da quibrescia.it
Scontri a Verona, grave un 29enne bresciano
(red.) La partita di sabato del Brescia contro il Verona era considerata a rischio incidenti e le infauste aspettative sono state, purtroppo, rispettate. All'inizio e alla fine del match, infatti, si sono verificati scontri tra le tifoserie e la polizia. La contestazione bresciana è partita all'arrivo dei supporter biancazzurri al Bentegodi perchè alcuni di loro erano senza biglietto e, secondo le nuove regole, non potevano acquistarlo sul posto. Un gruppo di tifosi per protesta ha deciso di non entrare alla partita creando tensione all'esterno dello stadio. Ma i disordini maggiori si sono verificati alla fine della partita, quando i tifosi si stavano recando in stazione per tornare a Brescia. Grave il bilancio di questi scontri. Un tifoso delle Rondinelle, Stefano P. 29enne di Castenedolo, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Borgo Trento di Verona per una forte contusione alla testa. Soccorso vicino alla stazione ferroviaria dalle forze dell'ordine, è stato portato nel nosocomio in ambulanza, dove è stato operato d'urgenza. Secondo la versione fornita dal gruppo ultrà "1911 Curva nord", il ragazzo avrebbe subìto un vero proprio pestaggio dalla polizia veronese, durante una carica ingiustificata al corteo che stava lentamente salendo sul treno. Uno dei portavoce del gruppo asserisce, infatti, che i poliziotti avrebbero attaccato il corteo inaspettatamente, lanciando anche sassi e insulti pesanti contro i supporter biancazzurri. Diverso, ovviamente, il punto di vista del questore di Verona, Luigi Merolla. Il capo della polizia veronese parla di dichiarazioni false da parte degli ultras e afferma che al ragazzo ricoverato è stata riscontrata una ferita alla testa compatibile con l'impatto di un oggetto quadrato e pesante, oggetto, parole testuali, " non compatibile con l'equipaggiamento del servizio di ordine pubblico". Merolla, inoltre, dichiara di aver fatto denuncia alla procura veneta contro la società Brescia Calcio perchè i supporter biancazzurri non avevano il biglietto nominale, come vuole il nuovo provvedimento adottato dal ministro Pisanu. Ora saranno i filmati raccolti dalle telecamere di sorveglianza a svelare la versione reale dei fatti. Nel frattempo, proprio grazie alle immagini raccolte sono state arrestate quattordici persone, di cui sette sono bresciane.


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