Questa mattina le forze aeree israeliane hanno sferrato tre attacchi contro diversi edifici della Striscia di Gaza, per la prima volta da quando Israele ha completato il ritiro. L'operazione, secondo fonti ospedaliere palestinesi, avrebbe causato il ferimento di 3 persone.
I raid sono scattati dopo il lancio, da parte dei palestinesi, di 26 razzi Qassam contro bersagli situati in territorio israeliano: 21 razzi hanno colpito la città di Sderot, ferendo 5 israeliani. L'ha riferito l'esercito, precisando, inoltre, che due sono stati lanciati contro una base dell'esercito, mentre un terzo ha colpito il Kibbutz Kissufim. Il lancio di missili, secondo quanto rivendicato da Hamas, sarebbe stata una risposta all'esplosione avvenuta ieri durante la manifestazione a Gaza organizzata dal gruppo militante, durante la quale sono rimaste uccise 19 persone.
Le forze di difesa israeliane hanno intanto iniziato a radunare truppe lungo il confine settentrionale della Striscia, minacciando un'azione militare nel caso in cui il lancio di missili Qassam dovesse proseguire.
Il ministro della Difesa Shaul Mofaz, si legge inoltre sul sito del quotidiano israeliano 'Ha'aretz', si è consultato questa mattina con il capo di Stato maggiore generale Dan Halutz e il capo dello Shin Bet Yuval Diskin, per decidere la risposta da dare agli attacchi. E' stato deciso di far proseguire i raid aerei contro bersagli di Hamas e della Jihad islamica, concentrandosi sulla rete responsabile del lancio di Qassam. Secondo Mofaz, comunque, da parte israeliana dev'esserci una risposta decisa: il ministro della Difesa ha quindi ordinato di compiere più arresti contro militanti di Hamas e della Jihad in Cisgiordania.

Da notare come scrivono le cose: “Il lancio di missili, secondo quanto rivendicato da Hamas, sarebbe stata una risposta all'esplosione avvenuta ieri durante la manifestazione a Gaza organizzata dal gruppo militante, durante la quale sono rimaste uccise 19 persone”. Insomma si ha l’impressione, leggendo così, che sia stata la manifestazione di Hammas a costare ai palestinesi 19 morti e non invece il terrorismo di stato israeliano… È così che si confeziona un’opinione pubblica distratta e incosciente. È sulla base di questi automatismi servili, forse inconsapevoli, che si scrive la storia all’inverso della verità. Un esempio recente per tutti. Nel dossier di Pellizzaro sulle stragi, apparso su Area nel mese di agosto, si definisce il massacro dell’aeroporto di Fiumicino del 1973 come “strage palestinese” quando invece furono gli uomini dell’ El Al, che temevano un dirottamento, ad aprire il fuoco sulla folla causando 32 morti e 15 feriti. È così che si legge e scrive la verità al suo esatto inverso e che s’incensano i potenti; anche senza volerlo. Insultando le vittime. Potenza della propaganda subdola e del fascino delle autorità.
da www.noreporter.org