Mercoledì, 21 Settembre 2005
IL GAZZETTINO



CONSIGLIO COMUNALE Posizioni diverse tra consiglieri d’opposizione in Provincia e segreterie Ds e Margherita
Inchiesta rifiuti, l'Ulivo si spacca
Ieri sera intanto palazzo Trissino ha affrontato anche i temi del campo nomadi e del centro islamico

Moschea, nomadi e parcheggi di interscambio sono stati i temi principali della seduta di ieri, sulla quale però si è proiettato lo spettro della inchiesta sui rifiuti in provincia. Uno spettro sulla politica vicentina che di riflesso riguarda in primis il centrosinistra che si sta spaccando sulla linea da tenere nei confronti di palazzo Nievo.
QUESTION TIME. La seduta di ieri è cominciata con la frazione dedicata alle domande di attualità. Il consigliere leghista Franca Equizi ha chiesto più controlli da parte dell'amministrazione per la vicenda «del campo Nomadi abusivo di via Nicolosi». La replica per conto della giunta della Cdl è arrivata da Valerio Sorrentino, vicesindaco in forza ad An il quale ha spiegato: «Lungi da ogni strumentalizzazione il Comune fa sempre i suoi controlli ed è intervenuto quando nel lotto venivano notate strutture abusive». Diversa invece la questione relativa al centro islamico che dovrebbe nascere in via Vecchia Ferriera. Per la seconda volta l'assessore forzista all'edilizia privata Michele Dalla Negra ha spiegato che «la destinazione d'uso dello stabile preso in considerazione dalla comunità islamica di Vicenza non è compatibile.

URBANISTICA. In serata poi l'aula ha approvato una variante urbanistica che consentirà in futuro di realizzare un parcheggio di interscambio a Vicenza est. Verrà utilizzato dai soldati Usa per raggiungere la caserma Ederle con il bus navetta. «Si tratta - dice l'assessore al territorio Marco Zocca - di una grande opportunità per diminuire il traffico in viale Aldo Moro e in viale della Pace».IL CENTROSINISTRA. Intanto però il piatto politico principale della politica vicentina rimane il caso rifiuti, che ha portato all'arresto di un dipendente della provincia con altri trecento indagati, soprattutto tra le imprese che si occupano di smaltimento di scorie industriali. Verdi, Lif, Lista Di Pietro e Comunisti Italiani, sono orientati per portare un attacco frontale nei confronti della presidente della provincia Manuela Dal Lago (Lega), accusata di essere le causa, sotto il profilo politico «della diffusa condizione di illegalità che si registra nel Vicentino». Le segreterie provinciali di Margherita e Ds sarebbero sulla stessa lunghezza d'onda, ma con molti distinguo al proprio interno. I consiglieri provinciali della minoranza di centrosinistra poi non condividono tale attegiamento (la fronda è capeggiata in primis dal diessino Diego Bardelli e dal collega Pietro Collareda della Margherita).

LO SCONTRO. Così durante le ultime ore le frizioni sono aumentate; all'interno dell'ala rigorista si è cominciato a parlare di conflitto di interesse per Bardelli; quest'ultimo riveste la carica di presidente del consiglio di amministrazione della Altopiano Servizi srl, il gestore nei Sette Comuni il ciclo integrato dell'acqua. Proprio una ventilata benedizione delle più alte sfere politiche di palazzo Nievo per il conferimento della presidenza a Bardelli avrebbe acuito lo scontro nell'Unione e dintorni; tant'è che secondo le ultime indiscrezioni uscite a palazzo Trissino «la grana interna all'Ulivo è destinata ad esplodere». La minoranza a palazzo Nievo, insomma non convince a pieno le segreterie provinciali. Ed il problema è soprattutto diessino, con la segretaria provinciale Daniela Sbrollini, che nonostante la sua carica di consigliere provinciale non è riuscita a far marciare le sue truppe verso la richiesta di dimissioni per la Dal Lago.

Marco Milioni


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