User Tag List

Pagina 1 di 10 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 96
  1. #1
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Che fa Ciampi? M'inCiampa?^__^

    Letture forzate di un intervento di Ciampi

    Le superflue cannonate su Porta Pia già sbrecciata


    Umberto Folena

    Noi non siamo proprio capaci, al contrario di colleghi di ben altra tempra, di leggere nel pensiero del presidente Ciampi. O forse siamo solo troppo timidi. O opportunamente rispettosi.

    Ma non ci stupiremmo se ieri mattina, leggendo sulla prima pagina di un quotidiano nazionale il titolo: "Da Ciampi un messaggio a Ruini: in Italia lo Stato laico non si tocca", il presidente avesse aggrottato il sopracciglio: "Chi, io?".

    Il titolo è dell'Unità ed è il più esplicito di una serie di aperture con lo stampino: "Ciampi difende lo Stato laico" (Corriere della sera), "Ciampi difende la laicità dello Stato" (La Repubblica). Un coro interpretativo talmente unanime da indurti a crederci, sì, Ciampi tira le orecchie all'episcopato italiano facendo sue le allergie, se non le sindromi, di tanti laicisti in redazione circa le "indebite ingerenze" della Chiesa italiana che si permette di esprimere valutazioni e offrirle al libero dibattito; ovvero, nel generale pattume ha delle idee e pure la sfacciataggine di dichiararle.

    Ma che cos'ha detto per davvero Carlo Azeglio Ciampi? Intanto ieri l'altro era il 20 settembre, anniversario di Porta Pia, dove il presidente ha fatto pervenire doverosa corona di fiori (i suoi predecessori appena potevano andavano a portarla di persona).

    Poi, trovandosi a parlare agli studenti in occasione del nuovo anno scolastico al Vittoriano, che ricorda Vittorio Emanuele II, gli era impossibile non menzionare il re della presa di Roma. La frase su cui le agenzie di stampa prima e i quotidiani poi costruiscono i titoloni e le interpretazioni è fatta di due righe di 25 parole, appena un inciso in un discorso di 84 righe e 1.076 parole.

    Sono così poche che si possono citare integralmente:

    "Mentre cantavamo, tutti insieme, l'Inno di Mameli, il mio pensiero è corso alla data di oggi: 20 settembre, 20/9/1870, Roma capitale dell'Italia unita, il compimento del sogno risorgimentale".
    Fine.

    Tutto qui? Tutto qui.

    Ma per l'inviato telepatico basta e avanza. Giorgi o Battistini della Repubblica, ad esempio, intuisce che il 20 settembre è appena un "pretesto", e che "il laico e cattolico Carlo Azeglio Ciampi dedica poche parole che assomigliano tanto a un freddo memorandum di rimprovero. Quasi un gelido appunto di calendario. Per mandare un segnale con garbo a chi, chiamato ad amministrare le cose dello spirito, si occupa ora anche della costituzionalità di future leggi italiane". Per Battistini il ricordo di Porta Pia il 20 settembre è "inusuale". E quando sarebbe usuale? Per il Corriere della sera sono "parole pesanti, perché allora veniva sancita la laicità dello Stato italiano".

    Per farla breve e calandoci nei panni del professor Xavier, il capo telepate degli X-Men, potrebbe essere andata così: Ciampi parla, il cronista coglie il frammento, batte un lancio di agenzia, l'esca è ghiotta, parte il tam tam ed ecco confezionato il coretto. D'altronde, se tutti la spariamo identica in prima, chi oserà contraddirci?

    Infatti neanche ci proviamo. Ciampi non ha alcun bisogno di difendere uno Stato laico che nessuno ha attaccato. Se sentisse il bisogno di mandare messaggi a Ruini, osiamo pensare che lo chiamerebbe al telefono.

    E a Porta Pia la breccia è stata aperta 135 anni fa, quindi è del tutto inutile che qualcuno continui a cannoneggiare. Palle sprecate.

    www.avvenire.it
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,845
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In questa Messa dedicata al ricordo di tutti coloro che sono morti in difesa dei diritti della Santa Sede, preghiamo per le loro anime e anche preghiamo per le anime dei nostri avversari come aveva disposto il Beato Pio IX con un profondo spirito di perdono cristiano, dopo la battaglia di Mentana. Ricordiamo sia i nati in Italia che i moltissimi altri cattolici che sono venuti da tanti paesi a combattere e morire per il Padre di tutta la Chiesa.

    Il ricordo di questi morti ci deve portare ad una meditazione sopra la natura della società in un momento storico in cui i poteri forti cercano nuovamente di esportare la democrazia e il liberalismo. Quando si parla di condividere con altre società i cosiddetti benefici della libertà si cerca di imporre un determinato modello ideologico basato sull’illuminismo. Gli imperialismi ideologici come voi avete il triste ricordo storico non sono nuovi. Li abbiamo visti nelle diverse ondate dell’espansione islamica contro l’Europa. Li abbiamo visti nelle guerre causate dalla rivoluzione protestante. Prendono una forza particolarmente aggressiva dopo la rivoluzione Francese quando gli eserciti rivoluzionari invadono tutta l’Europa. I martiri che ricordiamo oggi, sono una conseguenza di quest’imperialismo ideologico quando si unifica l’Italia con la forza delle armi sotto un’ideologia liberale e anti-Cattolica.

    Il liberalismo come voi sapete bene, in una forma totalmente spudorata non ha paura dell’auto-contraddizione, perché è un’ideologia dogmatica che nel nome della libertà distrugge i diritti più fondamentali degli uomini. Quest’ideologia mai ha cercato la vera libertà degli uomini, ma lo stabilimento di società materialiste e edoniste dove l’ideologia è una mera copertura per nascondere diverse forme di sfruttamento dell’uomo da parte dei settori dominanti, gli sciacalli e le pantere dei quali parlava il Principe di Lampedusa. Il liberalismo in nome della libertà mai ha esitato a distruggere le vere libertà di tanti popoli. In nome di principi astratti ha distrutto i diritti reali di cui godevano molti popoli. Diritti che si poggiavano sullo sviluppo organico della società. Invece la Chiesa ha sempre difeso la vera libertà. Come insegna San Tommaso D’Aquino nel prologo della Prima Secundae della Summa Teologica, “Poiché, come insegna il Damasceno, si dice che l’uomo è stato fatto a immagine di Dio intendendo per immagine “un essere dotato di intelligenza, di libero arbitrio e di dominio dei propri atti”, dopo aver parlato dell’esemplare, cioè di Dio, e di quanto è derivato dalla divina potenza secondo la sua volontà, rimane trattare della sua immagine, cioè dell’uomo, in quanto è anche egli principio delle proprie azioni, in forza del libero arbitrio e del dominio che ha su di esse.” Per questo la Chiesa sempre ha visto nella libertà sostanziale dell’uomo il massimo segno della sua dignità.

    Dobbiamo capire come il modello democratico di stampo illuministico è profondamente sbagliato. Prima e innanzi tutto perché non riconosce i diritti di Dio. La cosiddetta sovranità popolare è una triste fandonia perché solo Dio è sovrano. Seguendo la retta dottrina ci dobbiamo opporre all’assolutismo popolare con le stesse ragioni che i buoni teologi e giuriste del passato si sono opposti all’assolutismo monarchico. Come segnalava con ragione un gran giurista del Regno di Napoli, Antonio Lanario, la potestà assoluta non si può dare in una società politica che sia rettamente ordinata. Il modello liberale democratico non riconosce nessun limite al cambiante gioco delle maggioranze. Qualsiasi cosa decida la maggioranza, dopo che si compiano i requisiti formali necessari prende la forza di legge. Alcuni diranno che la volontà popolare è limitata dalla costituzione, ma questa sempre può essere cambiata se si danno le necessarie maggioranze come si può vedere nel diritto comparato. Se i diritti di Dio non sono rispettati neanche si rispetteranno i veri diritti umani perché questi si poggiano sulla somiglianza che l’uomo ha con Dio.

    Secondo, qualcosa che risulta difficile all’uomo dei nostri giorni è capire che i diritti politici sono dei diritti obiettivi in funzione del bene comune. Sono diritti dati da Dio all’uomo perché instauri il suo Regno Sociale. Dunque è più giusto vederli non tanto quanto diritti ma invece come doveri. Se vediamo questi cosiddetti diritti come doveri potremo capire che la uguaglianza matematica nell’esercizio di questi doveri va contro la virtù della giustizia. Non è giusto che un giovane che non ha nessuna capacità professionale o lavorativa abbia la stessa voce in capitolo di un uomo di quarantacinque anni che ha dato figli alla patria e possiede la sapienza che viene dall’avere lavorato per anni in una professione o in un mestiere onesto.

    Terzo, indipendentemente da tutti gli errori di base del modello democratico liberale qualsiasi persona che abbia una visione organica della società potrà capire come tutti i modelli politici non si possono esportare perché questi modelli dovranno dipendere dalla storia e dalla tradizione di ogni popolo. È parte della natura erronea di questo modello, il pensare che possa avere una validità universale. Chiaro che tramite la globalizzazione, si cerca di collocare tutta l’umanità in un nuovo letto di Procusto in forma tale che possa accettare e sistemarsi in questo regime anti-naturale.

    Il bene comune economico è un bene fondamentale, che la Chiesa sempre ha visto in forma molto concreta, perché tutti i diritti umani per essere reali si devono poggiare su una salda base economica. Come insegnava Giovani Paolo II nella Enciclica, Centecimus Annus “La Chiesa non ha modelli da proporre. I modelli reali e veramente efficaci possono solo nascere nel quadro delle diverse situazioni storiche, grazie allo sforzo di tutti i responsabili che affrontino i problemi concreti in tutti i loro aspetti sociali, economici, politici e culturali che si intrecciano tra loro. A tale impegno la Chiesa offre, come indispensabile orientamento ideale, la propria dottrina sociale, che riconosce la positività del mercato e dell'impresa, ma indica, nello stesso tempo, la necessità che questi siano orientati verso il bene comune.” Dopo aggiunge, “L'integrale sviluppo della persona umana nel lavoro non contraddice, ma piuttosto favorisce la maggiore produttività ed efficacia del lavoro stesso, anche se ciò può indebolire assetti di potere consolidati. L'azienda non può esser considerata solo come una «società di capitali»; essa, al tempo stesso, è una «società di persone», di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro.”

    In questo stesso documento il Santo Padre denuncia con forza il problema mai risolto della mancanza di impiego, sottolineando che: “L'obbligo di guadagnare il pane col sudore della propria fronte suppone, al tempo stesso, un diritto. Una società in cui questo diritto sia sistematicamente negato, in cui le misure di politica economica non consentano ai lavoratori di raggiungere livelli soddisfacenti di occupazione, non può conseguire né la sua legittimazione etica né la pace sociale.”


    Noi non ci possiamo limitare a fare delle considerazioni teoriche sulla società, ma anche dobbiamo fare delle proposte concrete. Viviamo in una società dove tante madri di famiglia sono obbligate a trovare lavoro affinché le loro famiglie possano sussistere con un minimo di decoro. Questo è una gran ingiustizia e lede gravemente la funzione della madre in famiglia che si deve occupare prioritariamente dei sui figli. Ci si trova ampiamente dimostrato che i figli crescono meglio se sono costantemente curati dalle loro madri. Questi impegni lavorativi rendono difficile alle madri di famiglia ad adempiere al loro dovere primario con Dio e con la società che è l’avere figli. Per questo proponiamo che le madri di famiglia che abbiano la cittadinanza italiana, che siano regolarmente sposate e che ne abbiano bisogno, ricevano dalla società uno stipendio sociale. Questo stipendio si dovrà incrementare in proporzione significativamente ad ogni figlio che abbiano. Evidentemente una condizione di base per ricevere questo stipendio è che le beneficiarie non lavorino al di fuori della famiglia. Questo stipendio si potrà finanziare aumentando le imposte alle persone che dopo una certa età non abbiano figli. Questa non è una discriminazione contro le persone che non hanno figli, ma è mettere in atto un principio di giustizia. Quelli che non hanno figli chiaramente hanno delle spese minori e dunque è giusto che contribuiscano al mantenimento dei figli delle persone che non hanno sufficienti risorse economiche per prendersene cura. Anche dobbiamo dire che quelli che non hanno figli in certa forma si beneficiano dei lavori e degli sforzi di chi ha figli, dunque non è contrario alla ragione che gli si richieda un contributo. Una iniziativa di questo tipo anche avrebbe il vantaggio di ridurre il disimpiego.


    In questo Santo Sacrificio della Messa, dopo aver implorato alla Santissima Vergine Immacolata, che interceda per tutte le vittime della rivoluzione perché presto abbiano un posto di gloria nel cielo, la preghiamo, affinché noi possiamo imitare le virtù militanti di tutte le persone che oggi commemoriamo. Che possiamo imitare queste virtù lottando per l’instaurazione di una società giusta e saggia sotto il vessillo del Nostro Eterno Re, Gesù Cristo.

    ----

    questa dev'essere un'omelia per i caduti del XX 7mbre di parte pontificia... ne sapete l'autore?

  3. #3
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sniff sniff....ho come il sentore di sapere di chi si tratta....

  4. #4
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quando Benedetto XVI si recò al Quirinale già ci fu chi strumentalizzò le parole di Ciampi.........e a scanso di interpretazioni inutili Ferrara disse:

    Presidente, non abbia timori

    di Giuliano Ferrara (una lettera aperta)

    Riconoscere il valore del pensiero cristiano è un gesto di forza per il nostro Stato

    Gentile presidente Ciampi, il Papa le rende visita al Quirinale nella nuova atmosfera culturale e istituzionale che connota il mondo, l'Europa e l'Italia di questi anni.
    E lei risolverà da par suo il problema di calibrare un discorso che tenga conto del grande e risorgente problema: che cosa è una vera laicità dello Stato, come facciamo a non essere ideologici nel governo della cosa pubblica? Mi consenta con deferenza di esporle alcune brevi riflessioni in materia.

    Come tutti i suoi predecessori, George W. Bush rappresenta in pubblico la sua fede cristiana, prega e nomina Dio nei grandi discorsi strategici.
    Di più: nella difesa della famiglia tradizionale e del matrimonio, e nella preoccupazione bioetica per certe linee di ricerca indifferenti alla manipolazione e alla selezione dell'essere umano individuale, la morale razionale difesa dalla Casa Bianca si intreccia con la fede professata in pubblico.

    Eppure l'America, al contrario della vecchia Europa, non è paese di concordati, il muro di separazione tra religione e politica è alto e robusto, nessun credo può pensare di prevaricare gli altri alleandosi con lo stato federale e in genere con il potere pubblico.
    Però agli americani, dalla residenza del presidente al piccolo ranch familiare del Midwest, dalla comunità protestante conservatrice della East Coast agli evangelici e ai rinati cristiani del sud e dell'ovest, da sempre interessa la libertà di credere, la libertà della religione come concetto opposto alla libertà laicista dalla religione.

    Questi sono i fatti, ed è una sciocca caricatura figurarsi gli Stati Uniti in preda a un revival religioso fondato sui «valori» che travolge la laicità dello spazio pubblico di governo in una ideologia bigotta, in un devozionalismo subalterno ai ministri di culto: in America, per ragioni profonde legate all'identità del Nuovo Mondo, si è sempre fatto così ed è anche la fede cristiana e il senso trascendente della persona umana che hanno alimentato, nella più grande delle guerre culturali dell'Ottocento, l'emancipazione dei neri dalla schiavitù.

    In Europa è diverso.
    A Bruxelles un gruppo di illustri costituenti, poi bocciati dal voto francese e olandese con speciale nettezza, aveva immaginato una costituzione priva di un vero linguaggio dell'identità e dell'eredità culturale, sterilizzata da ogni possibile riferimento alle radici cristiane e giudaiche della storia europea, come invece chiedeva con testarda insistenza Giovanni Paolo II (e con lui una minoranza di laici).
    I concordati con le Chiese sì, quelli erano stati inseriti nel testo del trattato ora defunto, ma l'Europa cristiana come eredità di cultura, come sedimento di spiritualità depositatosi nel tempo accanto ad altri affluenti del modo di essere europei, quello no, strada sbarrata.

    Sospetto, gentile presidente, che questo respinto dagli elettori sia il vecchio volto europeo, e che un nuovo pensiero, non già oscurantista bensì più libero e laico nel senso profondo del termine, si stia facendo largo.

    Guardi alla parabola di Nicolas Sarkozy, un uomo politico francese che per candidarsi alla successione di Jacques Chirac ha scelto di scrivere un libro rivoluzionario, viste le tradizioni rigorose e osservanti della laicità francese, sul rapporto di mutuo scambio e dialogo tra religione e politica.

    Anche il nostro Paese è della partita, e non perché la Chiesa abbia sconfinato in un neotemporalismo nel corso del referendum, non perché abbia violato norme concordatarie desuete e in certi casi perfino grottesche nell'applicazione.
    Siamo della partita, al contrario, perché nel papato di Giovanni Paolo II e in quello del suo successore Benedetto XVI non c'è nulla di neotemporalista, non c'è alcuna ambizione alla crociata politica, ed è ben visibile, al contrario, una tensione verso le ragioni del pensiero laico e della sua specifica ricerca etica.

    Il Papa che lei riceverà al Quirinale, con il consueto stile e garbo repubblicano, non è un ministro di culto che voglia convertire le istituzioni pubbliche all'obbedienza ecclesiale. Joseph Ratzinger è al contrario quel cristiano che con maggior nitore ha saputo nei nostri tempi sposare le sue premesse di fede con la libertà della ragione umana.

    Certo, la Chiesa, come tanti laici, pensatori e filosofi e gente comune, si preoccupa di fissare criteri oggettivi intorno ai quali prendano senso e contenuto i comportamenti privati e pubblici, per evitare una deriva indifferente e nichilista, una mentalità di relativismo rozzo e coatto.
    Ma questo è pensiero laico in bocca a predicatori cristiani, è un'eredità del meglio della grande e ingiustamente dimenticata cultura medioevale, che l'Illuminismo completò senza mai superarla, perché la storia, come la natura, non fa salti.


    Insomma, gentile presidente, non abbia timori, non sia protocollare oltre la misura, sarà un gesto di forza della Repubblica riconoscere la coabitazione culturale con pensieri e preoccupazioni che attraversano l'universo o mondo.

    *****************
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  5. #5
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,845
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by antonio
    proprio non vedo dove sia l'inciampo di Ciampi
    vabbeh..ci sono ancora cascami clericali che rosicano per aver perso Porta Pia..ma io sono convinto che la presa di Porta PIa fu provvidenziale...
    io sto con Ciampi.
    e chi ne avrebbe dubitato

  6. #6
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,845
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Thomas Aquinas
    sniff sniff....ho come il sentore di sapere di chi si tratta....
    chi è?

  7. #7
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non lo so, perchè non ricordo l'omelia. Però potrebbe essere don Ignacio Barreiro. La Messa potrebbe essere quella in suffragio dei caduti pontifici, e avversari, che quelli di Militia Christi fanno dire ogni anno.

  8. #8
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,845
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ah, allora se è MC si spiega tutto

  9. #9
    Vince in bono malum!
    Data Registrazione
    01 Jul 2005
    Località
    Roma, culla della Cristianità" ...Già ritorna la Vergine e con lei il regno di Saturno, già una nuova progenie discende dall'alto dei cieli. L'infante la cui nascita scaccerà l'età del ferro, riportando in tutto il mondo l'età dell'oro" Virgilio
    Messaggi
    1,177
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Perchè che problema c'è con Militia Christi, e soprattutto con Mons.Ignacio Barreiro?
    «Beato chi, in mezzo alla confusione dei princìpi contraddittori, libero da ogni ricerca di popolarità, discepolo fin nelle minime cose di questa Chiesa a cui appartiene l'avvenire del tempo e quello della eternità, avrà saputo attraversare una così terribile crisi senza aver sacrificato sulla via la sia pur minima parte di verità».

    Dom Prosper Guéranger

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Località
    milano
    Messaggi
    326
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "Mentre cantavamo, tutti insieme, l'Inno di Mameli, il mio pensiero è corso alla data di oggi: 20 settembre, 20/9/1870, Roma capitale dell'Italia unita, il compimento del sogno risorgimentale".

    secndo me- conoscendo il tipo, poi: più laico che cattolico (cattolico?)- la frecciatina alla laicità, non quella "sana" di Papa Benedetto, ci sta.

    poi vorrei chiedergli: sogno risorgimentale? quale sogno?

 

 
Pagina 1 di 10 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Prodi inciampa sui PACS
    Di Mantide nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 17-01-06, 15:39
  2. Il cameriere sbadatamente inciampa
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 25-09-05, 19:52
  3. Antivirus fallati, stavolta inciampa Symantec
    Di Max72 nel forum Scienza e Tecnologia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-05-05, 02:59
  4. La prof. Rice inciampa sull’esame di russo
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 22-04-05, 22:59
  5. Caltanet inciampa sulla rete
    Di Österreicher nel forum Scienza e Tecnologia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-08-02, 23:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226