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    Predefinito Documento di ingresso alla Convenzione "laica, socialista, liberale e radicale"

    Documento di ingresso alla Convenzione "laica, socialista, liberale e radicale"


    Roma, 23 settembre 2005

    Roberto Villetti, Daniele Capezzone, Marco Cappato, Gianluca Quadrana

    IL NOSTRO PERCORSO


    I Socialisti Democratici italiani, l’Associazione Coscioni, Radicali italiani e la Federazione Giovanile Socialista hanno intrapreso un percorso comune per la costruzione di un nuovo soggetto politico laico, socialista, radicale e liberale. Il primo impegno, dopo lo svolgimento della “Convenzione per le libertà di Fiuggi”, è quello della presentazione di un primo pacchetto di riforme nel campo dei diritti civili, delle istituzioni, dell’economia e della politica estera. Radicali e socialisti si impegnano a trasformare i singoli obiettivi in proposte anche legislative da depositare in Parlamento nelle prossime settimane.

    Tali proposte rappresenteranno al tempo stesso il cuore delle nostre indicazioni programmatiche rivolte all’Unione, la base comune per l’azione parlamentare della prossima legislatura e le finalità per una mobilitazione popolare in grado di coinvolgere energie e risorse per la creazione di un nuovo soggetto politico.




    UNA COMUNE MEMORIA PER UN COMUNE FUTURO



    Tony Blair, Loris Fortuna e José Luis Rodriguez Zapatero sono i riferimenti scelti per un nuovo e creativo progetto per le libertà.

    La cultura, laica, socialista, radicale e liberale appare oggi di rinnovata e urgente attualità. Risalendo alle radici, troviamo in un gigante della civiltà europea dell’Ottocento, John Stuart Mill, sia l’indissolubilità di libertà e di democrazia e la difesa dei diritti delle minoranze (e di quella maggioranza, “l’altra metà del cielo”, a lungo oppressa da oscurantismi e pregiudizi e tuttora, spesso, in situazioni di non parità), sia l’impegno a politiche di sostegno verso i ceti più deboli. Il liberalismo riformatore di Franklin Delano Roosevelt e quello di William Beveridge hanno profondamente influenzato, in un intenso dialogo ideale con il socialismo democratico nelle sue varie espressioni, a cominciare da quello di origine fabiana, il corso della storia del Novecento.

    Rigetto di un’impronta marxista o di stampo statalista che ingabbi o mortifichi gli ‘animal spirits’ del capitalismo; accettazione dell’economia di mercato come necessario quadro per la piena valorizzazione della libertà e responsabilità individuale insieme alla messa in opera di politiche sociali; rifiuto di qualsiasi rapporto meccanico tra l’espansione della sfera pubblica e lo sviluppo della democrazia; questi sono i cardini di quella profonda revisione innovativa del socialismo che, soprattutto con Blair e con Zapatero, ne ha rinnovato e potenziato l’impatto politico e di governo, aprendolo al dialogo e alla convergenza con il liberalismo riformatore e il radicalismo.

    In Italia, il cammino comune tra liberali e socialisti è già stato avviato da esponenti di rilievo dell’antifascismo, sostenitori di uno stato laico e attento al progresso sociale e civile, oltre che economico, dei ceti meno fortunati: da Gaetano Salvemini a Ernesto Rossi, da Piero Gobetti a Luigi Einaudi, da Carlo e Nello Rosselli a Eugenio Colorni, da Guido Calogero a Piero Calamandrei, da Mario Paggi a Norberto Bobbio e Altiero Spinelli. Tra i socialisti e i liberali c’ è chi, come i socialisti e radicali, Bruno Zevi e Loris Fortuna, considerarono necessario superare il regime concordatario per modernizzare i rapporti tra lo Stato e la Chiesa. Il sogno della vecchia tradizione socialista non marxista, “abolire la miseria”, fu la materia dell’opera più impegnativa di un liberale, radicale e federalista europeo come Ernesto Rossi.

    Le grandi lotte nonviolente contro la violenza di regime trovano il loro storico emblema nella figura di Gandhi. In Italia il suo spirito si ritrova esplicitamente richiamato da Aldo Capitini, che contribuì alla fondazione del “Partito d’Azione” e che mise la ”giunta religiosa alla politica” - felice traduzione della crociana “religione della libertà” - tra i punti fermi di ogni volontà e iniziativa riformatrice. La ribellione civile, fondata sulla responsabilità individuale del cittadino e rigorosamente basata sulla nonviolenza, esprime una forte carica morale e un modello di agire politico essenziale per contrastare l’autoritarismo, le oligarchie del potere e i corporativismi che lambiscono e corrodono sovente i fondamenti delle società aperte e libere.

    La difesa e valorizzazione del territorio, del patrimonio artistico e naturale costituiscono la frontiera sulla quale si trovò schierato Umberto Zanotti Bianco, amico di Gaetano Salvemini, in un impegno che anticipò in Italia le moderne battaglie riformatrici nel campo dell’ecologia e dell’ambiente.

    Socialisti e radicali, forti delle esperienze unitarie maturate nelle lotte per l’estensione dei diritti civili e per l’introduzione in Italia del divorzio e della legalizzazione dell’aborto, hanno un grande patrimonio ideale e politico in comune, ancora da esplorare e da rendere operativo. Non ci si deve meravigliare ma considerare naturale che tornino oggi a incontrarsi, guardando assieme al futuro dell’Italia perché sia laica, equa e libera in un’Europa da costruire e in una “comunità delle democrazie e del diritto alla democrazia” che contribuisca a far crescere nel mondo sicurezza e pace con giustizia e libertà.



    PROPOSTE DA DISCUTERE




    1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.




    2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.




    3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.




    4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.




    5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.




    6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.




    7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo.






    8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.




    9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/Università e ricerca: maggiore libertà alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base.




    10 - Università-ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio.




    11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.




    12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.




    13 - E-democracy:

    - delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;

    - delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;

    - elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;

    - il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;

    - “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;

    - libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
    - libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;

    - no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;

    - libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;

    - adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.






    14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.




    15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertà e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poiché il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le società chiuse e autoritarie.




    16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy




    17 - Armi di attrazione di massa: attività italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attività radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertà e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili.




    18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.




    19 - Moratoria universale pena morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”.




    20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operatività effettiva della giurisdizione internazionale.




    21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo.






    22 - Mezzogiorno: ripristino della legalità e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attività imprenditoriale.




    23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali).






    24 - Amnistia




    25 - Limitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale




    26 - Responsabilità civile dei magistrati




    27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa




    28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena.




    29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalità rieducativa della condanna.




    30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi.






    31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).

  2. #2
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    Predefinito

    tutto tace..
    leggete..su molti punti non importa che voi siate radicali o socialisti..basta il buon sesnso per esserne d accordo
    spero che il responsabile al programma di prodi presente alla convenzione prenda nota.

  3. #3
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    Predefinito Re: Documento di ingresso alla Convenzione "laica, socialista, liberale e radicale"

    In origine postato da willy




    1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.
    Preferirei una presa di posizione netta contro l'istituzione del matrimonio, comunque favorevole.


    In origine postato da willy


    2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.
    Favorevole




    In origine postato da willy

    3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.
    Messa in questo modo, contrario.



    In origine postato da willy

    4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.
    Favorevole tranne che sull'aborto.


    In origine postato da willy

    5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.
    contrario.


    In origine postato da willy

    6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.
    Favorevole per i maggiori di 16 anni.


    In origine postato da willy

    7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo.
    Contrario tranne che per gli invalidi.





    In origine postato da willy

    8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.
    Troppo vaga, non mi convince.




    In origine postato da willy

    9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/Università e ricerca: maggiore libertà alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base.
    Totalmente contrario.


    In origine postato da willy

    10 - Università-ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio.
    Contrario.


    In origine postato da willy

    11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.
    Contrario sulla scuola privata.



    In origine postato da willy

    12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.
    Contrario.




    In origine postato da willy

    13 - E-democracy:

    - delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;

    - delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;

    - elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;

    - il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;

    - “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;

    - libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;

    - libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;

    - no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;

    - libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;

    - adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.
    Totalmente favorevole tranne che sul diritto d'autore.





    In origine postato da willy

    14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.
    Contrario, tipica minchiata pannelliana.



    In origine postato da willy

    15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertà e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poiché il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le società chiuse e autoritarie.

    Contrario.




    In origine postato da willy

    16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy
    Contrario


    In origine postato da willy

    17 - Armi di attrazione di massa: attività italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attività radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertà e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili.
    Boh.


    In origine postato da willy

    18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.
    Favorevole per certi versi, contrario per altri.


    In origine postato da willy

    19 - Moratoria universale pena morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”.
    Contrario.


    In origine postato da willy

    20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operatività effettiva della giurisdizione internazionale.
    Non mi convince.



    In origine postato da willy

    21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo.
    Contrario.


    In origine postato da willy

    22 - Mezzogiorno: ripristino della legalità e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attività imprenditoriale.
    Contrario, troppo poco incisiva sulle mafie e di sapore libbberista.


    In origine postato da willy

    23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali).
    Boh.


    In origine postato da willy

    24 - Amnistia
    Contrario.


    In origine postato da willy

    25 - Limitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale
    Contrario.

    In origine postato da willy

    26 - Responsabilità civile dei magistrati
    Contrario.

    In origine postato da willy

    27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa
    Contrario.


    In origine postato da willy

    28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena.
    Messa cosi', favorevole, ma troppo generalista.


    In origine postato da willy

    29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalità rieducativa della condanna.
    Favorevole.


    In origine postato da willy

    30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi.
    Non conosco bene la questione.

    In origine postato da willy

    31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).
    Favorevole.






    Insomma, non vedo lo spazio per dialogare, soprattutto su certe questioni. Povera Italia.

  4. #4
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    Predefinito

    scusa eh..sei favorevole al 20% delle proposte..
    tu alle cose o aderisci come fazio aderisce alla sua poltrona o non trovi spazio di dialogo?
    mica ti chiedon ti diventar come loro!
    ti fanno proposte.

  5. #5
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    Predefinito

    direi che buona parte delle proposte è ottima. n vero programma, di governo, di partito, di coalizione.
    Avanti così!magari senza de michelis

  6. #6
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    Predefinito

    Ottimo davvero. Una proposta di ampio raggio anche se i temi economici non sono ben specificati...sicuramente già queste riforme di civiltà e di libertà rilancerebbero il paese e sicuramente i punti da cui si parte per una azione di rilancio economico, ossia la formazione e lo spostamento di risorse sono ben trattati.

    Programma da 9. Molto meglio questo di quello di Prodi.


    PS:Speriamo che un giorno si faccia l'unità della sinistra socialdemocratica e LAICA(sperando ke nn si debba leccare il culo a Ruini xke l'hanno contestato. Quando ho visto oggi Chiti che lo difendeva mi è venuto l'istinto di urlare)
    PPS:si si....speriamo de michelis non ci entri....x favore NO MAFIOSI!

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Documento di ingresso alla Convenzione "laica, socialista, liberale e radicale"

    Povera Italia se avanza questa unione che sembra solo un compromesso storico tra ex pci ed ex dc.
    Piuttosto, chiedo a Matteomatteo senza polemica perché sei contrario a:

    a. legalizzazione droghe leggere
    b. aborto
    c.libertà di ricerca scientifica
    d.abolizione ordini professionali
    e. sostegno alla democrazia e non ai dittatori
    f. moratoria pena di morte
    g.rifiuto assistenzialismo al sud

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    Predefinito

    In origine postato da alemaggia
    tutto tace..
    leggete..su molti punti non importa che voi siate radicali o socialisti..basta il buon sesnso per esserne d accordo
    spero che il responsabile al programma di prodi presente alla convenzione prenda nota.
    magari fosse il programma di prodi ma in questo schifo di paese in cui ci troviamo perderemmo con questo programma. che schifo

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: Documento di ingresso alla Convenzione "laica, socialista, liberale e rad

    In origine postato da willy
    Povera Italia se avanza questa unione che sembra solo un compromesso storico tra ex pci ed ex dc.
    Piuttosto, chiedo a Matteomatteo senza polemica perché sei contrario a:

    a. legalizzazione droghe leggere
    b. aborto
    c.libertà di ricerca scientifica
    d.abolizione ordini professionali
    e. sostegno alla democrazia e non ai dittatori
    f. moratoria pena di morte
    g.rifiuto assistenzialismo al sud
    Attento, non ho detto di essere pregiudizialmente contrario a questi argomenti, ho solo detto di essere contrario alle modalita' con cui SDI e Radicali si pongono di affrontarli. Comunque, nel dettaglio:

    a. legalizzare le droghe leggere in un'ottica libertaria non ha ai miei occhi molto senso, essendo io ideologicamente contrario al consumo di sostanze alteranti (alcol, stupefacenti, caffe'...); inoltre, i problemi eliminati da un provvedimento del genere sono inferiori a quelli che inevitabilmente sopraggiungerebbero (visitare la citta' di Amsterdam per chiarimenti). Sarei forse favorevole ad una diversa legislazione in materia di vendita e consumo di droghe, accompagnata da una severa legislazione che limiti e regoli il consumo, solo al fine di dare un colpo mortale alle mafie. Un ulteriore motivo della mia contrarieta' e' che questa proposta potrebbe favorire il libero mercato e l'arricchimento di privati, non essendo specificato che la distribuzione delle droghe deve essere in mano statale, cosa secondo me basilare.

    b. anche in questo caso sono ideologicamente contrario, sono favorevole alla legge 194 perche' mi rendo conto che su quest'argomento il parere della donna e' quello che veramente conta (anche se altri leggi italiane in quest'ottica sono abbastanza contraddittorie, vedasi regole sull'affidamento dei figli in caso di divorzio) e perche' la proibizione di questa procedura chirugica non basta certo a debellarla, per cui meglio in ospedale che nelle mani di qualche mammana inesperta senza la necessaria assistenza. Ogni ridiscussione di questa materia dev'essere motivata in senso dissuasorio, non mi pare che l'entrata in viglore della pillola abortiva vada in questo senso.

    c. detta cosi' e' una cazzata assoluta, bisogna porre dei limiti a salvaguardia della vita e specificare che la ricerca deve essere solo pubblica, essendo il profitto in certi ambiti del tutto deprecabile.

    d. per diventare medico, giudice o ingegnere edile bisogna essere realmente preparati, l'abolizione degli ordini potrebbe comportare dei problemi di livellamento verso il basso. Si puo' parlare invece di una riforma.

    e. perche' non ha alcun senso, anche la guerra in Iraq e' a salvaguardia della democrazia, queste formule demagogiche hanno scarsa applicazione pratica. Sull'appoggio ai vari organismi, invece, stendiamo un velo pietoso, sembrano club privati del cazzo, tipo la fu Societa' delle Nazioni. E poi i radicali non vogliono promuovere la democrazia, ma la liberal-democrazia, il tuto ovviamente senza rompere i coglioni alla dittatura piu' sanguinaria e spietata, quella del denaro.

    f. Sono contrario alla pena di morte in generale, ma queste iniziative non hanno alcuna efficacia. Invece di prodursi in queste cose, sarebbe meglio attuare delle serie politiche di sabotaggio economico verso i paesi renitenti, ma si sa che da quell'orecchio i liberisti ci sentono poco.

    g. perche' sono anti-capitalista ed a favore dell'assistenzialismo generalizzato, mi pare semplice. E poi, quella condanna dell'amoralita' pronunciata da socialisti dello SDI e radicali fa veramente scompisciare (e poi incazzare, la faccia da culo non ha limiti).


    Spero di essere stato esauriente.

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    PROPOSTE DA DISCUTERE




    1 - Divorzio breve: semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.

    ok




    2 - PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.

    ok




    3 - Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.

    ok



    4 - Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.

    ok




    5 - Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.

    ok



    6 - Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.

    ok ma previa espressa volontà del paziente, chiaramente espressa




    7 - Prostituzione: legalizzazione, regolamentazione e controllo.

    ok





    8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.


    troppo generico, io sono per il reddito di cittadinanza, sul tipo di quiello nel programma della limke nelle ultime elezioni tedesche


    9 - Nuove norme sulle politiche della ricerca/Università e ricerca: maggiore libertà alla ricerca scientifica sul “modello Blair”. Holding pubblica/privata per la ricerca applicata e sostegno pubblico per la ricerca di base.

    generico anche qui: c'è un problema di precariato istituzionalizzato, di baronie, di stanziamento fondi dati a cazzo, di riforma universitaria demenziale, di cnr su cui è meglio stendere un velo pietoso, di pubblicazioni valutate a chilo e non per autorevolezza, di citazioni internazionali nemmeno considerate ecc...



    10 - Università-ricerca: abolizione del valore legale del titolo di studio.

    assolutamente contraria


    11 - Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.

    se il titolo di studio ha valore legale, non è ammissibile dare finanziamenti di alcun tipo alle scuole private, nemmeno sotto forma ipocrita di "bonus" per pagare le rette, inoltre è inammissibile che, nell'esame distato, ci siano solo commissari interni dei diplomifici




    12 - Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.

    ok, per porre fine a nepotismi vari




    13 - E-democracy:

    - delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;

    - delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;

    - elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;

    - il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;

    - “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;

    - libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
    - libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;

    - no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;

    - libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;

    - adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.

    dove sono legge antitrust e sul conflitto di interessi? senza quelle, non c'è nessuna libertàdi espressione






    14 - Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.

    ?????




    15 - Basta soldi ai dittatori: aumento del budget della cooperazione italiana allo sviluppo (prima fase: fino all’obiettivo dello 0,33%, e poi fino allo 0,7%), e contestuale messa in discussione di tutti gli accordi con i paesi che non rispettino le clausole su libertà e democrazia, diritti umani e civili. No alle politiche di embargo poiché il commercio favorisce la conoscenza reciproca degli stili di vita e delle culture, minando alla radice le società chiuse e autoritarie.

    ok




    16 - (Italian and) European endowment for democracy: (fondo italiano e) fondo UE di sostegno alla promozione globale della democrazia sul modello del National Endowment for Democracy

    ci vedo puzza di "esportazione della democrazia" ma vorrei capire meglio



    17 - Armi di attrazione di massa: attività italiana ed europea per lo stanziamento, nei bilanci della Difesa, di fondi per attività radiofonica, televisiva e telematica a favore della promozione globale della libertà e della democrazia, nell’ambito di un progetto di graduale conversione delle spese e strutture militari in spese e strutture civili.

    d'accordo per la conversione delle spese militari,ma anche qui subodoro "esportazioni" non meglio chiarite




    18 - Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.

    già qui va meglio




    19 - Moratoria universale pena morte: rilancio della campagna per la moratoria, a partire dalla “coalizione africana”.

    ok



    20 - Tribunale penale internazionale: sul piano interno, adeguamento normativo italiano allo Statuto della Corte; sul piano internazionale, sostegno all’operatività effettiva della giurisdizione internazionale.

    ok




    21 - Politica Agricola Comune: graduale superamento delle politiche di sovvenzione, eliminando i sostegni ai prezzi a favore di misure limitate a sostegno dei redditi degli agricoltori ai fini della difesa del territorio. Eliminazione delle barriere ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo.

    ok




    22 - Mezzogiorno: ripristino della legalità e contrasto del familismo amorale come criterio base per valutare le politiche specifiche a favore dello sviluppo. Rifiuto dell’assistenzialismo e organizzazione di servizi efficienti e promozione di infrastrutture utili per la formazione del lavoro e la crescita dell’attività imprenditoriale.

    mi piacerebbe vedere le parole "mafia, camorra e 'ndrangheta" o almeno "criminalità orgnizzata". Sui servizi efficienti sarei d'accordo ma come al solito trovo il tutto molto vago



    23 - Monitoraggio politico-elettorale: monitoraggio pre-elettorale ed elettorale del voto politico in Italia (inclusa la questione delle firme pre-elettorali).


    ok






    24 - Amnistia

    ok. però con esclusione perpetua e inappellabile dai pubblici uffici e dall' elettorato passivo per chi è stato condannato con sentenza definitiva[/B]




    25 - Limitazione dell’obbligatorietà dell’azione penale

    contraria




    26 - Responsabilità civile dei magistrati

    contraria




    27 - Separazione delle carriere tra giudice terzo e pubblica accusa

    ok, ma sono assolutamente contraria a qualsiasi "superprocuratore" (vedi riforma Castelli) e comunque a qualsiasi controllo dell'esecutivo sul' autonomia delle Procura. Questo non è specificato e mi lascia perplessa




    28 - Carcerazione preventiva: norme dirette a evitare che diventi un’irrogazione preventiva della pena.

    ok




    29 - Sistema sanzionatorio: attuazione effettiva della finalità rieducativa della condanna.

    se diventa un modo per vanificare la certezza della pena, sono contraria: non mi è chiaro




    30 - Sistema elettorale CSM: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, compreso il sistema elettorale, per evitarne la politicizzazione. A tal fine si può ipotizzare un’elezione singola per ciascun membro che scada in tempi diversi.

    contraria in questi termini






    31 - Politiche di difesa del territorio: riassetto idrogeologico; recupero dei centri storici; sviluppo dei Parchi; tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; politiche di prevenzione dei danni derivanti da gravi eventi naturali (a partire dall’emergenza Vesuvio); nuova politica sull’edilizia (la “rottamazione degli immobili” evocata da Aldo Loris Rossi).

    ok

    Altre perplessità: mancano legge sul risparmio, abolizione della depenalizzazione del falso in bilancio, tassazione della rendita finanziaria come in tantissimi paesi civili, insomma in politica economica non mi sembra ci si ispiri a Keynes e Beveridge, ahimè.
    Inoltre, diffido profondamente di Pannella e radicali che, fino a un mese fa, sostenevano acriticamente Bush il guerrafondaio, guerre preventive (altro che riconversione!) e politiche economiche ultraliberiste e ultra conservatrici. Tuttavia, su molte cose, si potrebbero trovare punti di intesa, forse più che con i ds, che sono altrettanto liberisti in politica economica e altrettanto ambigui in politica internazionale ma, in più, anche asserviti al vaticano.

 

 
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