano la sera a casa non li ringrazia mai nessuno.
Buon 11 settembre ai miei fratelli d’America, alla Patria dei dissidenti come me, alla terra dei liberi e la casa dei coraggiosi, la grande terra del contrasto e del consenso. Della ricchezza assoluta e della povertà più arida, dei presidenti che vacillano davanti alle stagiste, dei cow boy, della costituzione più antica e contemporaneamente più moderna del mondo.
Buon 11 settembre a tutti quei pompieri, a quelle donne lei cui urla oggi mi rimbombano dentro, a quei disperati che si gettavano dalle finestre. Mai come in quel giorno il mondo civile era con voi, unito per la prima volta da una enorme tragedia. Da lì è iniziato un percorso comune, fatto di tante pagine difficili. Ma qui nessuno ha intenzione di abbandonarvi, almeno noi che conosciamo l’onore. Non abbandoniamo chi ci ha salvato prima dal nazismo e poi ci ha evitato il comunismo.
Non dimentichiamo i 270.000 ragazzi americani mai tornati a casa, per poterci dare quella Libertà che usiamo troppo spesso per odiare l’America. Ma scusateci tanto. Anche questa è la nostra Italia, l’Italia della codardia, degli arcobaleni che rappresentano il volto presentabile delle bandiere bolsceviche, l’Italia dei Prodi e del ritiro delle truppe, l’Italia della sinistra che non ha mai saputo parlare di Patria ma ha sempre parlato di Paese.
Quell’Italia dell’odio, che proprio in quegli istanti di tragedia gioiva in cuor suo perché finalmente l’America era sotto attacco e qualcuno “gliela stava facendo pagare”. L’Italia che non ha avuto il coraggio di venire all’Usa day e che ha preferito bruciare la bandiera stelle e strisce ed oggi ha il coraggio di presentarsi alle primarie.
Buon 11 settembre alle donne irakene in fila per esprimere per la prima volta la loro opinione, ai comunisti irakeni che dopo 30 anni hanno avuto la libertà di riaprire le loro sedi, agli afgani che hanno riacceso la musica, tagliato le loro barbe e riniziato a sognare.
Buon 11 settembre alla mia Oriana, che è forse l’unica persona capace di dire ciò che tutti pensiamo e che forse, proprio per questo, nessuno ha il coraggio di farla diventare una rappresentante del popolo.
All’Oriana che ci urla di fare attenzione e che noi non vogliamo ascoltare. L’Oriana che urla per i diritti delle donne, per la difesa della civiltà occidentale. L’Oriana che ci racconta la storia e che se va in Svizzera viene arrestata per le sue idee.
E allora buon 11 settembre anche alla Svizzera. La Svizzera dei Kebab e dei burqa integrali fotografati quest’estate a Lugano. La Svizzera che perde la sua identità e diventa sempre di più la capitale dell’Eurabia. La Svizzera che proprio perché libera sta subendo un’invasione e presto soffocherà nel denaro.
E’ a loro, ad Oriana, ai pompieri, alla mia Italia, ai miei fratelli americani che auguro soprattutto un buon 12 settembre. Il grande giorno dopo. Il giorno in cui, finite le lacrime si è ripartiti a testa alta. Ed è con quello stesso spirito che oggi ci fermiamo per un giorno, per poi riniziare domani a ribadire che non deve esistere uomo sulla terra che non abbia il sacrosanto diritto di essere libero.
L’Italia libera non dimentica
God Bless America!
http://georgethedoor.altervista.org
Vedi il video "I COLORI DELLA SVIZZERA"


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