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In Origine Postato da FLenzi
Avevo trovato e anche postato la fonte tempo fa, la stessa cosa fu detta in TV da Veltroni in risposta ad un Bananas mi pare leghista che faceva la stessa accusa e il leghista se ne rimase zitto zitto dopo la figura di cacca che aveva fatto.
Comunque appena la ritrovo di do il link.
Ma anche se fosse avvenuta dopo non cambia nulla. Per i motivi che ho scritto nel mio post precedente, purtroppo non c'era nulla da scambiare.
I militari USA non sono perseguibili, qualunque cosa facciano. Godono di una assoluta impunità, senza limiti. Se uno di loro ti sparasse in mezzo alla strada e davanti a tutti e un carabiniere l'arrestasse in flagrante, l'autorità giudiziaria sarebbe tenuta a rilasciarlo immediatamente e consegnarlo alle autorità militari del suo paese. Queste potrebbero perseguirlo per non essere rientrato alla base alla fine della libera uscita, o non aver riconsegnato la pistola con tutte le munizioni che aveva quando l'aveva presa in armeria, ma dal punto di vista giudiziario la tua morte non esisterebbe, perché è avvenuta fuori dalla base, in un territorio che non è soggetto alla legge USA, quindi non perseguibile per loro, ma in cui anche le rispettive autorità giudiziarie (le nostre) sono prive del potere di intervenire sugli atti di quel militare, in base ai trattati bilaterali.
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Quindi un militare americano fuori dalla base è un individuo non soggetto ad alcuna legge.
Non vi sembra qualcosa di ingiusto?
Anche per il più inguaribile sostenitore degli Usa. Anche se tutti gli americani fossero dei santi, metti che un americano per sbaglio fa un torto, non dovrebbe essere giudicato?
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In Origine Postato da Nelson
....
Si può solo ringraziare l'amministrazione USA per la sensibilità dimostrata nell'istruire e tenere un processo. Neanche quello erano tenuti a fare. In realtà, escluso il reato, per cui non erano perseguibili, per i motivi descritti, i piloti erano passibili solo di provvedimenti disciplinari per non aver rispettato gli ordini sui piani di volo. Un comportamento censurabile, ma meno di quello di un pilota civile che segue una rotta di avvicinamento alla pista diversa da quella indicata dalla torre di controllo.
Infatti la lamentela dei piloti per la loro carriera infangata è "legittima" perché la morte di quelle persone per la legge USA non esiste e non è mai esistita. A rigore potevano ricevere solo una punizione simbolica, meno di quanto poi è stato inflitto.
In realtà è stato indagato e destituito solo il capitano al comando della missione solo e unicamente per aver ordinato di DISTRUGGERE i nastri della registrazione del volo.
Non c'è stato alcun processo od indagine per la morte dei civili.
Di fronte alla legge statunitense la morte di cittadini non statunitensi non ha alcun valore!
Avrei voluto vedere se a bordo della funivia ci fossero stati cittadini statunitensi cosa sarebbe successo!!!:mad:
Saluti
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Citazione:
In Origine Postato da FaBi3ttO
Quindi un militare americano fuori dalla base è un individuo non soggetto ad alcuna legge.
Non vi sembra qualcosa di ingiusto?
Anche per il più inguaribile sostenitore degli Usa. Anche se tutti gli americani fossero dei santi, metti che un americano per sbaglio fa un torto, non dovrebbe essere giudicato?
Secondo la legge USA i propri militari non sono sottoposti alle leggi locali mentre un qualsiasi cittadino o militare straniero è sottoposto alle leggi statunitensi.
Per questo gli USA non accettano tribunali internazionali per crimini di guerra per i propri soldati!
Si ritengono al di sopra del giudizio di qualsiasi altro paese e non ne accettano i propri diritti.
Il caso di Sigonella è stato un casi singolare. Se non fosse intervenuto con determinazione lo Stato italiano gli USA avrebbero compiuto il proprio atto di giustizia nazionale.
Per loro non conta dove si compie il reato ma solo se è contro un loro cittadino.
Sovranità nazionale, leggi internazionali non hanno alcun valore per un cittadino statunitense.
Dovete sapere che per esempio hanno difficoltà a depositare persino il proprio passaporto all'albergo per la registrazione perchè per loro il passaporto ha un valore personale che garantisce al cittadino statunitense la protezione del proprio paese in ogni parte del mondo!
Saluti
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Citazione:
In Origine Postato da il Pasquino
In realtà è stato indagato e destituito solo il capitano al comando della missione solo e unicamente per aver ordinato di DISTRUGGERE i nastri della registrazione del volo.
Non c'è stato alcun processo od indagine per la morte dei civili.
Di fronte alla legge statunitense la morte di cittadini non statunitensi non ha alcun valore!
Avrei voluto vedere se a bordo della funivia ci fossero stati cittadini statunitensi cosa sarebbe successo!!!:mad:
Saluti
E' quello che ho detto io. Nel caso della presenza di cittadini USA tra le vittime, però, sarebbe stato diverso, perché per la legge USA è possibile che lo stato si costituisca parte contro chi agisce contro gli interessi o le persone di cittadini USA anche in altri paesi. Quindi in quel caso il pilota sarebbe stato perseguibile per omicidio, o su istanza dei parenti o anche per autonoma iniziativa dello stesso general attorney. Anche in quel caso però il processo avrebbe riguardato solo la morte di cittadini USA. Se su 20 vittime una sola fosse stata USA il pilota sarebbe stato giudicato per l'omicidio di una sola persona. In ogni caso la giurisdizione sarebbe stata USA. La nostra magistratura non ha competenza.
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Faccio notare ancora una cosa:
A differenza che in Italia (almeno finché il cdx non sarà riuscito a cambiare la costituzione) in USA non c'è l'obbligatorietà dell'azione penale. Questa deve essere una iniziativa specifica di parte: o una denuncia della parte lesa o una iniziativa dell'attorney competente in quanto rappresentante della "parte" stato (lo stato vs "il pilota"). Se l'Attorney dell'aviazione USA, per motivi suoi, non ritenesse di dover procedere e il morto USA non avesse parenti o amici che sporgano denuncia, il pilota potrebbe non essere processato anche in quel caso.
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In Origine Postato da il Pasquino
Secondo la legge USA i propri militari non sono sottoposti alle leggi locali mentre un qualsiasi cittadino o militare straniero è sottoposto alle leggi statunitensi.
Infatti coi militari americani si dovrebbe utilizzare la legge del taglione, altro che tribunali
Cristiano
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Citazione:
In Origine Postato da il Pasquino
Secondo la legge USA i propri militari non sono sottoposti alle leggi locali mentre un qualsiasi cittadino o militare straniero è sottoposto alle leggi statunitensi.
Per questo gli USA non accettano tribunali internazionali per crimini di guerra per i propri soldati!
Si ritengono al di sopra del giudizio di qualsiasi altro paese e non ne accettano i propri diritti.
Il caso di Sigonella è stato un casi singolare. Se non fosse intervenuto con determinazione lo Stato italiano gli USA avrebbero compiuto il proprio atto di giustizia nazionale.
Per loro non conta dove si compie il reato ma solo se è contro un loro cittadino.
Sovranità nazionale, leggi internazionali non hanno alcun valore per un cittadino statunitense.
Dovete sapere che per esempio hanno difficoltà a depositare persino il proprio passaporto all'albergo per la registrazione perchè per loro il passaporto ha un valore personale che garantisce al cittadino statunitense la protezione del proprio paese in ogni parte del mondo!
Saluti
Resoconto zeppo d'imprecisioni, che provvedo a correggere.
1) Sono gli accordi NATO, e non la legge USA, a sottoporre alle leggi americane i militari USA in Europa.
2) Tutti gli stati del mondo, e non solo gli Stati Uniti, sono competenti a giudicare i crimini commessi all'estero ai danni dei propri cittadini. Per la precisione, per ogni crimine possono giudicare 3 stati (che spesso coincidono): quello di cui è cittadino l'imputato, quello di cui è cittadina la vittima, e quello dove è stato commesso il fatto. Ovviamente di solito dei 3 stati a giudicare è lo stato che ha in mano l'imputato, salvo eccezioni previste in situazioni particolari.
3) I civili americani in Italia sono senz'altro giudicati dall'Italia, e chissà quanti delinquenti statunitensi sono ospiti delle nostre galere. Quella del passaporto è una leggenda metropolitana.
Fra l'altro anche i nostri militari in Iraq e in Afganistan sono soggetti alla legge italiana.
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Citazione:
In Origine Postato da FaBi3ttO
Quindi un militare americano fuori dalla base è un individuo non soggetto ad alcuna legge.
Non vi sembra qualcosa di ingiusto?
Anche per il più inguaribile sostenitore degli Usa. Anche se tutti gli americani fossero dei santi, metti che un americano per sbaglio fa un torto, non dovrebbe essere giudicato?
Non è vero. Sono soggetti alla legge USA. Se non fossero soggetti ad alcuna legge, quelli del Cermis non sarebbero stati assolti, bensì non sarebbero nemmeno stati giudicati.
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Citazione:
In Origine Postato da IlikeUSA
Resoconto zeppo d'imprecisioni, che provvedo a correggere.
1) Sono gli accordi NATO, e non la legge USA, a sottoporre alle leggi americane i militari USA in Europa.
2) Tutti gli stati del mondo, e non solo gli Stati Uniti, sono competenti a giudicare i crimini commessi all'estero ai danni dei propri cittadini. Per la precisione, per ogni crimine possono giudicare 3 stati (che spesso coincidono): quello di cui è cittadino l'imputato, quello di cui è cittadina la vittima, e quello dove è stato commesso il fatto. Ovviamente di solito dei 3 stati a giudicare è lo stato che ha in mano l'imputato, salvo eccezioni previste in situazioni particolari.
3) I civili americani in Italia sono senz'altro giudicati dall'Italia, e chissà quanti delinquenti statunitensi sono ospiti delle nostre galere. Quella del passaporto è una leggenda metropolitana.
Fra l'altro anche i nostri militari in Iraq e in Afganistan sono soggetti alla legge italiana.
Non te ne sei accorto, bestia, parliamo dei militari. A proposito d'imprecisioni:
1 - sono morte decine di persone e non c'è stato alcun processo per omicidio;
2 - La Baraldini non c'entra un accidente in questa squallida storia;
3 - taci che è meglio.