L’Unita, 22/09/2005
«Scritte e vandalismi, torna l’antisemitismo»
Parla Ugo Caffaz, capogruppo Ds, la cui auto è stata danneggiata dopo la porposta della moschea a Firenze
di Francesco Sangermano/ Firenze
Le scritte sui muri, le gomme della macchina squarciate. Ma anche il suo nome distintamente urlato in mezzo a piazza della Signoria accompagnato da epiteti irripetibili su queste colonne. Il fio da espiare è una proposta, un’idea di tolleranza condivisa
da molti ma mal digerita da qualcuno. La realizzazione di una moschea a Firenze. Ugo Caffaz, capogruppo Ds in consiglio comunale, l’ha proposta qualche mese fa in consiglio cmunale. E, più o meno negli stessi giorni, quel qualcuno di cui sopra deve aver deciso di fargli sapere che la cosa non sarebbe stata gradita. «Cafaz ebreo di m...» hanno vergato con lo spray nero sul cavalcavia della Stazione di Campo di Marte tra centinaia di altre scritte e altri messaggi di stampo razzista. Quindi le gomme delle auto. La sua e quella della moglie. Bucate, quelle e basta, nella via antistante l’abitazione.
Caffaz, è convinto anche lei che questi episodi siano da mettere in correlazione con la sua proposta di realizzare una moschea in città?
«Dirlo con certezza è impossibile. Certo è che le scritte non sono di ieri ma neppure di un anno fa. E le gomme dell’auto bucate risalgono per l’appunto proprio a quel periodo. Diciamo che ci sono un po’ troppi elementi per far pensare a una casualità. Senza dimenticarne un altro...».
Vale a dire?
«Quando ci fu il dibattito in consiglio comunale relativo alla moschea, in piazza della Signoria si tenne una manifestazione della Lega Nord. Poca gente, ma comunque sempre esponenti di un partito politico che governa questo Paese. Ecco, ricordo distintamente che era una manifestazione contro la mia persona. Urlavano il mio nome, dicevano “vergogna rabbino” e cose ben peggiori. Il razzismo nella sua peggiore forma. Èsintomatico del clima di quei giorni, qualche “grullo” può esser stato stimolato anche da certe manifestazioni».
La polizia ipotizza che dietro alle scritte possa esserci qualcuno degli ultras che si recano allo stadio...
«S’è fatto un gran parlare di questa storia della violenza da stadio ma non so se possano esserci legami. Piuttosto mi pare di poter dire che anche tutta la prevenzione e la repressione voluta a costi altissimi per le partite dal ministro Pisanu serve a poco se a monte non si curano le coscienze. Io penso che sia prioritario occuparci della prevenzione vera e far crescere la cultura della tolleranza e della non violenza. Quando si esagera e si verificano episodi in cui compaiono nomi e cognomi, è giusto denunciarli e affrontarli come problema politico ed educativo».
Sulla moschea ha cambiato idea?
«La confermo sempre di più! A maggior ragione dopo gli incontri tra rabbini e imam che si sono tenuti a Firenze. Èstata la dimostrazione che religioni rivali possono dialogare e questo è un risultato eccezionale. Ma allora se Firenze si propone come la città della pace e del mondo, deve avere una moschea degna del suo nome anche perché è giusto che ogni culto abbia pari dignità. So che il Comune potrebbe esser disponibile a donare un’area mentre le comunità islamiche potrebbero finanziare la costruzione vera e propria. Senza dimenticare, poi, che va avanti rapidamente anche la pratica per la consegna del giglio d’oro ai presidenti palestinese ed iseraeliano Abu Mazen e Moshe Kazav, altro passo della nostra “offensiva” di pace fra religioni e politica».
http://www.ucei.it/uceinforma/rasseg...ita/220905.asp




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