·29 SETTEMBRE IN PIAZZA CONTRO LA PRECARIETA'
per la difesa del contratto nazionale; · l’immediato reintegro di 4 lavoratori del collettivo di Atesia licenziati per rappresaglia il 22 luglio scorso, Manuela, Mariella, Riccardo e Valerio; · la trasformazione di tutti i contratti di lavoro precario (progetto, apprendistato, a chiamata, inserimento, somministrazione, ecc....) in contratto a tempo indeterminato full o part time, a richiesta del lavoratore; · l’adeguato inquadramento nei termini della professionalità acquisita nel corso degli anni per tutti i lavoratori e le lavoratrici; · l’applicazione della normativa esistente in merito alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori ed eliminazione dei fattori di nocività sul posto di lavoro; · dire NO ai processi di esternalizzazione e alla cessione di rami di azienda; · salari adeguati a soddisfare i bisogni dei lavoratori; · abrogare la legge 30/2003 ed il pacchetto Treu.
29 SETTEMBRE: SCIOPERO E IN PIAZZA PER IL SALARIO E CONTRO LA PRECARIETA’
Il rinnovo del biennio economico del contratto metalmeccanico rivela tutte le sue insidie e di fronte ad una piattaforma debole e costruita nelle segreterie sindacali anziché nei luoghi di lavoro, il padronato rappresentato da federmeccanica pensa di poterci ricattare scambiando una miseria di salario con ulteriore flessibilità (vedi allungamento della giornata lavorativa, incremento dei ritmi e precarietà). Questo ricatto va respinto e se anche i processi di autorganizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori sono ancora deboli, sarebbe un errore sottrarci alle responsabilità della lotta. Infatti la presenza nello sciopero e nella lotta è per vigilare che non si deroghi dalle richieste economiche presentate, per verificare che non si accettino scambi fra salario e sfruttamento e per rafforzare i percorsi di ricomposizione fra i lavoratori. La debolezza delle lavoratrici e dei lavoratori è il frutto: dei processi di ristrutturazione (delocalizzazione e esternalizzazione), della precarizzazione (circa 48 forme contrattuali), della differenziazione dei contratti nazionali di appartenenza (pur lavorando nello stesso processo produttivo), delle crisi che riducono i posti di lavoro. Ma se queste sono le cause della nostra debolezza solo processi di autorganizzazione, di coordinamento e collegamento fra categorie e tipologie contrattuali differenti possono preparare un inversione di tendenza, l’uscita cioè da una condizione di resistenza e l’avvio di una nuova stagione di lotte e di conquiste. E’ per questa consapevolezza che abbiamo avviato un percorso di costruzione di un coordinamento fra diversi posti di lavoro. E’ per questa consapevolezza che riteniamo la lotta autorganizzata delle lavoratrici e dei lavoratori di Atesia, il più grande bacino di lavoro precario d’Europa, esemplificativa per tutti noi. E’ per questa consapevolezza che riteniamo vada sostenuta la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di Finsiel, Banksiel, Tsf e tutto il gruppo COS contro le esternalizzazioni, la cassa integrazione e per la salvaguardia della contrattazione aziendale. E’ per questa consapevolezza che non possiamo accettare nessun passo indietro, ne scambi sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Ed è insieme con realtà anche molto diverse dalla nostra, dai precari di Atesia e di altri call center agli edili della TAV, che stiamo costruendo in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici una CORTEO IL 29 SETTEMBRE ORE 17:00 DA P.ZZA della REPUBBLICA AL MINISTERO DEL LAVORO sulla seguente piattaforma: · per la difesa del contratto nazionale; · l’immediato reintegro di 4 lavoratori del collettivo di Atesia licenziati per rappresaglia il 22 luglio scorso, Manuela, Mariella, Riccardo e Valerio; · la trasformazione di tutti i contratti di lavoro precario (progetto, apprendistato, a chiamata, inserimento, somministrazione, ecc....) in contratto a tempo indeterminato full o part time, a richiesta del lavoratore; · l’adeguato inquadramento nei termini della professionalità acquisita nel corso degli anni per tutti i lavoratori e le lavoratrici; · l’applicazione della normativa esistente in merito alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori ed eliminazione dei fattori di nocività sul posto di lavoro; · dire NO ai processi di esternalizzazione e alla cessione di rami di azienda; · salari adeguati a soddisfare i bisogni dei lavoratori; · abrogare la legge 30/2003 ed il pacchetto Treu. Alcuni/e lavoratrici e lavoratori, delegati/e delle seguenti aziende: Aci Informatica, Atos Origin, Cap Gemini, EDS, Finsiel, Softlab, SOGEI, TSF Coordinamento lavoratrici e lavoratori Roma Ovest
Per contatti: riunione tutti i mercoledì dalle 18 alle 21 in via Passino, 20 (Garbatella) e-mail: clarometal@claronet.it sito: http://www.claronet.it




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