Alla luce degli eventi di cronaca politica ed economica degli ultimi mesi, le dimissioni del Ministro dell’ economia Siniscalco rappresentano l'ultimo vergognoso atto di un’ avventura politica che sta correndo verso la sua fine. Gli italiani si aspettavano da questo governo una nuova Italia. Sui manifesti di Forza Italia abbiamo letto per anni: “Questa Italia non ci piace: cambiamola insieme”. La Carta dei Valori di Forza Italia recita: “È sorta in questi anni un’altra Italia, umile e tenace, orgogliosa e onesta, moderata ma ferma nel difendere i principi di libertà, che non ha nessun passato da nascondere e che soprattutto non ha paura di sperare e di credere. Questa Italia siamo noi, si chiama Forza Italia”. Analizzando la situazione attuale si potrebbe correggere il testo in questa maniera: “In questi anni è venuta a galla la vera Italia, triste e senza valori, depressa e oligarchica, moderata nei toni e ferma nel difendere le poltrone di chi sa troppe cose e di chi promette favori, che persiste nella tradizione passata e che non ha paura di tradire la fiducia dei propri elettori. Questa Italia siamo noi, si chiama Forza Italia”.
Questo è il sentimento comune di milioni di elettori che hanno creduto nella possibilità di cambiare questo Paese. Questa è la delusione di quell’Italia umile e tenace, orgogliosa e onesta, moderata ma ferma nel difendere i principi di libertà. D’altra parte, cosa dovrebbe aspettarsi da noi questo Governo? Un applauso? Un governo che permette al Governatore della Banca d’Italia Fazio di fare il bello e il cattivo tempo è un governo che ha paura di quest’uomo, è un governo che ha qualcosa da nascondere, è un governo che non ha nessuna intenzione di cambiare l’Italia che è rimasta identica a quella del passato. Nuova Italia? Riforme? Tomasi di Lampedusa scrisse: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Ne abbiamo avuto la prova proprio in questi anni. Noi siamo l’Italia che non ha paura di sperare e di credere, e ci sentiamo traditi nel cuore, nei sentimenti e nell’animo.
Qualcuno potrebbe iniziare a dire che comunque questo governo ha fatto delle riforme importanti come la Legge Biagi, ma sinceramente non mi sento di dare questo 10 e lode a Berlusconi e al suo governo dopo aver assistito a questa vicenda vergognosa. Fazio è riuscito a eliminare i due ministri che gli si erano opposti e il governo non ha fatto nulla per metterlo alla porta da subito. E, per di più, c’è anche chi ha il coraggio di difendere questo Governatore, che all’estero è stato definito come “Il più screditato della finanza mondiale”. E il nostro governo cosa fa? Se lo tiene ben stretto. Addirittura Berlusconi disertò il Consiglio dei Ministri del 3 Agosto con all’ordine del giorno la questione Fazio a causa di un’improvvisa tonsillite, costringendo Siniscalco a inviargli una lettera ufficiale. In quella lettera era contenuta quella che è poi stata la motivazione più importante delle dimissioni. Siniscalco si è sempre lamentato del fatto che: “Fazio è quel mostro istituzionale, extra-repubblicano, perché qualcuno gli permette di esserlo […] nessun è in condizione di dire che il governatore non ha più la fiducia del governo”. Fazio sarà al FMI perché il governo non ha avuto il coraggio di fare il suo dovere sfiduciandolo, e dunque ha implicitamente sfiduciato Siniscalco. Davanti a tutto ciò il Ministro dell’economia non poteva ormai fare altro che dimettersi.
L’aspetto che deve far riflettere tutti quanti è questo: Fazio, nel momento della sua maggiore debolezza, è dunque più forte di due ministri della Repubblica. Detto questo abbiamo detto tutto “senza se e senza ma”. E ora? Cosa fare? Elezioni anticipate? Battaglia elettorale? Propaganda? Ancora con questa storia di cambiare l’Italia? Si chiedono come mai gli italiani non vadano più alle urne. La risposta è ovvia: cose di questo genere fanno passare agli italiani la voglia di andare a votare. Voto al centrodestra? È difficile dare fiducia alla Cdl dopo aver assistito a questo triste teatrino. Specialmente considerando che all’interno della coalizione è presente la Lega. Voto al centrosinistra? Assolutamente no! L’estrema sinistra avrebbe troppa influenza nelle decisioni di governo. Al massimo sarebbe un voto di protesta! Un nuovo grande centro? Questa scena l’ho già vista…Probabilmente sarà più conveniente passare una domenica al mare piuttosto che scegliere il minore dei mali… D’altra parte “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
Massimiliano Michele Mellone
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