
Originariamente Scritto da
destracristiana
1945.
In quei giorni don Carlo Terenziani si era rifugiato an Curia a Reggio Emilia, preoccupato per la propria incolumità.
La mattina del 29 aprile 1945 scrive al Cnl locale per chiedere di poter tornare nella sua parrocchia senza aver nulla da temere.
Ma appena fuori la Chiesa della Beata Vergine della Ghiara a Reggio Emilia viene prelevato e condotto a Scandiano, dove lo oltraggiano pubblicamente.
Portato davanti al cimitero di San Rufino, è messo al muro e mitragliato mentre grida: "Viva Cristo Re!".
L'altra notte il consiglio comunale di Scandiano, cittadina dove ancora oggi vivono due assassini di don Terenziani, ha votato contro la proposta dell'opposizione di centrodestra per istituire una targa di ricordo per il sacerdote ucciso. Astenuti i consiglieri della Margherita.
Il Ricordo Di Romano Prodi.
"Ero appena uscito dalla messa al Ventoso di Scandiano, quando vidi alcune persone sequestrare il sacerdote e costringerlo a viva forza dentro un'automobile. Seppi poi che fu ucciso. COME SI PUO' ESSERE CONTRARI A RIFLETTERE SU QUESTO CAPITOLO DELLA NOSTRA STORIA?".
Caro Romano, chiedilo ai tuo compagni, che sono fieri di questa macchia che si porteranno sempre addosso.