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''O me o i riciclati''. L'ultimatum di Di Pietro
''Transfughi come Rocco Salini (ex Fi) e Gianni De Michelis (Nuovo Psi) passano all'Unione? E, allora, io lascio''. Intervista al leader dell'Italia dei Valori, candidato alle primarie dell'Unione
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Continua il trasferimento dal centrodestra al centrosinistra di esponenti politici. L’Udeur è il punto di approdo preferito per molti transfughi che, soprattutto da Forza Italia, si muovono con la speranza di un collegio sicuro. Siamo di fronte a un fenomeno di "riciclaggio" che potrebbe dare un altro colpo alla già scarsa fiducia che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni democratiche? L’onorevole Giulio Santagata, tra i più stretti collaboratori di Romano Prodi, ha dichiarato a proposito: “Faremo prigionieri”, mentre lo stesso Professore ha detto: “Valuteremo caso per caso”. Ma c'è già chi, come Antonio Di Pietro, punta i piedi e fa sapere: "Se l'Unione candida politici già condannati dalla magistratura, io me ne vado dal centrosinistra".
Onorevole Di Pietro, numerosi esponenti del centrodestra stanno passando nel centrosinistra. Cosa pensa di questo fenomeno che sembra diventato inarrestabile?
Sono contento che elettori del centrodestra abbiano avuto un ripensamento rispetto all’illusione di diventare ricchi votando Silvio Berlusconi. Ma sono anche molto preoccupato per i tanti riciclati che vanno da una parte all’altra solo per fini personali. E che - mi duole dirlo - stanno passando dalla nostra parte. Si tratta di personaggi davvero sgradevoli sul piano politico, umano e personale. L’ultimo caso che ho sentito mi fa ribollire dalla vergogna.
A chi si riferisce?
L’ultima caso della giornata è un tale Rocco Salini, appena passato da Forza Italia all’Udeur. Adesso vi spiego chi è costui. Rocco Salini, ex consigliere regionale dell’Abruzzo, è stato arrestato e condannato con una sentenza penale passata in giudicato. Per questa ragione è stato allontanato dal Consiglio regionale. Ma, a quel punto, Berlusconi l’ha candidato al Senato per garantirgli l’immunità parlamentare. Quindi, invece di andare in galera, ha avuto come premio uno scranno da senatore. Dopo di che, nelle ultime elezioni regionali, Rocco Salini ha minacciato di presentare una sua lista elettorale fuori da Forza Italia. A quel punto, Berlusconi l’ha richiamato e l’ha nominato sottosegretario alla Sanità. Ma, quando le regionali sono andate male per il centrodestra, il presidente del Consiglio l’ha fatto fuori. Per questa ragione, Rocco Salini è uscito dal centrodestra e si è messo in vendita.
Mastella l’ha raccolto a braccia aperte e molto probabilmente gli darà anche un collegio del centrosinistra alle prossime elezioni. E' una vergogna.
Ma, oltre a Rocco Salini, c’è un altro più illustre personaggio in transito dal centrodestra al centrosinistra, condannato per corruzione e finanziamenti illeciti, con sentenza passata in giudicato. E' Gianni De Michelis, il segretario del Nuovo Psi. Cosa ha da dire a riguardo?
Mi sono riferito all'ultimo caso in ordine di tempo. Se me l’avesse chiesto prima, avrei detto peste e corna anche di De Michelis. Non vorrei assolutamente ritrovarli di nuovo in Parlamento, e per giunta dalla nostra parte. Ne ho contati fino a ventitre di attuali parlamentari condannati con sentenza penale passata in giudicato.
Quindi, cosa deve fare l'Unione?
Mi sono candidato a queste primarie allegando al mio programma un "patto etico". Al primo posto c’è una norma: non candidare persone condannate con sentenza penale passata in giudicato. Chiedo ai cittadini di non farsi fuorviare, di non votare chiudendo gli occhi, di dare forza e coraggio a una candidatura come la mia. Perché, se avessi un grande risultato, avrei la forza di mettere in condizione l’Unione di non far entrare questi riciclati nelle sue liste. Se avessi invece un risultato negativo, questi personaggi sarebbero addirittura legittimati.
E se andasse proprio così? Se questi riciclati, come lei li definisce, entrassero in Parlamento con il centrosinistra, lei cosa farebbe?
Me ne andrei dal centrosinistra. Me ne andrei a casa, perché io e i Rocco Salini siamo incompatibili da un punto di vista politico, etico e morale. Anzi, le dico di più: direi a tutti quelli dell’Italia dei Valori di andarcene dal nostro paese, perché - in tal caso - il nostro paese non ci meriterebbe.
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