Chávez sottolinea la lotta contro il latifondo in Venezuela
Il 28 ottobre il Venezuela sarà libero dall’analfabetismo ufficialmente
VENTURA DE JESÚS - Inviato speciale
CARACAS - Il Presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha difeso l’applicazione della Legge della Terra, durante la trasmissione domenicale del programma radiofonico e TV "Aló Presidente", dalla tenuta nazionalizzata La Marqueseña, del municipio Alberto A. Torrealba, nello stato de Barinas.
"Abbiamo una Legge della Terra e vogliamo che sia rispettata, ha detto Chávez domenica 25, ragionando attorno alle critiche a proposito del riscatto della tenuta. Egli ha detto che il proposito del governo non è eliminare o non rispettare i diritti delle persone, ma ha assicurato che la proprietà privata non è sacra.
"Queste terre - circa 800 ettari - passeranno al Patrimonio della Patria: non possiamo permetterci nemmeno un ettaro di terra oziosa o mal utilizzata, tanto meno se è fertile" ha commentato. "Con il recupero di questo latifondo si permette lo sviluppo d’una produzione sociale il cui sviluppo endogeno beneficerà circa 80 famiglie e 60 lavoratori della tenuta.
Ripetendo la denuncia delle perverse conseguenze del latifondo e il pericolo che rappresenta per la popolazione, il Presidente ha spiegato che si tratta d’uno dei più poderosi ostacoli per lo sviluppo integrale della nazione.
"Fino a quando ci saranno grandi estensioni di terra non coltivata, sarà impossibile il progresso!", ha sottolineato.
"La maggior parte dei contadini che lavorano nei latifondi vive in condizioni di schiavitù, senza sicurezza o previdenza sociale e non possiamo permettere che questo continui" ha assicurato. "Oggi qui ci sono una Costituzione, un governo legittimo e una Legge della Terra e siamo impegnati a far sì che si rispettino!"
Egli ha affermato che il Venezuela importa ogni mese circa 6.000 tonnellate di latte e la stessa quantità di carne, mentre dispone di tanta terra produttiva e di agricoltori disposti a lavorarla.
"La riorganizzazione della proprietà e dell’uso delle terre per l’agricoltura è un meccanismo per eliminare il latifondo progressivamente e in questo modo usare razionalmente le risorse. L’idea e di dare alla popolazione la sovranità agricolo-alimentare", ha aggiunto Chávez, che ha parlato con veemenza riferendosi alle reiterate espressioni di volontà dell’appoggio del popolo al processo ed ha ripetuto con fervore che il Venezuela vive oggi l’occasione più memorabile della sua storia.
"Il cammino è duro e abbiamo forze poderose che si oppongono, ma nessuno dubita della forza della nostra Patria".
Il leader della Rivoluzione Bolivariana ha segnalato con ottimismo che il Venezuela verrà dichiarato "Paese Libero dall’Analfabetismo" il prossimo 28 ottobre. "Rianimano questa volontà e questo spirito", ha detto con allegria rivolgendosi a varie donne anziane che hanno appena imparato a leggere e scrivere, quando sembrava loro già impossibile realizzarlo.




Rispondi Citando