Unione, arriva la lista Arcobaleno. In pista la candidata no global
La Repubblica
ROMA - Accordo fatto, lista pronta. Si chiama Arcobaleno, raccoglie i comunisti e i verdi, e una composita area di sinistra, dai girotondi di Firenze alla sinistra della Cgil. E in più, a sorpresa, è in piedi una trattativa per provare a traghettare nell' operazione anche Antonio Di Pietro e la sua Italia dei Valori. Pronti dunque a lanciarsi nella sfida del proporzionale, dove i partiti dell' Unione andranno con i propri simboli. Oliviero Diliberto, il segretario del Pdci, conferma l' intesa, «la lista Arcobaleno si farà», e conti alla mano è ottimista sul risultato finale: «Il quorum del 4 per cento lo portiamo a casa». Come simbolo, naturalmente, un arcobaleno stilizzato, che ricorda molto uello della "casa madre" Unione e ben visibile lo slogan "Per Prodi". Accanto, i marchi di fabbrica della falce e martello e del Sole che ride. L' annuncio ufficiale dell'alleanza elettorale rosso-verde è previsto per domenica, quando sul palco di Firenze per la chiusura della festa dei comunisti italiani saliranno Diliberto, il presidente dei verdi Pecoraro Scanio, il segretario della sinistra Cgil Gianpaolo Patta, intervistati da Valentino Parlato, uno dei padri fondatori del manifesto. Una presenza non casuale, visto che la Lista Arcobaleno punta a conquistare le simpatie di tutta un' area vicina al quotidiano comunista e alla "camera di consultazione" promossa da Alberto Asor Rosa. Una galassia che alla fine non si è riconosciuta nelle posizioni di Bertinotti, scegliendo (non senza tormenti) di non appoggiarlo alle primarie del centrosinistra e preparandosi ad un ulteriore passo in più: il voto al proporzionale per l' alleanza rosso-verde. Alle primarie, ad animare il fronte di sinistra, scende in pista anche il candidato no global "senza volto". Ieri i disobbedienti si sono presentati in piazza Santi Apostoli e hanno consegnato dodicimila firme, trasportate su u carrello dello spesa, a sostegno della presentazione. Con una trovata ad effetto. Il candidato "senza volto" è apparso con un passamontagna, dipinto nei colori della pace («rappresento i milioni di disoccupati, precari, senza casa, che per la storia non hanno un volto»), e ha perciò indicato come competitor ufficiale alle primarie Simona Panzino, una ragazza calabrese di 34 anni. Piccolo giallo al momento del rendez vous con i responsabili dell' ufficio "Primaria 2005". Secondo l'Unione il candidato "senza volto" si è fatto riconoscere, i no global smentiscono: mai sfilato il passamontagna. Nella lista Arcobaleno, accanto al Pdci e ai verdi, ci sarà posto per una rete di gruppi e movimenti. Entrano i girotondi fiorentini dei professori Pancho Pardi e Paul Ginsborg, a Torino ecco l' ex sindaco Diego Novelli. Diliberto guarda con particolare soddisfazione all' apporto della sinistra della Cgil, «un' area che copre il venti per cento del sindacato». Non sembrano invece andati a buon fine i contatti con il Cantiere" di Achille Occhetto, dove per esempio il senatore Antonello Falomi, ex ds, pare intenzionato a seguire l' esempio di Folena veleggiando verso Rifondazione. E la strana alleanza con il giustizialista Di Pietro? La trattativa è aperta, «e io non voglio rinunciare a nessuno, tranne i radicali» spiega il leader del Pdci. Tanto più che c' è un precedente: in Calabria, nelle ultime regionali, comunisti e Di Pietro si sono già presentati insieme, superando la soglia di sbarramento. Esattamente l' obiettivo che ora gli arcobaleno vogliono centrare nel proporzionale, partendo da un 2,4 del Pdci sommato al 2,9 dei verdi.
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