Le monumentali Tombe dei Giganti della Sardegna nuragica, come riportano Aristotele e altri autori, furono erette per officiarvi il culto degli antenati, il culto solare e, parallelamente, per beneficiare del potere del luogo, tramite pratiche e rituali di guarigione. In Irlanda sono state ritrovate centinaia di ciclopiche tombe 'a cortile' (Court Tombs, 3800 a.C.), con la pianta a 'corna di toro' (Horned Cairns) simili a quella delle Tombe dei Giganti sarde. La somiglianza può indicare che una stessa idea religiosa si è manifestata in due popoli, Sardi e proto-Celti, molto lontani tra loro, sia geograficamente che nel tempo. In questo caso, più che di scambio di modelli culturali, è da vedervi la condivisione di una stessa matrice religiosa. In popoli ed epoche diversi si è così prodotto l'emergere di opere monumentali molto simili tra loro. Al pari della Sardegna, sia in Irlanda che nella Gran Bretagna l'attribuzione di opere megalitiche a un mitico popolo di Giganti è uno dei temi più ricorrenti del folklore locale.