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  1. #1
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Lightbulb San Padre Pio e l'obbedienza alla Chiesa

    San Padre Pio è.... se possiamo dirlo con semplicità quel santo, quella persona che Dio ha scelto come tesimone dell'unità e dell'obbedienza alla Chiesa proprio negli anni in cui la Chiesa mandava avanti il Concilio Vaticano II.......

    Nessun tradizionalista "puro di cuore" può dubitare delle azioni e delle gesta di questo santo....dal momento che in passato ci sono migliaia di testimonianze simili: lotta contro il demonio, fedeltà alla Chiesa, importanza dei sacramenti specialmente quello della Confessione......

    Padre Pio VIVE il Concilio e per la Chiesa dona se stesso unitamente al Sacrificio Eucaristico...si vede nelle foto celebrare la Messa con le nuove norme e rivolto verso i fedeli, così come si vedono foto mentre la celebrava di spalle ai fedeli, ma in entrambe le foto quello che si vede a prima vista è L'EUCARESTIA....e in questa non vi è aòlcuna differenza di quanto si compie sull'altare.......

    Oggi la Liturgia lo ricorda....e qui vorrei con voi ricordarlo in questa obbedienza e in questa fedeltà affinchè possa aiutarci noi, oggi, a non resistere nelle contestazioni, ma chinando il capo, farci obbedienti come lo fu lui.......



    (il testo che riporto non è mio...ma di una iscritta in un altro forum su MSN e che so di poter utilizzare qui.....)

    Ma voi lo sapete che san Padre Pio rimproverava i fedeli che dissentivano dall'obbedienza che invece si doveva alla Chiesa?
    Ma il bello è che san Padre Pio non lo diceva a parole, ma tutti noi sappiamo quale obbedienza ha vissuto, con quanta forza e quanto coraggio ha amato la Chiesa fino alla fine.
    Umiliato e schiacciato egli non ha mai rinnegato la Chiesa, la sua fedeltà, il suo amore puro alla Sposa di Gesù che gli chiedeva tutto questo sacrificio per mandare avanti la sua Chiesa.
    Il 20 febbraio 1971, ad appena tre anni dalla sua morte, Paolo VI, parlando ai Superiori dell'Ordine Cappuccino, disse di lui: “Guardate che fama ha avuto, che clientela mondiale ha adunato intorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione? Nulla di tutto questo! Perché diceva la Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stimmate di nostro Signore. Perchè era obbediente ai suoi superiori, al suo vescovo, a questa Santa Sede, alla nostra Persona di Pontefice nonostante le mille contraddizioni ed incomprensioni in cui egli venne a trovarsi. Era un uomo di preghiera e di sofferenza che amava la Chiesa e sapeva testimoniarlo con potenza e grazia”.

    Padre Pio diceva che le discussioni contro la Chiesa e i superiori, erano frutto di Satana che sostituiva i pensieri buoni con quelli della dissobbedienza antica e che per estinguere l'apostasia dalla Chiesa occorre pregare e amare, innamorarsi della Chiesa e abbracciare i propri superiori. Si reputava sinceramente inutile, indegno dei doni di Dio, ricolmo di miserie e insieme di favori divini. Fra tanta ammirazione del mondo, egli ripeteva: “Voglio essere soltanto un povero frate che prega, tutto il resto lo lascio alle vanità delle menti accecate dal mondo che conducono alla disobbedienza e questo non fa bene a nessuno: i frati svestono l'abito, i fedeli sono confusi e non sanno chi ascoltare, i preti creano nuovi catechismi nelle loro parrocchie, tutto questo produce la contestazione, questo è il frutto della disobbedienza. E allora, lasciatemi pregare, se volete pregate con me il Signore Dio Nostro e guardiamo a Maria, Mamma obbediente la cui obbedienza la fa cantare il Magnificat”.

    Per Padre Pio la fede era la vita: tutto voleva e tutto faceva alla luce della fede. Fu assiduamente impegnato nella preghiera. Passava la giornata e gran parte della notte in colloquio con Dio. Diceva: “Nei libri cerchiamo Dio, nella preghiera Lo troviamo. La preghiera è la chiave che apre il cuore di Dio”. La fede lo portò sempre all'accettazione della volontà misteriosa di Dio, con fede obbediva alle indicazioni della Chiesa e talvota con ordini ingiusti e incomprensibili. Un giorno alcuni fedeli del suo gruppo, venuti a sapere che padre Pio non poteva più confessare, si ribellarono, formarono un punto di protesta, minacciavano di formare con padre Pio un gruppo fuori della Chiesa. Appena il santo lo venne a sapere, pianse con dolore per la sorte che attendeva ai suoi discepoli nel caso avessero veramente abbandonato la Chiesa. Li rimproverò chiamandoli "dei Giuda", poi con amore paterno come era il suo carattere docile li consola e li benidice dicendogli: " Non accada più che proprio da voi parta il mio più crudele flagello! Questa notte la mia sofferenza è stata causata dalla vostra contestazione alla Santa Madre Chiesa. Nessuno di voi pensi più a queste cose che è Satana ad istigarvi, il vostro pensiero sia quello della Chiesa, a lei dovrete conformarvi, così come io vi testimonio e come Cristo lo insegna a me ogni giorno nell'Eucarestia".

    Sul piano della carità sociale si impegnò per alleviare dolori e miserie di tante famiglie, principalmente con la fondazione della “Casa Sollievo della Sofferenza”, inaugurata il 5 maggio 1956. Qui c'è l'esempio del dissenso di padre Pio a chi progettava di togliergli quest'opera. Padre Pio sempre obbediente viene aiutato allora da Gesù e trova la strada per ottenere da Roma quello che chiedeva a vantaggio dei sofferenti.



    Il demonio esiste ed il suo ruolo attivo non appartiene al passato né può essere recluso negli spazi della fantasia popolare. Il diavolo, infatti, continua ad indurre al peccato proprio oggi.
    Per tale ragione l'atteggiamento del discepolo di Cristo di fronte a Satana deve essere di vigilanza e di lotta e non di indifferenza.
    La mentalità del nostro tempo purtroppo, ha relegato la figura del diavolo nella mitologia e nel folclore. Il Baudelaire affermava, giustamente che IL CAPOLAVORO DI SATANA, NELL'ERA MODERNA, E' DI NON FAR CREDERE NELLA SUA ESISTENZA. Di conseguenza non è facile immaginare che satana abbia dato prova della sua esistenza allorquando è stato costretto ad uscire allo scoperto per affrontare Padre Pio in "aspri combattimenti".
    Tali battaglie, così come è riportato nella corrispondenza epistolare del venerato frate con i suoi direttori spirituali, erano dei veri e propri combattimenti all'ultimo sangue.

    ***

    Satana oltrepassò tutti i limiti della provocazione presentandosi a Padre Pio sotto la veste di un penitente. Questa la testimonianza diretta di Padre Pio: "Una mattina, mentre stavo confessando gli uomini, mi si presenta un signore, alto, snello, vestito con una certa raffinatezza e dai modi garbati, gentili. Comincia a confessare i suoi peccati che erano di ogni genere: contro Dio, contro il prossimo, contro la morale. Tutti aberranti! Mi colpì una cosa. Per tutte le accuse, dopo la mia riprensione, fatta adducendo come prova la Parola di Dio, il Magistero della Chiesa, la morale dei Santi, l'enigmatico penitente controbatteva le mie parole giustificando, con estrema abilità e ricercatissimo garbo, ogni genere di peccato svuotandolo di qualsiasi malizia e cercando allo stesso tempo di rendere normali, naturali, umanamente comprensibili tutti gli atti peccaminosi. E questo non solo per i peccati che erano raccapriccianti contro Dio, la Madonna, i Santi - che indicava con perifrasi irriverenti senza mai nominarli - ma anche per i peccati che erano moralmente tanto sporchi e rozzi da toccare il fondo della più stomachevole cloaca. Le risposte che dava di volta in volta alle mie argomentazioni con abile sottigliezza ed ovattata malizia mi impressionavano. Tra me e me mi domandai: chi è costui? Da che mondo viene? Chi sarà mai? E cercavo di fissarlo bene in volto per leggere qualcosa tra le piaghe del suo viso. Nello stesso tempo aguzzavo le orecchie ad ogni sua parola in modo che nessuna di esse mi sfuggisse per soppesarle in tutta la loro portata. Ad un certo momento per una luce interiore vivida e fulgida percepii chiaramente chi era colui che mi stava dinanzi. Con tono deciso ed imperioso gli dissi: "di Viva Gesù, Viva Maria!" Appena pronunziati questi soavissimi e potentissimi nomi, Satana sparì all'istante in un guizzo di fuoco lasciando dietro di se un insopportabile irrespirabile fetore".

    PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni - Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo - FG)





    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  2. #2
    torquemada
    Ospite

    Predefinito OT

    Cosa avrebbe pensato questo Santo, perseguitato dal Sant'Uffizio, dell'orrenda chiesa, progettata se non erro da Renzo Piano, e costata troppi soldi.
    Lui accettò obtorto collo, dicono persone che gli furono vicine, la messa in italiano col Novus Ordo. Ma come disse il Card. Siri, quando una decisione è presa, bisogna rispettarla. E così fece anche Padre Pio.

  3. #3
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    Predefinito

    I santi accettano sempre le decisioni della Chiesa, e vivono l'ubbidienza.

  4. #4
    torquemada
    Ospite

    Predefinito

    Io direi i cattolici.

 

 

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