CE N'EST QU'UN DEBUT CONTINUONS LE COMBAT!!
LOTTA DURA SENZA PAURA!!
NO PASARAN!!
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!
ncav:
ncav:
ncav:


CE N'EST QU'UN DEBUT CONTINUONS LE COMBAT!!
LOTTA DURA SENZA PAURA!!
NO PASARAN!!
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!
ncav:
ncav:
ncav:
________________________________
Impossibilia nemo tenetur


Se fanno qualcosa , sono gli sceriffi , gli autoritari , i fascisti.
Se non fanno niente , sono dei pagliacci , che parlano e non concludono.
Qua , secondo me , ci si dovrebbe mettere d'accordo su cosa si vuole dai sindaci , specie quelli di centro dx o della Lega.
Eh si , mettiamoci , mettetevi voi d'accordo.....
PS : non conosco la realtà di Milano.
Ci sono stato per lavoro una ventina di anni fa , poi non ho più avuto occasione di tornarci.


- Ghanese condannato per stupro picchia una guardia e evade di galera
Due detenuti del carcere minorile del Pratello sono evasi ieri pomeriggio. Lo denunciano in un comunicato il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria e la Cgil. I due protagonisti dell'evasione sono, si legge nel comunicato, "un ghanese di 20 anni condannato a restare in carcere fino al 2017 per violenza sessuale e altri reati, ed uno slavo di 17 anni per altri reati".
Si apprende che erano cinque le guardie in servizio ieri pomeriggio, il numero minimo consentito. Per evadere i due ragazzi, che si trovavano vicino all'area dedicata al calcetto, hanno picchiato un agente (per lui una prognosi di pochi giorni) e grazie a una grata metallica e a container che si trovano in un attiguo cantiere all'interno della struttura sono riusciti ad allontanarsi scavalcando il muro di cinta.
Picchiano una guardia carceraria In due evadono dal Pratello | Bologna la Repubblica.it








va detto che noi abbiamo scelto il peggio
io sono antirazzista, ma ci sono etnie ed etnie, e quando abbiamo fatto la conta, un po come nelle partitelle tra ragazzetti dove si fanno le squadre, all'italia gli è capitata la feccia.
negli altri paesi europei gli extra sono educati anche molto di più dei locali.
c'è comunque un fattore età, gli italiani sono un popolo anziano e in genere le mani addosso le mettono i giovani, gli extra hanno un età media molto più bassa
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


- Zingaro tenta di uccidere i familiari investendoli con la macchina
Un uomo, questa mattina, è stato arrestato dai vigili urbani di Napoli, all'interno del campo rom di Secondigliano, mentre tentava di investire quattro persone (tra cui due bambini) per ragioni familiari. La scena è avvenuta davanti agli investigatori del comando di polizia municipale, coordinati dal generale Luigi Sementa e dal maggiore GrecGli agenti della polizia municipale di Napoli, che proprio in queste ore stanno eseguendo una serie di sopralluoghi nella zona per accertare la verità sulla morte della giovane rom e il grave ferimento del figlioletto di poco più di sei giorni.
I vigili hanno esploso in aria dei colpi di pistola per scongiurare l'investimento. Il rom alla guida dell'auto, in evidente stato di alterazione, non si è fermato neppure davanti agli agenti, tentando di investirne uno.
L'uomo è stato arrestato. Sequestrata l'auto, una Fiat Stilo. Dopo una serie di accertamenti, i caschi bianchi hanno scoperto che l'auto, un mese fa, era rimasta coinvolta in un incidete stradale ma non si era fermata a soccorrere i feriti. Risulta intestata a un altro rom residente nella provincia di Caserta.
Secondigliano, tenta di investire familiari rom arrestato dai vigili urbani - Il Mattino


- Droga, smantellato clan di tunisini
STRONCATA dai carabinieri una pericolosa organizzazione criminale che gestiva e controllava il traffico di stupefacenti e lo spaccio di droga in una ampia area tra Pisa e San Giuliano. L’operazione — che ha portato all’emissione di nove ordinanze di custodia cautelare — è stata portata a termine dopo un lungo e paziente lavoro di indagine svolto dai carabinieri di San Giuliano. Quasi due anni di verifiche, controlli, ricerca di riscontri, continui e capillari appostamenti spesso supportati dall’ausilio di sofisticate strumentazioni tecnologiche messe a disposizione dei militari del comunale termale dal comando Provinciale.
UN’ATTIVITÀ che ha dimostrato acume e capacità investigative e che alla fine è stata premiata dai risultati. L’operazione — denominata «Paradisa» — è culminata con un blitz che ha portato allo smantellamento di una gang composta da nove tunisini che gestivano un ingente traffico di eroina: decisive sono state anche le decine di testimonianze raccolte tra una ventina di tossici che si rifornivano puntualmente da questi extracomunitari nella zona tra Ghezzano e Cisanello. Numeri di cellulari, nomi in codice e foto segnaletiche sono stati passati al setaccio per mesi prima di arrivare alla richiesta di misure restrittive nei confronti dei nove stranieri, tutti di età compresa tra i venti e i trent’anni.
LE ORDINANZE di custodia cautelare, emesse dal sostituto procuratore dottor Giovanni Porpora (poi convalidate dal gip del tribunale di Pisa, dottor Alberto Panu), hanno fatto scattare la fase finale dell’operazione «Paradisa» con l’irruzione in un appartamento di via Paolo VI, a Cisanello . Erano settimane che i militari tenevano sotto controllo l’abitazione fotografando ogni spostamento dei sospettati in attesa di sferrare il colpo finale. Con uno stratagemma degno del miglior film di azione gli uomini della stazione termale e quelli del comando provinciale sono riusciti a penetrare nell’appartamento intorno alla mezzanotte senza destare alcun sospetto da parte dei due tunisini che in quel momento si trovavano in casa.
SORPRESI dalla rapidità dell’azione i malviventi non hanno potuto far nulla se non porgere i polsi per poi essere trasferiti al carcere don Bosco di Pisa. Cinque di loro erano già stati assicurati alla giustizia nel 2008 mentre mancano ancora all’appello due pedine importanti come J.B. e R.T., forse le menti del gruppo di cui comunque si è risaliti alle foto segnaletiche I due, probabilmente più scaltri dei compagni sono riusciti ad aprire un varco nelle rete tesa loro dai carabinieri e sono ancora oggi latitanti. Ma avrebbero le ore contate.
La Nazione - Pisa - Droga, smantellata la gang tunisina

