di Piero Ottone

La lettura di un libro di storia, un po’ diverso da quelli ai quali siamo abituati, mi ha indotto a riflettere su una particolarità, per così dire, di noi italiani. Forse sbaglio ma mi sembra che noi, più di altri, tendiamo nei nostri giudizi, e nella nostra visione del mondo, a essere di parte magari, perché non dirlo, a diventare faziosi. Il libro che sto leggendo riguarda i Borboni. Una dinastia, cioè di cui è stato detto, da quando sedevamo sui banchi di scuola, tutto il male possibile i monarchi che si sono avvicinati sul trono di Napoli prima della spedizione di Garibaldi erano descritti di solito come ignoranti, prepotenti e anche malvagi con particolare disprezzo per Re Bomba. Lo storico di cui parlo ha invece su di loro, nel complesso, una buona opinione. Il che non mi dispiace tanto meno mi scandalizza ho sempre pensato che i Borboni foddero meglio di quel che si dice, e un po’ sul serio, un po’ scherzando, ho anche affermato in qualche occasione che l’Italia sarebbe riuscita meglio se fosse stata unificata da loro invece che dai Savoia.
Ma è proprio necessario, quale che sia la nostra opinione in proprosito, andare agli estremi? Se gli storici tradizionali facevano un torto ai Borboni dipingendoli come stupidi e incapaci che bisogno c’è di fare un torto, per tutta risposta, ai liberali che li avversavano, e di attribuir loro malafede o malizia? Da quando si scrivono libri di storia, si confrontano opinioni diverse, magari opposte, sugli stessi personaggi e sugli stessi eventi, ed è bene che sia così ma perché essere ingiusti , di volta in volta, con coloro che appartengono alla parte avversa? La faziosità, la litigiosità è un brutto difetto. Mi chiedo, con preoccupazione quale sia la sua origine. E’ dovuta a immaturit O è una questione di geni ereditari? E’ segno di superficialità, o tradisce difetti più gravi? E’ dovuta al clima come si può sospettare constatando che i nordici sono tendenzialmente equanimi?
Tutte domande alle quali non so rispondere. Vedo però che la faziosità produce grossi guai. Poco male, finché si discute se l’Italia sarebbe riuscita meglio coi Savoia o coi Borboni adesso abbiamo la Repubblica, e forse è meglio così. Ma guardate quanti guai discendono dalla faziosità politica alla quale assistiamo ogni giorno, dalle diatribe, dai litigi, dallo scambio di insulti distraggono la mente dai veri problemi