MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO
FIAMMA TRICOLORE
Comunicato stampa
Roma, 23 settembre 2005
E’ possibile candidarsi nelle primarie del centrosinistra o del centrodestra senza condividere gli obiettivi dichiarati di quelle coalizioni?
Certamente sì.
Altrimenti non troverebbe spiegazione la candidatura del vetero comunista Bertinotti (almeno a parole) al ruolo di guida dei turboliberisti ed ancor meno ne troverebbe quella della “incappucciata” rappresentante della sinistra più radicale.
Anche nel centrodestra non mancano esempi rilevanti.
Nel caso anche questa coalizione si affidasse alle primarie, come spiegare una candidatura leghista (ovvero secessionista) o anche quella di Follini (o chi per lui dell’Udc), dopo le ultime infuocate dichiarazioni antigovernative?
Troviamo quindi del tutto logico annunciare che l’onorevole Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolore, intenda partecipare sia alle primarie del centrodestra sia a quelle del centrosinistra, senza per questo modificare una virgola dei suoi programmi ispirati ad un antagonismo nazionale (nel senso di vero socialità e vera sovranità nazionale).
Rimane quindi intatto il nostro impegno per ritirare immediatamente le truppe italiane dall’Iraq e da qualsiasi altro scenario dove svolgono mansioni di appoggio all’imperialismo atlantico; resta immutata la nostra determinazione per realizzare in Italia la giustizia sociale, per garantire ad ogni cittadino (e non suddito come oggi inteso dai due poli) il diritto al lavoro ed all’abitazione e comunque ad un reddito di cittadinanza; resta inalterata la nostra opposizione all’immigrazione selvaggia che destabilizza la nostra società ed inquina la nostra cultura.
Come immutabile rimane la nostra lotta contro il sistema usurocratico delle banche, perché il denaro sia di proprietà del popolo e sia nazionalizzata la Banca d’Italia; la lotta contro le privatizzazioni selvagge, affinché tutte le aziende strategiche siano socializzate e controllate dallo Stato.
Senza mai dimenticare la difesa della memoria storica, patrimonio di tutta una nazione e non solo di una fazione.
Sappiamo bene che questo programma è assai distante da quelli fotocopia dei due poli, ma se per questo motivo vogliono escluderci dalle primarie, ci dicano chiaramente (e lo dicano a tutti gli italiani) che altrettanto non è per le candidature pseudo antagoniste di cui sopra.
Dicano chiaramente che non basta un cappuccio per fare un disobbediente ed una falce e martello per fare un comunista e che al di là della facciata sono tutte parti della stessa commedia.
In quel caso ritireremmo di buon grado (anzi con felicità) la nostra candidatura, consapevoli di rappresentare forse l’unico partito italiano in Italia, l’unica vera “alternativa” in un mare centrista fatto di Silvio Prodi e Romano Berlusconi.
Addetto stampa
Movimento Sociale Fiamma Tricolore




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