Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Bravo Maroni, il resto del governo si ...vergogni!!!

    dal quotidiano torinese LA STAMPA


    " La Stampa del 06/10/2005


    --------------------------------------------------------------------------------
    Maroni: pressioni dal mondo economico

    Liquidazioni, salta la legge. È polemica tra i ministri

    --------------------------------------------------------------------------------

    ROMA - Slitta la riforma del Tfr. Il governo ha deciso di rinviare il decreto al Parlamento contestandone alcuni passaggi. Contrario il ministro Maroni: «Una decisione ingiusta e dannosa, causata da forti pressioni del mondo economico e finanziario. Se il decreto non sarà approvato ci saranno problemi sul piano politico». E Pezzotta e la Cgil attaccano le «lobby assicurative» e le banche. «Sono accuse infondate - risponde l'Abi - noi abbiamo sempre sostenuto il decollo dei fondi pensione per la creazione di una robusta previdenza complementare». L'Istat lancia un nuovo allarme: nel primo semestre 2005 il rapporto deficit-pil è salito al 5,1 per cento.
    "

    Saluti liberali

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal www.adnkronos.com

    "
    Calderoli: ''Se lui lascia, mi dimetto anch'io''

    Tfr, Maroni: ''Vincerò le pressioni e completerò la Riforma''

    Il ministro del Welfare: ''Condivido le preoccupazioni dei Sindacati sul rischio che la previdenza complementare venga affossata da interessi forti di alcuni settori finanziari''

    Roma, 6 ott. (Adnkronos/Ign) - Convocherò i sindacati, ''vincerò'' le pressioni e ''completerò'' la Riforma del Tfr. Parola del ministro del Welfare Roberto Maroni che il giorno dopo la sconfitta nel Consiglio dei ministri, con lo slittamento del decreto, non sembra orientato a gettare la spugna. ''Condivido le preoccupazioni espresse oggi dai Sindacati - dice in una nota il titolare del Welfare - sul rischio che la previdenza complementare venga affossata da interessi forti di alcuni settori finanziari - dice in una nota- E' mia ferma intenzione vincere queste pressioni e completare la riforma che da' maggiore sicurezza sociale ai lavoratori, in particolare ai giovani, piu' esposti di altri al rischio di ricevere una pensione povera''. Il ministro, dunque, ''accoglie la richiesta dei sindacati di un incontro, che puo' essere effettuato anche con le altri parti sociali che eventualmente lo richiedessero, incontro che si potra' tenere gia' la prossima settimana''.

    Nella battaglia per la riforma del Tfr, il ministro delle Riforme Roberto Calderoli si schiera al fianco di Maroni. ''Fermo restando che la parola decisiva spetterà al nostro segretario, Umberto Bossi, è chiaro che se Maroni dovesse dare le dimissioni preannunciate in tale ipotesi, a seguire verrebbero immediatamente anche le mie'', mette in chiaro Calderoli. E aggiunge: ''La Lega, come sempre, starà dalla parte dei diritti di chi lavora e mai dalla parte dei poteri forti''. Ma non solo. Secondo il Coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, infatti, ''è evidente, comunque, che se dovesse venir meno la seconda parte di attuazione della delega al ministro Maroni, cioè quella relativa al Tfr, immediatamente chiederemmo anche la sospensione della prima parte, cioè quella che modifica i requisiti per l'accesso alla pensione''.

    Interviene nel dibattito anche il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, che spiega: ''L'equilibrio portato ieri dal ministro Maroni (nel preconsiglio del Cdm dove è stata rinviata la riforma del Tfr, ndr) non era perfetto, è migliorabile e questa pausa di riflessione ci permetterà di migliorare, in 15 giorni, questo equilibrio e compromesso al solo vantaggio delle parti sociali''. Quanto alle critiche mosse ieri da Maroni, in merito a pressioni da parte di soggetti economici e finanziari sul governo, Alemanno ha precisato: ''Smentisco categoricamente che le posizioni di An siano influenzate dal partito delle assicurazioni. A noi, del ruolo delle assicurazioni in questa vicenda non importa nulla, l'unico obiettivo che abbiamo perseguito è l'equilibrio tra le parti sociali, tra gli interessi delle imprese e quelli dei lavoratori dipendenti''.

    Da parte sua, il relatore al Senato del decreto legislativo sul Tfr, Carmelo Morra (Fi), ha riferito che il provvedimento sarà esaminato ''non appena terminato l'esame della legge Finanziaria''. Quanto alla delega, l'esponente azzurro ha precisato che 'non c'è nessun rischio di decadenza''.

    Intanto, all'indomani della decisione del Consiglio dei Ministri di far slittare l'approvazione della riforma del Tfr, i sindacati, riunitisi, si dicono ''fortemente preoccupati''. ''In questo scenario di grande contrapposizione sul tema - dicono Cgil, Cisl, Uil e Ugl in una nota congiunta - si è determinata una frattura netta sul modello di previdenza complementare da adottare''. I sindacati quindi ribadiscono l'importanza di norme che ''valorizzino il ruolo della partecipazione dei lavoratori, e il sostegno alle forme pensionistiche di natura negoziale'' coerentemente con le finalità sociali della previdenza complementare.

    Cgil, Cisl, Uil e Ugl valutano inoltre ''negativamente'' il fatto che il ministro del Welfare abbia di fatto rimesso in discussione ''punti qualificanti'' del modello di previdenza integrativa come concepita dai sindacati, dalla governance alla partecipazione dei lavoratori al controllo dell'utilizzo dei propri risparmi. Per questo Cgil, Cisl, Uil e Ugl giudicano ''inaccettabile'' l'ipotesi di un doppio regime per l'adesione al sistema di previdenza complementare, che ''danneggerebbe pesantemente i giovani lavoratori'' realizzando un'insostenibile divisione sul fronte dei loro diritti e delle loro opportunità.
    "

    Saluti liberali

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io sto con Maroni...mi spiace ma stavolta il Governo e' indifendibile... ...Maroni e' sato un Ottimo Ministro!

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Bravo Maroni, il resto del governo si ...vergogni!!!

    In origine postato da Pieffebi
    dal quotidiano torinese LA STAMPA


    " [i] La Stampa del 06/10/2005


    --------------------------------------------------------------------------------
    Maroni: pressioni dal mondo economico

    Liquidazioni, salta la legge. È polemica tra i ministri

    --------------------------------------------------------------------------------

    ROMA - Slitta la riforma del Tfr.
    Oh, una buona notizia

    La riforma del Tfr è un furto ai danni dei lavoratori. Infatti il Tfr, oggi, è un fondo DEL lavoratore.

    L'attuale riforma cosa prevede?

    a - con il silenzio/assenso (cioè basta non informare i lavoratori) i soldi del tfr, del lavoratore, vanno in una assicurazione oppure in un fondo comune gestito dai sindacati cgil - cisl - uil, padroni e ladroni vari.

    b - lo STATO da soldi alle imprese, per una quantità paragonabile ai tfr. Ma chi paga le tasse? il lavoratore, quindi sarà il lavoratore che risarcisce la sua azienza per avere i suoi soldi!!

    Ma stiamo scherzando?

    ---

    RdB

    Rinvio della riforma sul TFR.

    La mobilitazione dei lavoratori può sconfiggere ogni ipotesi di scippo.

    Ieri, in sede di Consiglio dei Ministri, si è registrato un ulteriore rinvio della riforma (scippo) del TFR.

    Grida di disperazione di Maroni, ministro che ci (ri)mette la faccia, ma anche di CGIL, CISL e UIL, insieme a Confindustria.

    Illuminanti al proposito le parole riportate sui quotidiani di Pezzotta e della segreteria CGIL: come se avessero sfilato l'osso di bocca al cane. La ragione è facilmente intuibile: vedono allontanarsi l'agognata gestione di una torta di ben 13 miliardi di Euro annui di contributi a carico dei lavoratori più 4 miliardi di Euro annui di contributi dei datori di lavoro.

    Se pure qualche ragione di contentezza la possiamo dunque esprimere, insieme ai tanti lavoratori che hanno rifiutato e continuano ad avversare questa riforma, non possiamo tuttavia gioirne fino in fondo.

    La riforma infatti, oltre che per le possenti voci di dissenso dei lavoratori, è stata rinviata alla discussione parlamentare anche per effetto della pressione delle assicurazioni che hanno denunciato il trattamento di favore previsto per i cosiddetti "Fondi Chiusi" (o Contrattuali...), gestiti appunto da imprenditori e sindacati confederali.

    Evidente il conflitto di interessi che informa la vicenda, essendo Berlusconi direttamente coinvolto nella potenziale gestione di questi fondi con Mediolanum.

    Questi, tuttavia, non è l'unico gruppo assicurativo che rischia di perdere peso nella partita dei fondi previdenziali assicurativi. E' facile intravedere nella scalata di Unipol alla BNL, tra le altre, una forte aspettativa sul nuovo mercato dei Fondi Pensione Integrativi, e che quindi anch'essa abbia fatto pressione per il rinvio di una riforma che si vuole più "aperta"alla concorrenza.

    L'opposizione del cartello delle assicurazioni è dunque trasversale e coinvolge i maggiori partiti parlamentari.
    Hanno bisogno di maggior tempo per spartirsi le spoglie di quello che comunque considerano un cadavere: il TFR del lavoratore dipendente.

    Dunque, seppure oltre i tempi previsti, e nonostante i conflitti interni ad una maggioranza lacera e contusa, la riforma la vogliono tutti questi soggetti, sicché non ci illudiamo su una fine anticipata della partita. Riprenderà sicuramente.

    In tutta questa vicenda, quindi, le uniche voci assenti continuano ad essere quelle dei diretti interessati, i lavoratori.
    Ma sono solo loro che possono decidere dei propri soldi.

    Che siano CGIL, CISL e UIL, a braccetto con la Confindustria, o che siano le assicurazioni private a volerci scippare i nostri soldi, la risposta non può che essere una sola: NO ALLO SCIPPO DEL TFR!
    Facciamolo sentire forte e chiaro!


    Le contraddizioni che quotidianamente si registrano sull'argomento ci indicano chiaramente che sconfiggere ogni ipotesi di scippo del TFR, e rilanciare la previdenza pubblica, è possibile, ed è necessario.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    16 Jun 2004
    Messaggi
    8,880
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quando il conflitto di interesse smette di essere un'astrazione e diventa scontro tra il Premier e il proprietario di Assicurazioni...

    COmunque tranquilli, adesso a Maroni gli danno 1 assessorato in Lombardia che durerà 4 anni dopo la fine del GOverno e quello è sistemato.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 09-07-12, 09:29
  2. Bravo, Maroni: avanti così!
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-08-09, 15:58
  3. bravo MARONI
    Di kolciak1 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 137
    Ultimo Messaggio: 22-05-08, 11:36
  4. Bravo Maroni ieri a Ballarò
    Di Dragonball (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 20-02-08, 23:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito