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  1. #1
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    Predefinito imposta sulle donazioni


    A proposito di imposta su successioni e donazioni ricordavo di aver letto questa notizia. ma vi risulta che sia vera? sarebbero quasi 40-50 miliardi di lire risparmiate di tasse??

    "La signora Dall'Oglio (prima moglie di berlusconi) ha regalato ai figli il 49 per cento ciascuno della Holding Italiana Quarta (a Marina) e della Holding Italiana Quinta (a Pier Silvio). Ovvero due delle finanziarie di famiglia, tutte
    denominate Holding Italiana e numerate dalla Prima alla Ventiduesima, che controllano la Fininvest e quindi, indirettamente, l'intero impero mediatico del Cavaliere, da Mediaset a Publitalia fino al Milan. Sulla base delle più recenti compravendite di titoli delle holding (tutti passaggi in famiglia) e tenendo presente che la Quarta e la Quinta controllano ciascuna il 7,65 per cento della Fininvest, si può quindi azzardare una valutazione di circa
    475 milioni di euro per i pacchetti azionari donati (esentasse) a Marina e Piersilvio, che già controllavano il restante 51 per cento delle due finanziarie.
    .... L'anno scorso anche Paolo Berlusconi, fratello minore del presidente del Consiglio, ha regalato a sua figlia Alessia il 46 per cento della Pbf srl (Paolo Berlusconi finanziaria), ovvero la holding a cui, tra l'altro, fa capo anche il quotidiano 'il Giornale'. Ovviamente anche questa operazione, grazie alle norme varate nel 2001 dal centrodestra, si è conclusa senza alcun onere fiscale.
    "

    avrei dei dubbi, sembra una notizia inverosimile soprattutto perchè non se ne è mai parlato in campagna elettorale.
    se fosse vera perchè prodi si è fatto crocifiggere per una donazione da 800mila euro ai figli senza controbattere???
    qualcuno ne sa qualcosa??


  2. #2
    trilex
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    prodi si e' fatto crocifiggere xche' e' a favore delle tasse sulle donazioni, berlusca e' contro.

  3. #3
    colleziono trofei
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    allora Berlusconi si farà crocifiggere perchè era contrario all'abbattimento dell'IRAP, dovrebbe rinunciarci per coerenza, al limite non paga l'ICI per protesta.

  4. #4
    Agnosticamente LAICO e di CDx
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    forse vivo meglio con una vaga idea che con una idea più precisa a giudicare dal fatto che chi vive senza idee pare stia meglio di me a salute mentale.
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    La tassa di successione è un furto dello stato, punto.
    Lo è indipendentemente dall'entità del capitale che va a passare di mano.

    Una persona, che sia il figlio di un ricco imprenditore o di un povero cristo non dovrebbe pagare un'imposta per riscattare quanto il suo genitore ha accumulato in una vita di lavoro. Tassare da una certa cifra in poi è discriminazione, o si tassa tutti o nessuno.

    Posso fare uno sforzo e capire la tassa sulle donazioni, separare in vita i beni in più piccole unità può essere un modo per pagare meno tasse... ma la Tassa di Successione è un furto che opera lo stato ai danni del cittadino, una Tassa sul successo, o sulle Tasse già pagate, che va a gravare sui figli o sui parenti. Una cosa ignobile.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Marsa Feff Visualizza Messaggio
    La tassa di successione è un furto dello stato, punto.
    Lo è indipendentemente dall'entità del capitale che va a passare di mano.

    Una persona, che sia il figlio di un ricco imprenditore o di un povero cristo non dovrebbe pagare un'imposta per riscattare quanto il suo genitore ha accumulato in una vita di lavoro. Tassare da una certa cifra in poi è discriminazione, o si tassa tutti o nessuno.

    Posso fare uno sforzo e capire la tassa sulle donazioni, separare in vita i beni in più piccole unità può essere un modo per pagare meno tasse... ma la Tassa di Successione è un furto che opera lo stato ai danni del cittadino, una Tassa sul successo, o sulle Tasse già pagate, che va a gravare sui figli o sui parenti. Una cosa ignobile.
    Probabilmente risente di una mentalità mutuata dal medioevo.
    In quell'epoca storica i feudi (grandi proprietà terriere) potevano essere assegnati dal Re ad una persona per particolari meriti , così come tolta per demeriti o infedeltà.
    Quindi la proprietà non era il risultato come oggi di una accumulazione di valore nascente dalle proprie capacità , ma una regalia , un'attribuzione conseguente alla fedeltà di qualcuno , capitano di ventura o quant'altro , che si era comportato bene in guerra.....
    Da ciò , l'idea che la proprietà è comunque di qualcuno che sta al vertice , si tratti del Re , oppure , nei regimi comunisti , lo Stato......
    Il problema è che in tutte queste sovrastrutture , il tutto è comunque in mani a uomini , che siano Re o Segretari del PCUS , con i loro limiti.....
    Quindi lo Stato va accettato nella misura in cui si riconosce la necessità di una struttura collettiva per svolgere determinate funzioni , e basta .
    Esso (Stato) non va deificato e reso un totem , al quale si sacrifica tutto....

  6. #6
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    scusate,
    ma io rimango con i miei dubbi.
    la notizia è vera o no?
    e se fosse vera non è strano non se ne sia parlato in campagna elettorale?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Marsa Feff Visualizza Messaggio
    La tassa di successione è un furto dello stato, punto.
    Lo è indipendentemente dall'entità del capitale che va a passare di mano.

    Una persona, che sia il figlio di un ricco imprenditore o di un povero cristo non dovrebbe pagare un'imposta per riscattare quanto il suo genitore ha accumulato in una vita di lavoro. Tassare da una certa cifra in poi è discriminazione, o si tassa tutti o nessuno.

    Posso fare uno sforzo e capire la tassa sulle donazioni, separare in vita i beni in più piccole unità può essere un modo per pagare meno tasse... ma la Tassa di Successione è un furto che opera lo stato ai danni del cittadino, una Tassa sul successo, o sulle Tasse già pagate, che va a gravare sui figli o sui parenti. Una cosa ignobile.
    Le risposte migliori a questa fesseria galattica vengono dal paese del capitalismo: gli USA. A parte le proteste guidate da Bill Gates ed altri ricchi (in misure USA) contro la proposta dell'amministrazione Bush, poi ovviamente ritirata, di diminuire l'imposta di successione (non certamente abolire, cosa che sarebbe una bestemmia contro la logica stessa del capitalismo, nella sua essenza di etica protestante del lavoro), è molto interessante la storia, insegnata anche nelle scuole USA, di Carnegie. Tutti conosciamo le numerose fondazioni culturali e di beneficenza a suo nome. L'origine delle fondazioni data dalla morte ad inizio '900 dello stesso Carnegie, uno dei grandi capitalisti USA di fine '800, creatore di un immenso impero delle miniere e dell'acciaio. Alla sua morte lasciò ai figli e alla consorte un discreto vitalizio, mentre quasi tutta la sua immensa fortuna, una volta pagate le doverose tasse di successione, fu destinata alla creazione delle fondazioni ricordate. Il motivo che addusse per questa scelta è semplicissimo, ed è strettamente inerente alla logica più severa del capitalismo, di cui lui era uno dei più puri e spietati rappresentanti: nessuno può godere di una ricchezza che non ha guadagnato. Sarebbe immorale. Chi eredita soldi che non ha guadagnato col proprio personale lavoro li ruba. Carnegie non voleva che i suoi figli fossero ladri. Certo era una posizione di estrema severità, ma questo è il capitalismo. Quello che in Italia si confonde come tale è feudalesimo, cioè l'eredità dei beni come diritto supremo. Questa è la negazione dell'etica del lavoro, quindi la negazione del capitalismo.
    Che poi per patrimoni normali le tasse di successione non debbano essere tali da impedire agli eredi il ragionevole godimento dei benefici guadagnati dai loro cari è un'altro discorso, ma quando si arriva a patrimoni di rilievo, la logica spietata di Carnegie torna ad assumere il posto che le spetta: quello della ricchezza come merito e del merito come strumento di mobilità sociale. Non a caso l'Italia, dove si fatica a comprendere la logica della tassa di successione è un paese con scarsa mobilità sociale. Questa non significa solo che è possibile elevarsi, ma anche che è possibile scendere nella scala sociale. Se nessuno scende, magari perché è garantito dal patrimonio di papà, nessuno può salire.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Visualizza Messaggio
    scusate,
    ma io rimango con i miei dubbi.
    la notizia è vera o no?
    e se fosse vera non è strano non se ne sia parlato in campagna elettorale?
    La notizia è vera e se ne parlò, ma in effetti molto poco. L'Italia è ancora un paese dove questi comportamenti feudali sono considerati erroneamente compatibili con una societa fondata sull'economia di mercato e qualcuno evidentemente ha purtroppo pensato che fosse inutile ricordare e stigmatizzare questo fatto.

  9. #9
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    Le tasse di successione sono uno tributi meno iniqui tra tutti i tributi immaginabili...

  10. #10
    Maestrina Lisergica
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    Citazione Originariamente Scritto da Nelson Visualizza Messaggio
    Le risposte migliori a questa fesseria galattica vengono dal paese del capitalismo: gli USA. A parte le proteste guidate da Bill Gates ed altri ricchi (in misure USA) contro la proposta dell'amministrazione Bush, poi ovviamente ritirata, di diminuire l'imposta di successione (non certamente abolire, cosa che sarebbe una bestemmia contro la logica stessa del capitalismo, nella sua essenza di etica protestante del lavoro), è molto interessante la storia, insegnata anche nelle scuole USA, di Carnegie. Tutti conosciamo le numerose fondazioni culturali e di beneficenza a suo nome. L'origine delle fondazioni data dalla morte ad inizio '900 dello stesso Carnegie, uno dei grandi capitalisti USA di fine '800, creatore di un immenso impero delle miniere e dell'acciaio. Alla sua morte lasciò ai figli e alla consorte un discreto vitalizio, mentre quasi tutta la sua immensa fortuna, una volta pagate le doverose tasse di successione, fu destinata alla creazione delle fondazioni ricordate. Il motivo che addusse per questa scelta è semplicissimo, ed è strettamente inerente alla logica più severa del capitalismo, di cui lui era uno dei più puri e spietati rappresentanti: nessuno può godere di una ricchezza che non ha guadagnato. Sarebbe immorale. Chi eredita soldi che non ha guadagnato col proprio personale lavoro li ruba. Carnegie non voleva che i suoi figli fossero ladri. Certo era una posizione di estrema severità, ma questo è il capitalismo. Quello che in Italia si confonde come tale è feudalesimo, cioè l'eredità dei beni come diritto supremo. Questa è la negazione dell'etica del lavoro, quindi la negazione del capitalismo.
    Eccellente.
    Gvazie per avevmi fatto vitovnave alla memovia la vicenda.
    Andvebbe fatta impavave a memovia a molti capitalisti nostvani.
    Detto pev inciso, non vovvei dive una stupidata ma puve Bill Gates se non sbaglio ha mostvato l'intendimento di lasciave bvuscolini (sempve che si vogliano chiamave bvuscolini qualche miliavdo di dollavi) agli evedi... chissà se lo favà sul sevio.
    Giusto pev vicovdave che la mentalità è vimasta quella...

 

 
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