Oggi tanti monarchici italiani fanno parte dall'Alleanza Monarchica.
Invito i membri a presentare questa formazione politica.
www.alleanza-monarchica.com


Oggi tanti monarchici italiani fanno parte dall'Alleanza Monarchica.
Invito i membri a presentare questa formazione politica.
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Posso parlare per quello che conosco meglio... cioè Alleanza Monarchica con sede a Torino ... la mia città !In Origine postato da Cipriano
Oggi tanti monarchici italiani fanno parte dall'Alleanza Monarchica.
Invito i membri a presentare questa formazione politica.
www.alleanza-monarchica.com
Prersenterò di seguito il Programma Politico del Movimento, che peraltro potete leggere direttamente sul Sito Ufficiale già citato dall'amico Cipriano !!
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PRIORITA’
L’Alleanza Monarchica considera nel suo programma politico prioritaria l’abrogazione dell’art. 139 della Costituzione per il quale la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione.
Tale articolo oltre che antidemocratico, è offensivo nei confronti delle attuali e delle future generazioni che non possono nè devono essere incatenate dal vincolante pensiero di chi le ha precedute.
I costituenti nell’imporre oltre mezzo secolo addietro, il loro volere a chi sarebbe venuto dopo di loro hanno tentato di limitare la possibilità di decisione e di scelta di tutte le successive generazioni come se le stesse non fossero in grado di decidere per loro conto.
L’Alleanza Monarchica ritiene prioritaria altresì ogni democratica iniziativa ed azione diretta alla tumulazione nel Pantheon in Roma dei Re Vittorio Emanuele III e Umberto II e delle Regine Elena e Maria Josè.


POLITICA ESTERA
Dopo la caduta del muro di Berlino il ruolo internazionale dell’Italia è necessariamente mutato, perchè gli alleati di ieri possono essere i nemici di domani e viceversa.
Per affrontare la nuova situazione internazionale, complicatasi dopo gli attentati dell’11 settembre, è necessario perseguire un nuovo indirizzo in politica estera così articolato:
1) Completamento del processo di unificazione europea (con esclusione di Russiae Turchia, la prima perchè per numero di abitanti, potenzialità enormi e imprevedibilità della sua politica, avrebbe una eccessiva influenza sull’unione europea, la seconda perchè appartiene all’Asia sotto il profilo etnico, geografico e religioso), conservando l’identità delle Patrie.
In questo contesto, il ruolo di una Monarchia diviene insostituibile, proprio in previsione di una concreta Unione Europea, al fine di garantire l’identificazione dei Popoli.
2) Riforma del Patto Atlantico, in modo da rafforzare l’unità di indirizzo tra Europa ed USA.
Solo un duraturo e coerente Accordo di stabilità “Transatlantico” può garantire pace e sicurezza.
3) Riforma dell’ONU e dei principi fondamentali del diritto internazionale, ciò al fine di poter affrontare le nuove sfide della guerra asimmetrica, cioè quella scatenata da reti economico-criminali non territoriali le quali, di per sé stesse, sfuggono all’applicazione del diritto internazionale attuale.


QUALE EUROPA
Alleanza Monarchica è favorevole all’Europa dei popoli ed è nettamente contraria ad un’Europa che si sta formando sulla base degli interessi dei grossi finanzieri e delle lobbys economiche.
L’Europa non può essere concepita soltanto come un grande mercato, atto a favorire la produzione- consumo di beni e servizi, quale punto di partenza verso un mondo unificato dagli interessi delle multinazionali che basi i rapporti umani solo sulle leggi del mercato.
L’Europa è nata col rifiuto di ogni Fede. Non è più unita dalla comune matrice romano-cristiana ma dal rifiuto della Fede.
E’ il trionfo delle concezioni volterriane, per cui non deve essere concessa alcuna libertà a tutti coloro che vengono identificati come nemici della libertà.
Alleanza Monarchica si batte contro la affermazione del “pensiero unico”, caro ai partiti e movimenti di sinistra, ed alle grandi lobbys economiche che vogliono imporre la globalizzazione delle idee, oltre che del mercato, insegnando che i popoli, le identità, le culture, le religioni appartengono al passato.


MONDIALISMO E GLOBALIZZAZIONE
Alleanza Monarchica, ponendosi dalla parte dei più deboli e dei più poveri, intende rappresentare e sostenere l’identità dei Popoli, l’identità delle singole culture, l’identità della persona umana, unica nella sua specificità ed individualità, e difendere, così, la dignità del lavoro, unico e vero capitale individuale e collettivo, da opporre ad un capitalismo sfrenato, strumento feroce dei poteri forti della globalizzazione.
Alla repubblica universale è necessario opporre tradizione e Monarchia.
Alleanza Monarchica propone di mutare la logica che organismi come il fondo monetario internazionale, la banca mondiale e l’organizzazione mondiale del commercio impongono attraverso i prestiti ai Paesi più poveri che debbono accettare piani economici precostituiti che li rendono ancora più poveri e schiavi degli organismi economico-finanziari internazionali i quali amplificano i debiti e globalizzano la povertà.
In questo senso l’Alleanza Monarchica ritiene che il vero problema non consiste tanto nel chiedere il condono dei debiti esteri dei Paesi poveri, bensì l’abolizione del meccanismo che moltiplica questi debiti.
Opportuni investimenti in loco, sull’esempio dei progetti e delle realizzazioni agricole del Duca d’Aosta in Somalia, volti a favorire lo sviluppo dei Paesi del terzo mondo ed a fornire strumenti per progredire ed essere autosufficienti, risolverebbero moltissimi problemi anche legati all’emigrazione.
Il meccanismo dei prestiti, autentici capestri per le economie povere, deve essere modificato e, così, occorre ridare alle banche centrali dei singoli Paesi la possibilità di creare denaro.
Impedire tutte le situazioni monopolistiche, sia nella concessione dei prestiti, sia nel movimento delle merci. In pratica occorre ridare alla politica il controllo dell’economia, attraverso il riconoscimento delle funzioni primarie dei singoli Stati che, soli, possono, con il recupero dei valori tradizionali, favorire e programmare lo sviluppo economico ed il progresso sociale dei propri cittadini.


RIFORME ISTITUZIONALI
Occorre riformare lo Stato dalle sue fondamenta, restaurando lo stato di diritto imperniato su:
- autorità e prestigio dello Stato
- separazione netta tra i poteri dello Stato, garantendo l’indipendenza della Magistratura
- riduzione del numero dei deputati da 630 a 315; nuovo assetto del Senato attraverso una scelta più rappresentativa di tutte le categorie e che eviti di essere un doppione della Camera.
Una scelta, naturalmente, non secondo un modulo corporativo
- conservare l’abolizione delle immunità parlamentari e sancire l’incompatibilità fra l’incarico di deputato o senatore e quello di membro del governo e di altri mandati in pubbliche amministrazioni.


FAMIGLIA
Alleanza Monarchica propone uno Stato fondato sulla sovranità e l’autonomia della famiglia che, oggi, non è più padrona, neppure in casa propria.
1) detassare la proprietà familiare;
2) sviluppare la politica della “sussidiarietà”, prevedendo incentivi per quei nuclei familiari che intendono accudire, nel loro interno, anche in forma associata, bambini ed anziani;
3) attuare una politica della vita, contro tutte quelle filosofie che ci hanno condotto alla concessione di sussidi per abortire e alla negazione di “sgravi” per i figli “a carico”;
4) regolamentare un rapporto effettivo tra istituzioni e rappresentanti della famiglia; 5) opposizione alla pornografia dilagante che uccide la famiglia e corrompe i giovani;
6) lotta ad ogni tentativo di equiparare alla famiglia (composta da 1 padre, 1 madre e figli) altre convivenze tra appartenenti allo stesso sesso (senza voler, con ciò, discriminare o perseguitare nessuno);
7) incentivare ed aiutare le piccole aziende a carattere familiare, ove la famiglia è soggetto attivo e proprietaria dei mezzi di produzione.
La famiglia deve essere messa nelle condizioni di recuperare il tradizionale potere fondato sulla proprietà, per riacquistare la propria identità e porsi, così, come soggetto, culturalmente ed economicamente forte, nella posizione di interlocutore dello Stato e delle realtà locali;
8) mettere le famiglie nelle condizioni di poter scegliere a quali scuole mandare i propri figli e quale educazione riservare loro.


DROGA
Alleanza Monarchica è convinta che la droga non si possa vincere con la droga.
La soluzione di questo gravissimo problema non è liberare o legalizzare il consumo e lo spaccio delle droghe, neppure di quelle così dette “leggere”.
Chi è favorevole a tali politiche libertarie si inquadra in un ambito culturale “liberal progressista” tutto teso alla banalizzazione del male, atteggiamento, questo, che porta inevitabilmente alla depenalizzazione del crimine.
Le legislazioni permissive non hanno risolto il problema che deve essere combattuto sul piano culturale, attraverso idee forti da opporre ad una mentalità relativistica che è il vero crimine del nostro tempo, della quale i drogati sono vittime.
Alleanza Monarchica ritiene che compito dello Stato non sia quello di distribuire la droga ma di impedirne con tutti i mezzi e con totale fermezza la diffusione.
La depenalizzazione scardinerebbe il principio fondamentale secondo cui non è lecito drogarsi.


LAVORO
Alleanza Monarchica ritiene che non ci si possa rassegnare ai poteri forti delle multinazionali che vorrebbero trasformarci in tanti “polli da batteria”, in una Società uniformata nei gusti e nei consumi, ove anche il divertimento divenga uguale ed obbligatorio per tutti.
Occorre salvaguardare la dignità dei più deboli e dei giovani, ai quali non può essere riservato un destino contrassegnato dalle tre parole: lavora, produci, crepa che, tanto le società ultracapitaliste come quelle marxiste, hanno riservato ai propri schiavi.
La nostra controrivoluzione deve essere di liberazione da questi monopoli oppressivi conservando, all’interno di un sistema “liberale” in politica e “misto” in economia, l’identità e la dignità personale del singolo cittadino.
Alleanza Monarchica, pertanto, si batte per:
- partecipazione degli operai e dei lavoratori subordinati agli utili dell’azienda;
- sviluppo dell’azionariato popolare.
Occorre impegnarsi con tutti i mezzi, con tutte le risorse per la creazione di posti di lavoro stabili (e non solo temporanei), specialmente per i giovani e per le persone di mezza età che se perdono il lavoro non sono allo stato più in grado di ottenerne un altro.
Occorre eliminare dai posti di lavoro, specialmente pubblici, quanti timbrano il cartellino solo per incassare a fine mese lo stipendio, senza nella pratica esplicare attività utili, intenti a mimetizzarsi e rendersi indisponibili; i posti di lavoro che libereranno, andranno assegnati a persone che si rendano utili alla collettività.


PENSIONI
Alleanza Monarchica propone la modernizzazione del sistema pensionistico italiano, non più adeguato a far fronte ai mutamenti demografici e alle nuove esigenze della società e dei singoli cittadini.
In particolare rileva come l’invecchiamento della popolazione con indici di sopravvivenza molto superiori rispetto al passato, e in presenza di una riduzione del numero dei lavoratori rispetto ai pensionati, in conseguenza di una drastica e costante riduzione dell’indice di natalità, comporti la necessità di una massa di risorse economiche più elevata al fine di garantire pensioni adeguate e sostenibili.
Alleanza Monarchica propone per risolvere tali problemi una politica attiva di promozione dell’occupazione e di lotta alla disoccupazione, politiche di sostegno alla famiglia volte ad incrementare il tasso di natalità, un’azione che favorisca il pensionamento in età avanzata in considerazione dei buoni livelli di salute in generale della popolazione compresa tra i 56 e i 70 anni, con lotta al lavoro sommerso e possibilità di cumulo tra il reddito da lavoro e quello da pensione.
Preso atto della cattiva gestione dei contributi versati dai lavoratori e degli sprechi dell’INPS, Alleanza Monarchica propone un riassetto di tale Istituto al fine di garantire maggiori livelli di efficienza ed una migliore gestione del patrimonio immobiliare che viene spesso svenduto o affittato a canoni di locazione irrisori al fine di agevolare i soliti privilegiati della repubblica italiana.
Alleanza Monarchica propone che una quota pari al 70% dei contributi destinati alla gestione dell’INPS venga investita in fondi pensionistici privati, che spesso riescono a garantire rendimenti superiori a quelli pubblici, al fine di offrire i migliori trattamenti pensionistici possibili, e che i deputati e senatori ricevano rivalutazioni annuali dei propri stipendi e delle proprie pensioni al pari degli altri lavoratori in un’ottica di omogeneizzazione delle regole e di superamento dei privilegi a cominciare da quelli più abnormi.
Altre proposte in tema di pensioni sono:
1) Dare un contributo alle famiglie che assistono i propri anziani non autosufficienti, in quanto verrebbero in tal modo ridotti i costi di tale assistenza nelle strutture ospedaliere da parte dello Stato, oltre che per considerazione di aspetti di natura affettiva.
2) Pensione di reversibilità e indiretta (cioè quella che spetta quando il contribuente muore in età lavorativa) pari all’80% per il coniuge con un reddito pari o superiore ai 13.000,00 euro annui e del 100% qualora il reddito sia inferiore, in quanto il lavoratore ha versato in vita i contributi per maturare una pensione che in tal modo verrebbero “confiscati” dallo Stato.
3) Rimborso dei contributi versati per chi non arriva al minimo per ottenere una pensione: si arriva infatti all’ingiustizia che chi versa contributi e magari non ha raggiunto per poco il diritto ad ottenere la pensione minima abbia lo stesso trattamento pensionistico di chi non ha mai versato contributi.
4) Lotta alla discriminazione nel mercato del lavoro in base al sesso e all’età, agevolazioni per le donne durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del nascituro, e riconoscimento del ruolo del padre con possibilità di interrompere l’attività lavorativa nel primo mese di vita del nascituro, in una politica di tutela e sostegno della famiglia.
Alleanza Monarchica propone al Parlamento italiano ed a quello europeo lo studio dei sistemi pensionistici delle Monarchie parlamentari di Regno Unito, Olanda e Giappone in quanto si sono rivelati abbastanza efficienti nel garantire pensioni sicure e sostenibili, al fine di elaborare il modello pensionistico più adatto alla realtà italiana ed europea in vista di un coordinamento su scala europea delle politiche sulle pensioni.