da "laPadania" di oggi
“Eredita” il grande successo di Gentilini
Gobbo è il sindaco più amato dai Veneti
La ricetta per essere popolari? «Massima attenzione ai problemi della gente»
ORLANDO SACCHELLI
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Gian Paolo Gobbo è il sindaco più “amato” del veneto.
Lo rivela un sondaggio, svolto dall’Ekma ricerche, con il quale è possibile capire quale sia lo stato di gradimento dei sindaci di tutta Italia. In Veneto il sindaco più amato è il leghista Gobbo, che dal 2003 ha raccolto il testimone di un altro sindaco molto amato dai propri cittadini, Giancarlo Gentilini. Pur avendo raccolto un’eredità assai pesante, Gobbo sta ottenendo risultati lusinghieri nella sua città. il 53,4% dei trevigiani si dichiara “soddisfatto” di quanto il sindaco ha saputo fare fino ad ora. Un indice di gradimento assai importante, che Gobbo però non vuole tenere tutto per sé. Da politico navigato qual è, infatti, sa bene che un risultato positivo è frutto di un abile gioco di squadra e, nella sua, c’è un pezzo da novanta, il suo predecessore e attuale pro-sindaco Giancarlo Gentilini.
Signor sindaco, che effetto le fa essere il primo cittadino più amato del Veneto?
È una sensazione piacevole quella che provo. Significa che c’è un forte apprezzamento del lavoro svolto fino ad ora. Ma, oltre alla gratificazione per questo risultato, credo sia anche uno stimolo. Sappiamo che non tutto è perfetto, quindi dobbiamo metterci più impegno per migliorare ancora, possibilmente intensificando la nostra presenza sul territorio.
Come crede di essere riuscito a ottenere questo risultato?
Perché diamo delle risposte chiare ai cittadini, ma soprattutto perché siamo vicini alle loro problematiche, in primo luogo penso al tema assai delicato della sicurezza. In questo nostro impegno, tra l’altro, non abbiamo mai dimenticato di attuare il federalismo, nostro costante punto di riferimento.
Qual è il suo rapporto con l’ex sindaco Gentilini?
Non c’è un ex sindaco, bensì un pro-sindaco. Lavoriamo insieme e il nostro rapporto è ottimo. Ma al di là dei nomi, quello che mi preme sottolineare è il buon lavoro che sta svolgendo il nostro movimento.
Il Corriere Veneto ha definito lei come un’eminenza grigia. Come si vede sotto questi panni?
Non mi disturba. Del resto credo che questo termine derivi dal fatto che sono molto attivo in politica dal 1980, quando aderii alla Liga Veneta. E penso che mi venga riconosciuta, anche dai miei avversari politici, una certa coerenza.
Cosa vorrebbe fare dopo che avrà terminato il suo mandato di sindaco di Treviso?
Vede, non conta tanto ciò che io andrò a fare nel futuro, ciò che mi preme è il successo della Lega e gli interessi dei cittadini da noi amministrati. Non ho ambizioni particolari né pretese di ricoprire cariche prestigiose. In passato sono stato parlamentare europeo, dal 1999 al 2004. Ma l’incarico politico a cui tengo di più è quello di segretario nazionale del Veneto per la Lega.
Qual è il progetto dell’amministrazione comunale di Treviso a cui tiene di più?
Mai battersi per un solo progetto. Adesso noi ci stiamo impegnando molto per la viabilità e la periferia della città, ma non perdiamo di vista quelle che riteniamo essere le priorità politiche della nostra maggioranza. Non esiste un progetto a cui possa dire di tenere di più. La mia priorità quella di operare nell’esclusivo interesse dei cittadini, affinché essi abbiano un sindaco che si rispetti.
Tornando alla classifica, a livello nazionale lei è al 41° posto. Sopra di lei, al 40° posto, c’è il sindaco di Bologna, Cofferati. Fra un anno, crede di poterlo superare?
Certamente, credo che lo supererò. Pur essendo Bologna una città bellissima, credo che i trevigiani si meritino di stare sopra, in classifica, ai bolognesi.
[Data pubblicazione: 15/09/2005]




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