.....il concetto di CUORE ...nasce se vogliamo, con la rivelazione di Gesù: GUARDATE A ME -dice Gesù- CHE SONO MITE ED UMILE DI CUORE.....
Matteo 11:29
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.

E Gesù parla anche di CUORI INDURITI...... il cui indurimento produce inasprimento anche nei confronti dei Comandementi...

nelle Beatitudini Gesù dice BEATI I PURI DI CUORE......

Deuteronomio 5:29
Oh, se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandi, per essere felici loro e i loro figli per sempre!

Deuteronomio 10:12
Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu l'ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima

Tobia 4:19
In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poiché nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene. Il Signore esalta o umilia chi vuole fino nella regione sotterranea. Infine, o figlio, conserva nella mente questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore.

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Insomma...la parola cuore appare se non erro....ben 798 nei versi della Bibbia......ed è sempre inserita in un rapporto di COMPRENSIONE fra noi e Dio.....il cuore appare quell'elemento essenziale per entrare nel mondo di Dio e per vivere con la SUA logica...... e tanto per fare un esempio:
Salmi 100:2
Agirò con saggezza nella via dell'innocenza:
quando verrai a me?
Camminerò con cuore integro,
dentro la mia casa.

Salmi 118:69
Mi hanno calunniato gli insolenti,
ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.

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Il CUORE sembrerebbe così identificare UNA VOLONTA' nell'agire......sia in bene (cuore puro) sia in male (cuore indurito) nel cuore può albergare la santità come la malvagità....nel cuore risiede o l'umiltà o l'orgoglio.....qualche esempio:

Gioele 2:12
«Or dunque - parola del Signore -
ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti».

Abdia 3
L'orgoglio del tuo cuore ti ha esaltato,
tu che abiti nei crepacci rocciosi,
delle alture fai la tua dimora
e dici in cuor tuo:
«Chi potrà gettarmi a terra?».

Zaccaria 7:10
Non frodate la vedova, l'orfano, il pellegrino, il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello».

Zaccaria 7:12
Indurirono il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo spirito, per mezzo dei profeti del passato. Così si accese un grande sdegno da parte del Signore degli eserciti

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Il Nuovo Testamento non farà altro che CONFERMARCI questi insegnamenti.....:

Matteo 5:28
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore

in tal caso sembra che qualcosa che venga commessa nel cuore assuma UNA VOLONTA' che diverrà AZIONE E UN ATTO....

Matteo 9:4
Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?


Matteo 124
Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Matteo 15:8
Questo popolo mi onora con le labbra
ma il suo cuore è lontano da me.

Marco 6,52
perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.


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Ma più eloquente di tutti sembra essere Marco capitolo 7.....

18 E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, 19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. 20 Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, 22 adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23 Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».

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Sembra proprio che il cuore sia UNA SORTA DI CENTRALINA......dalla quale ESCONO intenzioni buone o intenzioni cattive.....la mente elabora....lo spirito ALIMENTA E PURIFICA...il cuore EMANA.......senza lo spirito alimentato DALLA PREGHIERA INCESSANTE PER NON CEDERE ALLE TENTAZIONI,il cuore si indurisce....e farà uscire pensieri cattivi.....i quali si trasformeranno in ATTI CONTRARI ALLA VOLONTA' DI DIO.....

Come la profezia di Simeone a Maria: E A TE UNA SPADA TRAPASSERA' L'ANIMA.......

MARIA SERBAVA TUTTE QUESTE COSE NEL SUO CUORE......

Nella Sacra Scrittura, il vocabolo «cuore» è alla base del rapporto religioso-morale dell’uomo con Dio.
Il cuore è al centro di tutta la vita spirituale dell’uomo; è principio di vita, memoria, pensiero, volontà, interiorità: il cuore è inteso come sede dell’incontro con Dio.
L’espressione «cuore immacolato», applicato a Maria è divenuta di uso corrente in seguito alla definizione del dogma dell’Immacolata concezione e raggiunse la massima diffusione negli anni 1942-1952, a motivo degli avvenimenti di Fatima che determinarono la consacrazione del mondo al Cuore immacolato a cui seguì una moltitudine di altre consacrazioni da parte di istituzioni ed individui.....
e se....l'OCCHIO è la lucerna della nostra anima....il Cuore assume un ruolo determinate....
e passa ATTRAVERSO LO SGUARDO.......

quanto segue è preso da l'Osservatore Romano di qualche anno fa.........

Quando Gesù gira attorno i suoi occhi, tutti ammutoliscono intimoriti e affascinati.
Con questo sguardo invita al raccoglimento prima della predicazione (cfr Lc 6, 20). Con questo sguardo manifesta il suo affetto e la sua forte comunione coi discepoli: «Girando lo sguardo ('eganaktesen) su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!”» (Mc 3, 34). Con questo sguardo prepara i cuori ad accogliere gli insegnamenti più originali e inattesi. «Gesù, volgendo lo sguardo attorno (peribleyamenoV), disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!... È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago”» (cfr Mt 10, 23-25).
Qualche volta è uno sguardo muto, ma così intenso da essere fine a se stesso: «Entrò a Gerusalemme nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno (peribleyamenoV panta), ...uscì con i Dodici diretto a Betania». (cfr Mc 11, 11).
Qualche altra volta è uno sguardo così carico di sdegno e di sofferenza, che gli astanti zittiscono e non osano più replicare: «Guardandoli tutt’intorno con indignazione (peribleyamenoV ’autouV met' ’orgeV), rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!”» (Mc 3, 5).
Lo sguardo in alto

Gli occhi di Cristo sanno anche guardare in alto, in un’appassionata preghiera al Padre perché l’esaudisca (cfr Mc 6, 41; 7, 34).
Ma guarda in alto altresì per cercare sorridendo tra il fogliame un alto funzionario del fisco che, per vederlo comodamente, si era appollaiato sui rami di un sicomoro come un monello di strada: «Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo (’anableyaV) e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”» (Lc 19, 5).

Lo sguardo «dentro»

Gli occhi di Gesù però impressionavano soprattutto quando «guardava dentro» alle persone, quasi per arrivare al loro cuore.
Lo fa quando deve comunicare qualche verità insolita che vuole imprimere bene nella mente di chi ascolta. È il caso di Mc 10, 27: «Gesù guardandoli dentro (’embleyaV ’autoiV) disse: “Impossibile presso gli uomini [che i ricchi si salvino], ma non presso Dio”». Ed è il caso di Lc 20, 17-18: «Allora egli si volse verso di loro (’embleyaV ’autoiV) e disse: ...”Chiunque cadrà su questa pietra [il Messia, figlio di Dio] si sfracellerà e a chi cadrà addosso lo stritolerà”».
Davanti al giovane ricco dalla vita innocente che chiede la «vita eterna», Gesù - nota il Vangelo - «lo guardò dentro e lo amò (’embleyaV ’autoi ’eganesen ’auton) (Mc 10, 21).
L’apostolo Pietro ha avuto l’esistenza segnata per sempre da due sguardi trasformati: nel suo primo incontro, «Gesù, fissando lo sguardo su di lui (’embleyaV ’autw), disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni, e ti chiamerai Cefa, che vuol dire Pietro”» (Gv 1, 42); nell’ora del suo tradimento, «il Signore, voltatosi guardò Pietro (enebleyenε tw Petrw), e Pietro ...uscito fuori, pianse amaramente» (Lc 22, 61-62). (da l'Osservatore Romano)



Fraternamente Caterina LD